Biografia Nacque nella Prefettura di Ehime il 18 maggio 1891, secondo figlio di Tamesaburo Kajioka... Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese, si diplomò all'Accademia Navale (39ª classe) di Etajima, piazzandosi sesto su 138 cadetti, uscendone come guardiamarina il 18 luglio 1911, e venendo nominato alfiere il dicembre 1912. Promosso sottotenente il 1 dicembre 1914, frequentò corsi di specializzazione in artiglieria (1914) e siluri (1915). Il 13 dicembre 1915 fu assegnato alla 15ª Divisione torpediniere, e il 19 agosto 1916 si imbarcò sull'incrociatore protetto Akitsushima. Dal 1 dicembre 1917 alla fine del 1918 frequentò i corsi B e di navigazione presso la Scuola di guerra navale. Promosso tenente il 1 dicembre 1918, fu assegnato in successione in servizio sulla Manshiu, dal 20 novembre 1919 sulla nave da trasporto Aoshima, dal 20 ottobre 1920 sulla petroliera Shiretoko, e dal 3 dicembre dello stesso anno presso il 3° Distretto navale di Sasebo.
Dal 1 gennaio 1921 fu in servizio come ufficiale di rotta sull'incrociatore leggero Kiso, dal 10 novembre 1921 sull'incrociatore protetto Chikuma, e dal 1 dicembre 1922 sull'incrociatore corazzato Kasuga e sulla nave da battaglia Mutsu. Promosso tenente comandante il 1 dicembre 1924, divenne membro del dipartimento idrografico della Marina imperiale. Il 15 novembre 1926 si imbarcò sull'incrociatore corazzato Asama, dal 15 gennaio 1928 sull'incrociatore pesante Nachi Dal 1 dicembre 1930 fu istruttore sul Kasuga, e dal 1 aprile 1934 istruttore presso la scuola di navigazione. Promosso capitano il 15 novembre 1934, servì come comandante delle petroliera Naruto, dell'incrociatore leggero Nagara (15 novembre 1935), del Kasuga (1 dicembre 1936), dell'incrociatore leggero Kiso (15 giugno 1938) e poi, dal 15 dicembre 1938, capo del dipartimento portuale di Yokosuka. Fu elevato al rango di contrammiraglio il 15 novembre 1940, assegnato come comandante allo squadrone di difesa della base navale di Sasebo, passando poi, il 10 aprile 1941, al comando dello squadrone di difesa della base navale di Yokosuka. Il 1 luglio 1941 fu trasferito in servizio alla 4ª Flotta, allora al comando del viceammiraglio Shigeyoshi Inoue.
Nella seconda guerra mondiale Entrò nella guerra del Pacifico come comandante della 6ª Squadriglia cacciatorpediniere. Contemporaneamente all'inizio delle ostilità con gli Stati Uniti d'America, il 7 dicembre 1941, gli fu affidato il compito di conquistare l'isola di Wake. Per questo compito disponeva della 18ª Divisione incrociatori (Tenryū, Tatsuta e Yubari), della 29ª Divisione cacciatorpediniere (Hayate, Oite), e della 30ª Divisione cacciatorpediniere (Kisaragi, Mochizuki, Mutsuki, Yayoi); vi erano inoltre le navi da trasporto della No. 2 Maizuru Kaigun Tokubetsu Rikusentai, Kongo Maru e Kinryu Maru, e due pattugliatori (vecchi cacciatorpediniere dell'obsoleta classe Momi, Aoi e Hagi).. Egli alzava la sua insegna sullo Yubari. Nella successiva battaglia (11 dicembre) le forze statunitensi si difesero brillantemente, affondando i cacciatorpediniere Hayate e Kisaragi (su entrambe le navi non si registrò alcun superstite tra gli equipaggi), danneggiando gli incrociatori Yubari, Tenryū, e Tatsuta e la nave da trasporto Kongo Maru. A causa della sconfitta il viceammiraglio Inoue, suo diretto superiore, decise di rinforzare il contingente destinato a occupare Wake: tre nuovi cacciatorpediniere (Asanagi, Yunagi e Oboro), unitamente alla nave appoggio idrovolanti Kiyokawa, furono aggregati alla sua squadra come rimpiazzi per le perdite patite nel primo tentativo di sbarco, mentre da Saipan il posamine Tsugaru portò 550 rikusentai come rinforzo per il contingente da sbarco... Ritenendo queste forze ancora insufficienti, il 15 dicembre Inoue richiese l'assistenza del grosso della flotta da battaglia giapponese, in quel momento sulla via del ritorno in Giappone dopo il vittorioso attacco di Pearl Harbor: al comando del contrammiraglio Hiroaki Abe, ora destinato a guidare tutte le unità navali giapponesi impegnate nella missione (egli fu relegato al comando della forza da sbarco), furono inviate a collaborare alla conquista di Wake la 2ª Divisione portaerei (Soryu e Hiryu), sei incrociatori pesanti (tra cui quelli dell'8ª Divisione, Tone e Chikuma) e sei cacciatorpediniere L'attacco definitivo avvenne il 23 dicembre, e l'isola capitolò.. I giapponesi catturarono 1603 uomini, tra cui 1.150 appaltatori civili impiegati dalla Morrison-Knudsen Company di Boise, Idaho, incaricata di costruire un aeroporto, una base per idrovolanti e una base per sottomarini e di dragare un canale nella laguna per consentire l'accesso ai sottomarini.. Quando la resistenza a Wake cessò, i Marines, i marinai e i lavoratori statunitensi furono condotti sulla pista e fatti sedere in file di fronte a una fila di mitragliatrici giapponesi. Gli uomini erano certi di essere uccisi. In effetti, questo era il piano delle truppe della Kaigun Tokubetsu Rikusentai che li tenevano prigionieri. Solo il suo intervento diretto impedì il massacro. Giunto sulla scena fece leggere ai prigionieri, da un interprete, un proclama che tra l'altro recitava: L'Imperatore vi ha gentilmente donato le vostre vite.Secondo le testimonianze una voce sconosciuta urlò dalla folla di prigionieri americani: "Bene, ringraziate quel figlio di puttana".
Comandò successivamente la forza d'invasione per Lae (Operazione MO), nel marzo del 1942. Quando gli americani contrattaccarono, lanciando un attacco aereo attraverso i Monti Owen Stanley, causando danni considerevoli alla flotta da trasporto d'invasione, la maggior parte delle truppe e dei rifornimenti era già sbarcata. Alzando la sua insegna sullo Yubari partecipò alla battaglia del Mar dei Coralli, scortando la forza destinata ad invadere di Port Moresby, che fu poi costretta a tornare indietro quando perse la copertura aerea. Il 14 luglio 1942 fu assegnato, come comandante, alla 18ª Divisione incrociatori, e dal 1 settembre successivo alla Rashin Kaigun Tokubetsu Rikusentai (Hakkai Maru e Seikyo Maru). Venne trasferito in posizione di riserva il 10 ottobre 1943. Rientrò in servizio attivo il 1 gennaio 1944, assegnato in servizio al quartier generale della marina.
L'8 aprile dello stesso anno, fu nominato comandante della 6ª Flottiglia unità di scorta, e assunse il comando del convoglio Takeichi e del convoglio Hi 71. Alle 06:30 del 6 settembre, alzando la sua insegna sulla nave scorta Hirato, era al comando del convoglio Hi 72, composto da 6 mercantili e 5 unità di scorta, che salpò da Singapore in direzione del Giappone. Il 12 settembre la Hirato fu affondata dal sommergibile Growler, 250 miglia a est dell'isola di Hainan, insieme al cacciatorpediniere Shikinami... Il contrammiraglio perì durante l'azione, insieme al tenente comandante Iwao Nagasegawa e altri 106 membri dell'equipaggio. Fu promosso postumo al grado di viceammiraglio.
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Voci correlate Shigematsu Sakaibara
Collegamenti esterni
Categoria:Giapponesi della seconda guerra mondiale