Biografia Christian Gottfried Schütz era il maggiore di otto figli del pastore protestante Gottfried Schütz e di sua moglie,Forse nata con il nome di "Traugotte Anna Sophia Regner ". nel villaggio di Dederstädt, a un paio d'ore a piedi a sud di Eisleben, in una zona amministrata dalla Sassonia. Poco dopo la sua nascita, suo padre fu nominato predicatore anziano nella vicina Aschersleben, dove la famiglia si trasferì. Fu qui che il ragazzo ricevette la sua istruzione primaria.
In seguito, frequentò la scuola latina dell'orfanotrofio di Halle, prima di passare, nel 1765, all'Università Martin Lutero di Halle-Wittenberg, dove studiò teologia con Johann Jakob Semler,Johann Jakob Semler è probabilmente un nome alternativo per identificare l'uomo menzionato in altre fonti come Johann Salomo Semler. Le fonti, tuttavia, divergono su questo punto. che ne riconobbe il talento e lo avviò alla carriera accademica. Dopo aver conseguito la laurea in Filosofia il 21 marzo 1768, ottenne un posto di insegnante di matematica presso l'Accademia dei Cavalieri (Ritterakademie) a Brandenburg an der Havel. L'anno successivo fu nominato ispettore dei seminari di teologia di Halle, una posizione che gli aprì la strada per diventare professore ospite di filosofia all'università nel 1775 e professore ordinario nel 1777.
Nel 1779 si trasferì e divenne titolare della cattedra di Poesia ed eloquenza all'Università di Jena, dove svolse un ruolo chiave nel diffondere nel cuore della Germania e, in alcune occasioni, nel difendere le nuove prospettive filosofiche di Immanuel Kant. Insieme a Christoph Martin Wieland e Friedrich Justin Bertuch, nel 1785 Schütz fondò lAllgemeine Literatur-Zeitung (rivista letteraria quotidiana) che poté vantare più di 2.000 abbonati entro due anni dal suo lancio e continuò ad essere prodotto, in seguito da Halle, fino al 1849. A Jena fu anche uno dei responsabili dell'amministrazione: durante il semestre estivo del 1790 e poi di nuovo nel 1798 ricoprì la carica di rettore dell'università.
Nel 1804 Schütz si trasferì da Jena a Halle, accompagnato dal figlio Friedrich Karl Julius Schütz, che fu nominato professore ospite di filosofia nell'ateneo locale. Nella setessa acittà andò ad abitare anche Johann Samuel Ersch, che insieme a loro continuò a pubblicare lAllgemeine Literatur-Zeitung, ora nella loro nuova sede, dove una donazione reale di 10.000 talleri d'oro aveva permesso loro di acquistare la cosiddetta “Casa Semler”, nella quale il giornale poteva essere prodotto. Christian Gottfried Schütz stesso fu nominato professore di Storia della letteratura ed Eloquenza.
Gli sviluppi politici del 1806 colpirono Schütz in modo particolarmente duro. Nell'ottobre 1806, all'indomani della battaglia di Jena, Halle fu invasa dall'esercito francese vittorioso. La casa di Schütz fu saccheggiata, mentre lui fu arrestato e detenuto per un breve periodo dalle forze invasori. A lungo termine fu di maggiore importanza la decisione dell'imperatore francese di chiudere l'università e convertire la sue sede in un ospedale per la quarantena. Privato del suo stipendio universitario, Schütz fu costretto a vendere un prezioso volume della sua biblioteca. Prese in considerazione l'idea di trasferirsi a Berlino, ma alla fine rimase ad Halle, raddoppiando gli sforzi dedicati alle sue pubblicazioni accademiche e letterarie. Soprattutto, lAllgemeine Literatur-Zeitung riuscì in qualche modo a sopravvivere e a prosperare. Nel 1808 Schütz fu eletto membro esterno dell'Accademia Bavarese di Scienze e Lettere. A Halle l'università rimase chiusa fino al dicembre 1814; la guerra terminò solo l'anno dopo, ma già nel 1814 l'università fu ripristinata, impoverita e per un certo periodo ridimensionata, ma non chiusa: Schütz sembra aver continuato a risiedere ad Halle fino alla sua morte, avvenuta nel 1832.
Vita privata Christian Gottfried Schütz si sposò a Halle nel 1778 con Anna Henriette Danovius, originaria di Danzica. Come lui, anche lei era figlia di un pastore protestante: era la figlia di Ludwig Danovius (1711-1771) e di Anna Eleonora Gerschner. Tra i vari figli nati dal matrimonio degli Schütz, è lo storico Friedrich Karl Julius Schütz (1779-1844) a lasciare le tracce più evidenti nelle fonti sopravvissute.
Attività editoriale Schütz pubblicò volumi su una vasta gamma di temi nei campi della filosofia, della filologia, della retorica, della psicologia, dell'educazione e delle questioni universitarie. Diede alle stampe raccolte degli scritti di Eschilo, Cicerone e Aristofane. In campo filosofico ebbe particolare influenza come uno dei primi difensori, e poi promotori, di Immanuel Kant, con il quale nel 1784 iniziò una lunga corrispondenza. Già nel 1768, in una sua dissertazione sull'estetica, Schütz fece riferimento all'opera critica di Kant del 1764 Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime.
Nel 1785 organizzò una serie di articoli nellAllgemeine Literatur-Zeitung incentrati sul criticismo, in cui incluse contributi propri che confutavano con forza le critiche mosse da oppositori come Ernst Platner, Dietrich Tiedemann e Johann Christoph Schwab. Ottenne inoltre per Kant (la cui città natale, Königsberg, era allora considerata da alcuni piuttosto periferica, sia dal punto di vista intellettuale che geografico, rispetto al cuore culturale della Germania) il diritto di pubblicare i propri contributi sullAllgemeine Literatur-Zeitung e avviò con lui una discussione sull'influente Critica della ragion pura (1781).
Note
Categoria:Studenti dell'Università "Martin Lutero" di Halle-Wittenberg Categoria:Professori dell'Università "Martin Lutero" di Halle-Wittenberg Categoria:Professori dell'Università di Jena Categoria:Rettori dell'Università "Martin Lutero" di Halle-Wittenberg