Sanfelice 1893 Banca Popolare è un istituto di credito cooperativo italiano con sede a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. Fondata da Emilio Tosatti nel 1893 come Banca Popolare di San Felice sul Panaro, ha 17 filiali situate nelle province di Modena, Reggio Emilia, Bologna e Mantova.

La storia

La Fondazione

La Banca Popolare di San Felice sul Panaro venne fondata il19 febbraio 1893, durante il regno di Umberto I, figlio di Vittorio Emanuele II padre dell’Unità Nazionale. Nel periodo della fondazione, noto come età giolittiana, il sistema bancario italiano era interessato da riforme normative e segnato da trasformazioni sociali che portarono a un cambiamento significativo nel panorama economico italiano. Nel 1893 lo scandalo della Banca Romana contribuì a una profonda crisi del sistema creditizio italiano, favorendo l’introduzione di nuove normative e la fondazione della Banca d'Italia, istituita per vigilare sulle banche e prevenire il ripetersi delle crisi e degli scandali verificatisi in quegli anni.

In questa cornice, Emilio Tosatti costituì la banca popolare sotto forma di società cooperativa, aderendo alle teorie economiche di Luigi Luzzatti e al modello già applicato alla fondazione della Banca Popolare di Lodi nel 1869, che promuoveva un sistema bancario volto a sostenere i piccoli risparmiatori e le esigenze delle comunità locali.

L'influenza del Movimento Cooperativo La Banca Popolare di San Felice sul Panaro essendo costituita come "banca popolare cooperativa" si ispirò fin dall'inizio ai principi del movimento cooperativo, nato in Inghilterra nel 1844 a Rochdale, vicino Manchester, per iniziativa di un gruppo di operai tessili che avevano dato vita a una prima cooperativa di consumo la “Rochdale Equitable Pioneers Society”.

Fin dalla fondazione, la banca adottò il modello cooperativo, caratterizzato da finalità mutualistiche e dall’attenzione alle esigenze economiche della comunità locale. Secondo lo statuto originario, la banca aveva finalità mutualistiche e di natura sociale: contrastare l'usura all’epoca molto diffusa e fornire supporto finanziario alle esigenze di una piccola comunità locale.

L'ascesa e il Riconoscimento

Nel 1906 la Banca partecipò all'Esposizione Internazionale di Milano, ricevendo il Premio della Medaglia d'Oro conferitole dalla giuria internazionale per il contributo della Banca al sistema economico e cooperativo.

La modifica della ragione sociale Nel 2009, con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei Soci, la Banca cambiò ufficialmente la sua ragione sociale da Banca Popolare di San Felice sul Panaro, nome che rifletteva l’identità territoriale dell’istituto e il suo obiettivo di essere un punto di riferimento per la popolazione locale, in SANFELICE 1893 Banca Popolare, per richiamare le origini sanfeliciane, l'anno di fondazione e le radici e valori a cui si ispira.

La Banca e il terremoto del 2012 Nel maggio 2012 SANFELICE 1893 Banca Popolare fu coinvolta nel terremoto che colpì l’Emilia-Romagna. La scossa del 20 maggio (magnitudo 5,9), con epicentro a Finale Emilia, causò danni agli edifici della banca, comportando la temporanea chiusura di alcune filiali e il trasferimento provvisorio della direzione.

Una seconda scossa il 29 maggio (magnitudo 5,8), con epicentro tra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro, provocò ulteriori danni, tra cui il crollo della torre dell’orologio nella piazza antistante la sede e il danneggiamento del Palazzo della Sede di San Felice. Le filiali situate nel cosiddetto “cratere” sismico furono temporaneamente chiuse per verifiche strutturali.

Durante l’emergenza i servizi bancari furono garantiti tramite alcune filiali rimaste operative. Gli uffici di direzione furono temporaneamente trasferiti a Modena. L’archivio cartaceo della banca, situato in un capannone industriale a San Felice sul Panaro, subì danni irreparabili e venne demolito.

Nel periodo successivo al sisma la banca attivò strumenti di supporto creditizio a favore di privati e imprese colpite e aderì alle convenzioni previste per l’erogazione dei contributi post-terremoto. Le attività furono progressivamente ripristinate nel corso del 2012.

La Banca oggi SANFELICE 1893 Banca Popolare oggi continua a operare come banca cooperativa, seguendo i principi di mutualismo e solidarietà. Nel 2023, la Banca ha celebrato il suo 130º anniversario.

Il Fondatore: Emilio Tosatti

Emilio Tosatti (1854-1911) è il fondatore della Banca Popolare di San Felice sul Panaro, poi divenuta SANFELICE 1893 Banca Popolare. Nato quando San Felice faceva ancora parte degli Stati Estensi, Tosatti conseguì la maturità classica presso il Liceo Muratori di Modena e si laureò in Giurisprudenza all'Università di Bologna. In seguito, esercitò la professione di notaio e fu impegnato in iniziative sociali, mutualistiche e politiche.

Di idee moderate, monarchico e liberale, Emilio Tosatti fu più volte Consigliere Comunale. La sua collocazione politica non gli impedì di mostrare un’attenzione particolare verso i ceti più deboli contrastando sia le spinte massimaliste del nascente socialismo che gli estremismi delle posizioni più retrive e conservatrici. Da questa sua visione, che si inquadrava pienamente nel clima politico dialogante dell’età giolittiana, nacque prima la Società Operaia di Mutuo Soccorso di San Felice sul Panaro (1869) di cui sarà anche Presidente dal 1899 al 1911 e successivamente la Banca Popolare di San Felice sul Panaro (1893) ispirata all’opera e alle teorie economiche del tedesco F.H. Schulze Delitzsch, diffuse in Italia da Luigi Luzzatti nella sua celebre opera “La diffusione del credito e le banche popolari”.

Nel 1902 Tosatti fu promotore della costruzione di un gruppo di “case popolari”, primo esempio in Italia e tra le fonti di ispirazione alla legge del 1903 che istituì l’Istituto Nazionale Case Popolari e che ebbe come estensore proprio Luigi Luzzatti fondatore della Banca Popolare di Lodi (1864), prima Banca Popolare fondata in Italia.

Fu inoltre impegnato nella costruzione del nuovo Teatro Comunale di San Felice (1907), in qualità di Consigliere Comunale.

Tosatti rimase alla presidenza della Banca fino alla sua morte nel 1911, anno in cui fu ultimata la costruzione del Palazzo della Sede della Banca da lui fortemente voluto, ma che non poté mai vedere concluso. La visione di un istituto al servizio della comunità e dei suoi membri continuò a influenzare l’attività della Banca anche dopo la sua scomparsa.

Iniziative culturali e territoriali SANFELICE 1893 Banca Popolare, in quanto banca del territorio, ha promosso iniziative legate alla valorizzazione di prodotti locali, gastronomici e vinicoli, attraverso il Caveau del Salame di San Felice e il Caveau del Vino, situati nei sotterranei del Palazzo dell’ex Monte di Pietà, all’interno della sede centrale della Banca.

Caveau del Salame di San Felice

Il Caveau del Salame di San Felice, istituito nel 2015, custodisce il celebre Salame di San Felice, un salume che vanta una lunga tradizione e che viene prodotto esclusivamente nei nove comuni della Bassa Modenese. Il caveau è stato progettato come una vera e propria cantina di stagionatura, con soffitti a volta e ambienti restaurati, che mantengono una temperatura costante, garantendo così l’equilibrio ideale per il processo di maturazione.

Caveau del Vino

Nel 2023, a seguito del 130° anniversario della Banca, è stato inaugurato il Caveau del Vino, concepito per la conservazione di prodotti enologici locali. Si tratta di uno spazio di conservazione sicuro per i clienti collezionisti grazie alla presenza di celle di sicurezza in cui depositare i propri vini.

Bibliografia

Note

Collegamenti esterni