L'ecologia applicata è una branca dell'ecologia che utilizza principi, modelli e metodi ecologici per affrontare problemi ambientali concreti e per gestire in modo sostenibile gli ecosistemi naturali e antropizzati.

Utilizza le conoscenze strutturali e funzionali degli ecosistemi per valutare, prevedere e gestire gli impatti delle attività umane sull’ambiente e sulle risorse naturali. Si tratta di una disciplina sistemica e multidisciplinare, che integra contributi provenienti da biologia, ingegneria, agronomia, architettura del paesaggio, economia ambientale e altre scienze.

Idee di base L'ecologia applicata compie dei trattamenti mirati a varie problematiche, relative a geomorfologia, suolo e la biodiversità del luogo (vegetale e animale).

Compie anche progetti di prevenzione dell'inquinamento, bonifica di territori contaminati, gestione sostenibile delle risorse e reintroduzione di specie a rischio.

Relazione con l'ecologia di base L'ecologia applicata deriva direttamente dall'ecologia di base, che studia le interazioni tra organismi e ambiente in condizioni naturali. Per proporre interventi efficaci, questa disciplina si basa sulla comprensione di: processi ecologici fondamentali (catene trofiche, cicli biogeochimici, dinamiche di popolazione); struttura e funzionamento delle comunità biologiche; risposta degli ecosistemi a pressioni antropiche e cambiamenti ambientali.

In diversi ambiti l'ecologia applicata si sovrappone all'economia ambientale, soprattutto nell'analisi del valore delle risorse e nella definizione dei loro limiti di uso sostenibile.

Evoluzione storica Sebbene alcune applicazioni ecologiche siano presenti già all'inizio del XX secolo (gestione forestale, della pesca, e dell'agricoltura), l’ecologia applicata si afferma come campo autonomo principalmente dagli anni Ottanta. Ciò è legato alla crescente attenzione verso: degradazione e frammentazione degli habitat; inquinamento di suolo, acqua e aria; sovrasfruttamento delle risorse biologiche; urbanizzazione e consumo di suolo; cambiamenti climatici e perdita di biodiversità.

L'evoluzione delle normative ambientali nazionali e internazionali hanno aiutato una maggiore diffusione di approcci e metodologie gestionali più ecologiche.

L'ecologia applicata si afferma come campo autonomo soprattutto dagli anni Ottanta. Uno dei momenti chiave fu la fondazione del Journal of Applied Ecology nel 1964. Negli ultimi decenni la disciplina si è sviluppata rapidamente grazie alle normative ambientali e alla necessità di approcci scientificamente fondati.

Ambiti di applicazione L'ecologia applicata interviene in vari settori della gestione ambientale e delle risorse naturali: Gestione e conservazione degli ecosistemi: monitoraggio degli habitat, conservazione della biodiversità e protezione delle specie. Valutazione e mitigazione degli impatti ambientali: valutazioni di impatto ambientale (VIA), analisi dei rischi ecologici e mitigazione degli effetti di attività antropiche. Ripristino e riqualificazione ambientale: restauro di aree degradate, rinaturalizzazione di corsi d'acqua e ricostruzione di habitat. Gestione sostenibile delle risorse naturali: pesca e selvicoltura sostenibili, pianificazione territoriale e uso razionale del suolo. Tecnologie ecocompatibili: ingegneria naturalistica, fitodepurazione e soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions).

Organizzazioni Alcune organizzazioni che promuovono ricerca e applicazioni pratiche di ecologia applicata includono: Società Italiana di Ecologia (SITE) British Ecological Society (BES) International Society for Ecological Modelling (ISEM) International Ecological Association (IEA)

Note

Voci correlate Ecologia Sostenibilità Economia ambientale

Altri progetti

Collegamenti esterni

Frontiers in Ecology and Evolution Applied Ecology – ScienceDirect

Categoria:Ecologia