Fu uno dei primi leader del movimento indipendentista dominicano, nonché uno dei nove membri fondatori della Trinitaria. La sua popolarità diminuì dopo il suo allineamento con le amministrazioni favorevoli all'annessione alla Spagna. Oggi nella Repubblica Dominicana è considerato un protagonista della lotta per l'indipendenza da Haiti del 1844.
Biografia Nato nella città di Santo Domingo nel 1819, fece parte della società segreta La Trinitaria e fu uno dei protagonisti dei fatti del 27 febbraio 1844, militando nell'esercito nazionale dominicano.
Durante i primi mesi del 1849 ricoprì la carica di tribuno finché il governo di Jimenes gli affidò il Ministero delle Finanze. Partecipò alla lotta contro le milizie private di Pedro Santana e, dopo la vittoria di Las Carreras, una volta caduto il governo, andò in esilio.
Qualche tempo dopo il suo ritorno in patria, fu coinvolto nella cospirazione rivoluzionaria durante la quale, nel 1855, Pedro Pelletier rischiò di restare ucciso. Il fallimento dei piani costrinse Jacinto a un secondo esilio.
Ottenuta l'amnistia dal presidente Manuel de Regla Mota nel 1856, al suo ritorno in patria riprese l'attività politica.
Quando scoppiò la Rivoluzione del 1857, fu nominato Comandante delle Armi di Baní. Poco dopo fu destituito dagli insorti, che lo catturarono, portandolo nella città di Santiago, dove, una volta terminata la rivolta, rimase al servizio del governo.
Jacinto de la Concha sposò la causa dell'annessione alla Spagna. A causa di ciò si trovò a combattere contro il popolo. Dalla Fortezza San Luís a Santiago assistette alla sanguinosa e dolorosa ritirata dell'esercito spagnolo a Puerto Plata; quando gli spagnoli si erano ormai ritirati dal territorio dominicano, Jacinto aderì alla Repubblica.
Quando salì al potere Buenaventura Báez, Jacinto de la Concha trovò nel caudillo il suo riferimento politico. Fu nominato da Báez delegato del governo nel Cibao, affiancando Manuel Rodríguez Objío. Dopo la caduta del governo di Báez si fece da parte; non appena questi tornò al potere nel 1868, fu nominato senatore e consulente del Senato.
Dal 1878 non ci furono altri incarichi politici per Jacinto. Qualche tempo dopo, fu insignito del titolo di Prócer de la República (Eroe della Repubblica).
Morì nella città di Santo Domingo nel 1886.
Note
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