Biografia Il 23 maggio 1550 papa Giulio III lo nominò vescovo coadiutore di Senigallia, iniziando ben presto a occuparsi della diocesi.

Il 19 settembre 1555 papa Paolo IV lo nominò anche vescovo titolare di Megara.

Nel corso del 1560, alla morte del predecessore Marco Quinto Vigerio della Rovere, gli successe nella carica di vescovo di Senigallia. In tale veste partecipò al Concilio di Trento.

Morì nel corso del 1570.

A lui e a Girolamo della Rovere il filosofo Francesco Patrizi dedicò lo scritto La città felice, risalente al 1551 e incentrato sul come governare una città.

Note

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