Biografia Nativo di Oschatz,Alcuni scritti indicano come anno di nascita il 1770 o il 1772. Il registro parrocchiale di Oschatz riporta tuttavia come data di nascita l'8 agosto 1771 (cfr. Iscrizione nel registro parrocchiale di Oschatz (1771)). Eichstädt era figlio dell'arcidiacono di Oschatz Johann Abraham EichstädtJohann Abraham Eichstädt nacque nel 1728 a Zeitz, figlio di un capomastro. Frequentò la Landesschule Pforta dal 27 novembre 1743 al 1748, il 21 luglio 1749 iniziò gli studi all'Università di Lipsia e il 29 aprile 1752 conseguì il titolo accademico di Magister in Filosofia all'Università di Wittenberg. Nel 1756 divenne pastore a Sörnewitz, nel 1761 diacono a Oschatz e nel 1763 arcidiacono nella stessa città, dove morì il 21 aprile 1795. (cfr. Reinhold Grünberg: ‘'Sächsisches Pfarrerbuch.’' Ernst Mauckisch, Freiberg/Sassonia, 1940, vol. 1, pag. 147). e di sua moglie Concordia Elisabeth Heinrich.

L'11 agosto dello stesso anno fu battezzato secondo il rito evangelico, con il sovrintendente Johann Carl Friedrich von Brause, una presunta parente Rosina Dorothea Heinrich e il commerciante e giudice municipale Johann Heinrich come padrini. Battezzato con il nome di Heinrich Carl Abraham, il padre gli trasmise un precoce interesse per le questioni filologiche.

Alla scuola comunale di Oschatz approfondì le sue conoscenze di base delle lingue antiche sotto la direzione del rettore Johann Gottfried Zimmermann. Grazie a una borsa di studio concessagli dal principe elettore di Sassonia, il 27 marzo 1783 Eichstädt entrò nella scuola statale Landesschule Pforta.Heinrich Bittcher,Pförtner Album. Verzeichniß sämmtlicher Lehrer und Schüler der Königl. Preuß. Landesschule Pforta vom Jahre 1543 bis 1843. Leipzig 1843, p. 396 (versione online). Qui i suoi insegnanti furono Johann Gottfried Geißler, Friedrich Gottlieb Barth e Christian Gottlieb Hildebrandt (* intorno al 1745 a Oschatz; † 9 luglio 1799 a Schulpforta).

Il 1° marzo 1787 lasciò questo istituto scolastico per iscriversi all'Università di Lipsia il 4 giugno dello stesso anno. Dopo aver frequentato, tra le altre, le lezioni di filosofia di Ernst Platner, di matematica e fisica di Carl Friedrich Hindenburg, di filologia di Christian Daniel Beck, di retorica e letteratura di Friedrich Wolfgang Reiz, di teologia di Samuel Friedrich Nathanael Morus e di questioni giuridiche di Christian Gottlieb Haubold, il 25 febbraio 1789 Eichstädt conseguì il titolo di Magister in Filosofia.Georg Erler, Die jüngere Matrikel der Universität Leipzig. Giesecke & Devrient, Leipzig, 1909, p. 75. Nel 1793 ottenne l'abilitazione all'insegnamentoi universitario, difendendo la tesi intitolata De dramatae Graecorum comico-satyrico, inprimis de Sosithei Lythiersa. Alla Facoltà di Filosofia di Lipsia divenne inizialmente docente e nel 1795 professore straordinario di filosofia. Non potendo svolgere ulteriori attività professionali a Lipsia, nel 1797 passò all'Università di Jena come professore onorario di filosofia e divenne contemporaneamente co-redattore della rivista Jenaer Allgemeine Literaturzeitung.

Qui nel 1800 divenne direttore della Società Latina. Nel 1801 fu nominato consigliere di corte della Sassonia-Meiningen e, quando Christian Gottfried Schütz si trasferì ad Halle alla fine del 1803, ne assunse la cattedra di ordinario di retorica e poetica. In quest'ultima veste, tenne lezioni sui classici greci e latini, discusse delle antichità greche e romane e insegnò enciclopedia filologica e storia della letteratura. Dal 1804, sotto la sua direzione, iniziò a pubblicare la Neue Jenaische Allgemeine Literaturzeitung (Nuova rivista letteraria generale di Jena) e, nel medesimo anno, divenne capo bibliotecario della biblioteca universitaria di Jena. Nel 1808 ottenne il dottorato honoris causa in teologia dall'Università di Gottinga, nel 1809 divenne consigliere segreto di corte della Sassonia-Weimar, nello stesso anno ottenne il dottorato honoris causa in teologia dall'Università di Rinteln e nel 1811 divenne supervisore della Kleberischen Freitische.

Nel 1812 gli fu affidata la supervisione dei bambini dello Stato della Sassonia-Weimar-Eisenach e della Sassonia-Gotha-Altenburg e nel 1815 dei bambini dello Stato Sassonia-Meiningen. Nel 1813 gli fu inoltre affidata la supervisione del convitto di Jena.

A Jena partecipò anche alle attività organizzative dell'amministrazione universitaria e fu rettore dell'Alma Mater nei semestri estivi del 1812, 1820, 1826 e nel semestre invernale del 1814.

Attività Eichstädt era considerato uno dei più importanti filologi classici del suo tempo. È diventato famoso soprattutto per i suoi discorsi in latino e i suoi scritti occasionali. In concomitanza col matrimonio del principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha con la regina Vittoria, scrisse una poesia, di cui è conservata una copia nella Biblioteca statale di Coburgo. Una raccolta dei suoi Opuscula oratoria, dedicata allo scrittore Karl August Varnhagen von Ense, esperto di latino, fu completata da Hermann Johann Christian Weissenborn (1813-1886; Jena 1850). Questa raccolta gli valse numerosi riconoscimenti e presenta cronologicamente tutta la sua opera. Gli scritti di Eichstädt sono in parte edizioni di classici rimasti incompiuti, come quelli di Diodoro (Halle 1800-1802, 2 volumi) e Lucrezio (volume 1, Lipsia 1801), in parte trattati critici e in parte traduzioni, ad esempio della Storia della Grecia di William Mitford. Eichstädt ricevette onorificenze dal mondo accademico come membro: dell'Accademia Bavarese delle Scienze di Monaco, dell'Accademia Reale Olandese delle Scienze di Amsterdam, dell'Università di Mosca dell'Impero Russo (insieme a Goethe, Wieland e al consigliere segreto ducale di Weimar Wilhelm von Wolzogen, ammesso come membro onorario),Intelligenzblatt der Allgem. Literaturzeitung, n.157 del 9 ottobre 1805, p. 1304 (accesso del 4 gennaio 2020). della Società Imperiale Russa dei Naturalisti a Gorenky, dell'Accademia Reale delle Scienze Utili di Erfurt, dell'Accademia delle Scienze e delle Arti di Magonza, della Società Reale Prussiana delle Scienze di Francoforte sull'Oder, della Società Reale Prussiana Tedesca di Königsberg (Prussia), della Società Filologica di Lipsia, della Società di Scienze Naturali di Halle (Saale), della Società Wetterauica per tutte le Scienze Naturali di Hanau, della Società Latina di Jena (membro onorario e direttore) e membro ordinario della Società Mineralogica di Jena.

Fu insignito di onorificenze anche da alcuni potentati. Nel 1841 divenne cavaliere dell'Ordine della Stella Polare, fu cavaliere dell'Ordine del Falco Bianco della Sassonia-Weimar, nel 1837 Comandante dell'Ordine Ernestino e cavaliere dell'Ordine Civile Sassone.Didaskalia. Blätter für Geist, Gemüth und Publizität 26 (1848), vol. 1, n. 71, 11 marzo 1848, p. 4, (Online). Nel 1839 ottenne la cittadinanza onoraria di Oschatz, nonché il dottorato honoris causa dalla Facoltà di teologia e dalla Facoltà di giurisprudenza della Salana di Jena.Gottfried Seebode, Johann Christian Jahn, Neue Jahrbücher für die Philologie und Paedagogik, oder Kritische Bibliothek für das Schul- und Unterrichtswesen. B. G. Teubner, Leipzig, 1839, n. 9, vol. 25, p. 339 (Online). Nel quartiere Stötteritz di Lipsia, la Untere Eichstädtstraße e la Obere Eichstädtstraße furono intitolate in suo onore.

Scritti (selezione) De dramate Graecorum comico-satyrio, imprimis de Solithei Lystieras. Leipzig 1793 Adumbratio quaestionis de carminum Theocriteorum ad genera sus revocatorum indole ac virtutibus. Leipzig 1793 Sam. Fr. Nath. Mori Acroases in epistolas Paulinas ad Galatas et Ephisios. Leipzig 1795 Quaestionum philogicarum Specimen. Leipzig 1796 Sam. Fr. Nath. Mori super Hermeneutica Novi Testamenti Acroases academicae, editioni aptatae, praefatione et additamentis instructae. Vol. I et II. Leipzig 1797, 1802 Acroasis pro Societatis Latinae Ienensis instauratione. Jena 1800 Diodori Siculi Bibliothecae historicae libri qui supersunt ac deperditorum fragmenta. Graeca emendavit, notationem argumentorum subiecit, Latinam Laur. Rhodomani interpretationem castigavit, et notas vivorum doctorum ex editione Petri Wesselingii integras cum suis animadversionibus indicibusque locupletissimis adiunxit. Vol. I Halle 1800, Vol. II Halle 1802 T. Lucretii Cari de reum natura libri sex, ad optimorum exemplarium fidem emendati, cum Rich. Bentleii animadversionibus, Gilb. Wakefieldi praefationibus et commentariis integris caeterorumque interpretum praestantissimorum observationibus selectis edidit, suas notas et indices copiosissimos adiecit. Vol. I. Leipzig 1801 Quaestionum philologicarum novum Specimen. Jena 1804 Geschichte Griechenlands, eine freye Uebersetzung des engl. Werkes von Wilhelm Mitford. Leipzig 1802–1808, 6. Bde. Progr. Supplementum Longi Pastoralium, ex Codice Florentino nuper vulgatum, nune diligentius editum. Jena 1811 Progr. Phaedri quae feruntur Fabulae XXXII in Italia nuper repertae, nunc primum in Germania editae, adiunctis Dorvillii et Burmanni emendationibus. Jena 1812 Progr. Hieronymi de Bosch Curae secundae in Horatii epistolam ad Pisones de arte poetica e schedis b. Auctoris nunc primum editae. Jena 1812 Memoriam Viri Perillustris, Christiani Gottl. de Voigt. J. U. D. Vimariae d. 19 Maii a. 1813 defuncti, cibus commendat Universitas litterarum Ienensis. Jena 1813 Panegyrin honori et memoriae Viri Perillustris, Aug. Frid. Caroli L. B. de Ziegesar, insttuendam Academiae Ienensis auctoritate indicit. Jena 1814 Progr. Flaviani de Jesu Christo testimonii . . . quo jure nuper rursus defensa sit. Quaestio I-IV. Jena 1813–1814 Vitae parallelae Joannis Jacobi Griesbachii et Caroli Christiani Erhardi Schmidii. Part. I., II., III. Jena 1815–1816 Einige Winke zur Beförderung der humanistischen Studien auf Universitäten. Jena 1816 Progr. Drama Christianum, quod . . . . . . inscribitur, num Gregorio Nazianzeno tribuendum sit. Jena 1816 Progr. M. Cornelii Frontonis operum nuer in lucem protractorum notitia et specimen. Jena 1816 De Symmachi Orationum particulis, ab Ang. Maio nuper in lucem protractis. Jena 1816 Progr. Theologiae studium academicum sex semestribus descriptum. Part. I., II., III.,. 1816–1817 Progr. De jurisprudentiae studio, semestribus academicis recte accommodando. Jena 1818 Progr. de medicinae studio, semestribus academicis recte accommodando. Jena 1817 Progr. De. principum Saxonicorum Ernestinae prosapiae in religionem, ecclesiam, litteras meritis. Jena 1817 Progr. Davidis Ruhnkenii in antiquitates Romanas lectiones academicae cum annotatione editoris. I-V. Jena 1818–1822 Progr. De Lygdami Carminibus, quae nuper appellata sunt. Commentatio I. Jena 1819 Progr. de supposito versu paenultimo in Horatii Oda prima. Jena 1818 Progr. de suppositis versibus in Horatii Oda III, 11, 17-20. Jena 1819 Inscripto arenaria, Treveris nuper reperta. Jena 1819 Progr. Lucianus num scriptis suis adiuvare religionem Christianam voluerit. Jena 1820 Progr. De servitute luminum et ne luminibus officiatur, ad explicandum Ciceronis locum I Orat. 39. Commentatio I et II. Jena 1820 Ueber die wahre Ortsbestimmung der Hermannsschlacht, Zwey neue Untersuchungen vom General Freyh. v. Hammerstein und Geheimenrath von Hohenhausen. Mit einem Sendschreiben an H. Geh. Justiz- und Oberappell. Rath. Freyh. v. Strombeck. Altenburg 1821 Progr. Exercitationes Antoninianae. Jena, 1821–1822, 4. Bde. Progr. De instituto scriptionis academiacae, in Academia Jenensi nuper in usum revocato. Jena 1822 (postumi): Op. Oratoria. Orationes Memoriae Elogia, Jena 1850

Note

Bibliografia Herbert Koch, Heinrich Karl Abraham Eichstädt (1772–1848). Orator Europae, Demosthenes Alter. Ikonographische Studien. von Schröder, Hamburg 1951. Karl Felix Halm, Eichstädt, Heinrich Karl Abraham, in Allgemeine Deutsche Biographie (ADB), vol. 5, Duncker & Humblot, Leipzig 1877, p. 742 ss.