Autrice di romanzi tradotti in numerose lingue, ha ottenuto il successo con La piccola comunista che non sorrideva mai (2014), dedicato alla figura della ginnasta rumena Nadia Comăneci.
La sua produzione letteraria, incentrata su tematiche femministe e sulla rielaborazione narrativa di figure e vicende reali, ha ricevuto riconoscimenti quali il Prix Décembre, il Prix Landerneau e la finale del Premio Goncourt per il romanzo Cadere (2020).
Biografia Lola Lafon nasce a Parigi da genitori insegnanti di letteratura e militanti comunisti. Il padre, Henri Lafon, è stato un accademico specialista del XVIII secolo; la madre, di origini russo-polacche, sopravvisse alla persecuzione ebraica in Francia vivendo in clandestinità durante l'occupazione nazista.
Cresce tra Sofia e Bucarest, dove vive dai quattro ai dodici anni durante il regime di Nicolae Ceaușescu. A metà degli anni ottanta la famiglia rientra in Francia. Dopo aver iniziato gli studi di letteratura inglese alla Sorbona, Lola Lafon si trasferisce a New York, dove lavora come ragazza alla pari e studia danza e teatro presso l'HB Studio.
Rientrata a Parigi negli anni novanta, partecipa ai movimenti anarchici e antifascisti e alle mobilitazioni studentesche del 1995. In questo periodo frequenta l'ambiente degli squat e collabora con pubblicazioni dell'area libertaria come la fanzine Apache.
Nel 1997 pubblica il suo primo racconto, Ne m'aime pas (trad.: Non amarmi), sulla rivista NRV (acronimo di Nouvelle Revue Versatile), fondata dallo scrittore e critico Frédéric Beigbeder. Queste esperienze di militanza e di vita comunitaria costituiranno la base tematica per l'inizio della sua produzione narrativa.
Attività letteraria e giornalistica Notata per i suoi contributi alla rivista NRV da Frédéric Beigbeder, allora editor presso Flammarion, sotto la sua direzione nel 2003 l'autrice esordisce con il romanzo Une fièvre impossible à négocier. L'opera, dai tratti fortemente autobiografici, segue la storia di Landra, una ballerina cresciuta nella Romania di Ceaușescu che, dopo aver subito uno stupro a Parigi, trova rifugio in un collettivo anarchico. Il romanzo ripercorre il suo passato a Bucarest e la sua nuova quotidianità all'interno dei movimenti radicali parigini, temi che diventeranno centrali nella sua poetica.
Successivamente pubblica i romanzi De ça je me console (2007) e Nous sommes les oiseaux de la tempête qui s’annonce (2011), nei quali continua a esplorare i temi della memoria e della violenza sessuale.
Con La piccola comunista che non sorrideva mai (La petite communiste qui ne souriait jamais, 2014), dedicato alla ginnasta rumena Nadia Comăneci, ottiene un vasto successo internazionale e il plauso della critica. Attraverso la figura dell'atleta rumena, Lafon riflette sulle questioni di genere, sul controllo del corpo femminile e sulle dinamiche politiche dell'Europa durante la Guerra fredda.
Nel 2017 pubblica Mercy, Mary, Patty, ispirato al rapimento di Patricia Hearst; nel 2020 esce Chavirer, romanzo di successo ambientato nel mondo della danza, tradotto in diverse lingue. Attraverso la storia di un'adolescente degli anni '80 coinvolta in un giro di pedofilia, l'autrice analizza le dinamiche della violenza sessuale e del silenzio collettivo.
Nel 2022 scrive Quand tu écouteras cette chanson, nato dall’esperienza di una notte trascorsa nella Casa di Anna Frank ad Amsterdam. L’opera riceve una significativa attenzione critica e vince il Prix Les Inrockuptibles, il Prix Décembre e il Grand Prix des Lectrices de Elle.
La produzione di Lafon mette costantemente al centro personaggi femminili, spesso ispirandosi a fatti reali, per indagare i rapporti di potere e le diverse forme di violenza esercitate contro le donne. La stessa autrice ha dichiarato di essere stata vittima di violenza sessuale nel 1998, esperienza che ha segnato profondamente il suo esordio letterario.
Lola Lafon si definisce "anarco-femminista" e ha più volte rivendicato il carattere politico della propria scrittura. Ha indicato Blonde (1999) di Joyce Carol Oates tra "i più grandi romanzi" che abbia mai letto, per "il suo uso dell'infinito, la sua crudezza, il suo rifiuto di spiegare".
Accanto all'attività di scrittrice, collabora regolarmente con il settimanale Le 1 e il quotidiano Le Monde. Dal gennaio 2023, scrive una rubrica mensile per il quotidiano Libération.
Attività musicale L'attività musicale di Lafon ha inizio con il gruppo Leva, formazione ispirata alla musica balcanica con cui l'artista si esibisce per sette anni prima del debutto ufficiale. La formazione ha coinvolto diversi musicisti, tra cui Olivier Lambert (chitarra e campionamenti), Julien Rieu de Pey (basso) e Ivica Bogdanic (fisarmonica).
Nel 2006 esordisce discograficamente con l'album Grandir à l'envers de rien per l'etichetta Label Bleu. Il disco contiene, tra i vari brani, una rielaborazione della canzone popolare macedone Lele Jano, introdotta dal coro di Bella Ciao e completata da strofe in francese..
Nel 2011 esce il suo primo lavoro solista, Une vie de voleuse, con testi in francese, romeno e italiano; in quest'ultima lingua l'artista interpreta il brano Valzer per un amore di Fabrizio De André.
Legata artisticamente al gruppo Têtes Raides, cita tra i propri riferimenti musicali Patti Smith, Jeff Buckley e la cantautrice francese Barbara, della quale ha interpretato il brano Göttingen.
Opere
Romanzi, racconti
Ne m'aime pas (Non amarmi), Nouvelle Revue Française Une fièvre impossible à négocier, Flammarion, ISBN 9782080685049 Resterò in piedi e non avrò paura, traduzione di Luisa Collodi, Casale Monferrato, Piemme, 2005, ISBN 88-384-8534-8 De ça je me console, Flammarion, 2007, ISBN 9782081206823 Nous sommes les oiseaux de la tempête qui s'annonce, Flammarion, 2011 La petite communiste qui ne souriait jamais, Actes Sud, 2014, ISBN 9782330027285 La piccola comunista che non sorrideva mai, traduzione di Sergio Arecco, Milano, Bompiani, 2015, ISBN 978-88-452-7871-6 Mercy, Mary, Patty, Actes Sud, 2017, ISBN 9782330081782 Chavirer, Actes Sud, 2020, ISBN 9782330139353 Cadere, traduzione dal francese di Silvia Turato, Roma, e/o, 2022, ISBN 978-88-335-7443-1 Quand tu écouteras cette chanson, Stock, 2022 Quando ascolterai questa canzone, traduzione di Silvia Manzio, Torino, Einaudi, 2024, ISBN 978-88-06-25942-6 Il n'a jamais été trop tard, Paris, Stock, 2025 - raccoglie gli articoli che l'autrice ha scritto per Libération nel 2023-2024, collegati ad altri scritti e frammenti inediti Lola Lafon e Pénélope Bagieu, La nuit retrouvée, Stock, 2025 - graphic novel che infrange i tabù che circondano la sessualità e il desiderio delle donne over 50
Discografia
Album Grandir à l'envers de rien - 2006 (Bleu Electric/Label Bleu) Une vie de voleuse - 2011 (Le Chant du Monde/Harmonia Mundi)
Premi e riconoscimenti
2014 – Prix de la Closerie des Lilas, Prix Ouest-France Étonnants Voyageurs e Grand prix de l'héroïne Madame Figaro per La piccola comunista che non sorrideva mai 2020 – Prix Landerneau des lecteurs e Prix du roman des étudiants France Culture-Télérama per Chavirer; nello stesso anno il romanzo è tra i finalisti del Premio Goncourt. 2022 – Prix Décembre e Prix Les Inrockuptibles per Quand tu écouteras questa chanson 2023 – Grand Prix des lectrices de Elle (categoria non-fiction) per Quand tu écouteras questa chanson
Onorificenze
Note
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