La Fédération panafricaine des cinéastes o FEPACI (lett. Federazione panafricana dei cineasti) è un’organizzazione che riunisce e rappresenta i registi e i professionisti del cinema provenienti da tutto il continente africano. La sua costituzione ufficiale risale al 1970, a seguito di un incontro fondativo svoltosi a Tunisi nel 1969.

Storia L'organizzazione nasce nel 1969, grazie a un comitato provvisorio istituito durante la prima edizione del Festival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou e della Radiodiffusion-Télévision du Burkina. La sua fondazione ufficiale avviene l’anno successivo, nel 1970, a Tunisi, in occasione delle Giornate Cinematografiche di Cartagine.

Un passaggio fondamentale nella sua storia è l’adozione della cosiddetta Carta di Algeri, redatta durante un simposio organizzato dalla Cinémathèque algérienne presso il cinema Ibn Khaldoun, nel luglio 1969. A quell’incontro parteciparono figure chiave del cinema africano come Paulin Soumanou Vieyra, Ousmane Sembène e Mahama Johnson Traoré, affiancati da altri importanti autori tra cui Yusuf Shanin (Egitto), Mohammed Lakhdar-Hamina e Ahmed Rachedi (Algeria), Desiré Ecaré (Costa d’Avorio) e Lionel Ngakane (Sudafrica). Il gruppo rivendicò la necessità di un’organizzazione capace di rappresentare pienamente i cineasti africani e di un grande festival panafricano del cinema. In questo clima, anche l’appello internazionale che portò alla scarcerazione del regista algerino Tahar Cheriaa fu promosso da quaranta cineasti presenti. La Carta di Algeri sarebbe poi stata ratificata in sua presenza nel 1970, durante il congresso fondativo di Tunisi.

Nel corso dei decenni, la FEPACI è rimasta un punto di riferimento per lo sviluppo e la tutela del cinema africano. Nell’aprile 2006, sotto la guida del segretario generale Jacques Behanzin, l’organizzazione collaborò con il Dipartimento sudafricano per Arti e Cultura e con la National Film and Video Foundation per dar vita al primo African Film Summit, a Tshwane, in Sudafrica. L’incontro rispose alle richieste di istituire una commissione panafricana per il settore audiovisivo e di creare un fondo di sostegno alla produzione cinematografica e televisiva africana. All’evento presero parte numerose associazioni di categoria - come la Guild of African Directors e l’East African Filmmakers Forum - oltre a enti pubblici come la Nigerian Film Corporation.

A seguito del Summit, il Congresso della FEPACI, riunito anch’esso a Tshwane, deliberò per la prima volta nella storia dell’organizzazione che, pur mantenendo la sede centrale a Ouagadougou, il suo Segretariato operasse dal Sudafrica nel periodo 2006-2010, sotto la direzione della segretaria generale Seipati Bulane Hopa.

Nel giugno 2007, la FEPACI intervenne pubblicamente per chiedere un’indagine sulla possibile chiusura del Film Resource Unit sudafricano, distributore di riferimento per il cinema africano, sottolineandone il ruolo politico e culturale nel promuovere un senso di indipendenza e trasformazione per il continente.

Il 7 giugno 2017, infine, è stato firmato un accordo tra FEPACI, UNESCO e il World Cinema Project della Film Foundation di Martin Scorsese, dando una cornice ufficiale al loro impegno comune nell’African Film Heritage Project, iniziativa volta a preservare e valorizzare il patrimonio cinematografico africano.

Descrizione Con sede a Ouagadougou, in Burkina Faso, la FEPACI si definisce come “la voce continentale dei cineasti provenienti dalle diverse regioni dell’Africa e della diaspora”.

Organigramma

Fondatori Tra i membri fondatori sia della FEPACI che del FESPACO figurano alcuni tra i nomi più influenti del cinema africano:

Gadalla Gubara (Sudan) Lionel Ngakane (Sudafrica) King Ampaw (Ghana) Philippe Mory (Gabon) Paulin Soumanou Vieyra (Benin/Senegal) Ousmane Sembène (Senegal) Mahama Johnson Traoré (Senegal) Youssef Chahine (Egitto) Mohammed Lakhdar-Hamina (Algeria) Desiré Ecaré (Costa d’Avorio) Ahmed Rachedi (Algeria)

Segretari Secondo alcune fonti, il regista senegalese Ababacar Samb Makharam ricoprì la carica di segretario generale della FEPACI dal 1971 al 1977. Tuttavia, altre testimonianze attribuiscono tale ruolo a un altro cineasta senegalese, Mahama Johnson Traoré, nel periodo compreso tra il 1975 e il 1983.

Il regista burkinabé Gaston Kaboré (n. 1951), da sempre figura centrale nella vita della FEPACI e del FESPACO, secondo diverse fonti fu segretario generale dal 1985 al 1997. Esiste però anche un articolo del 2020 che indica Filippe Savadogo come segretario generale nel 1989, evidenziando alcune discrepanze nella ricostruzione storica delle cariche.

Nel 2000, il coordinamento della FEPACI è affidato al regista burkinabé Pierre Rouamba.

A gennaio 2016, la direzione esecutiva è nelle mani della cineasta keniota Jane Munene-Murago.

Ha ricoperto un ruolo di rilievo nella FEPACI anche il regista gabonese Charles Mensah (1948–2011), a lungo direttore generale del Centre National du Cinéma Gabonais - poi divenuto Institut Gabonais de l’Image et du Son (IGIS) - che servì l’organizzazione in qualità di presidente.

Note

Categoria:Cinema africano