Attivo nel movimento scacchistico italiano del secondo dopoguerra, ha rappresentando la nazionale italiana alle Olimpiadi degli scacchi, distinguendosi contemporaneamente come artista e intellettuale nella sua città natale.
Biografia Carriera scacchistica Negli anni '50 si fa strada nel mondo scacchistico, prima locale e poi nazionale: nel 1951 è secondo al “I Torneo scacchistico di qualificazione”, la prima gara cui partecipa e la prima organizzata dal neocostituito Circolo scacchistico ternano; nel 1953 si aggiudica il Campionato Ternano assoluto, titolo che mantiene a lungo; nei due anni seguenti ottiene buoni piazzamenti in vari tornei dell’Unione Scacchistica Italiana (USI).L’Unione Scacchistica Italiana era nata nel 1950 dalla scissione di alcuni circoli dalla Federazione Scacchistica Italiana, scissione guidata dal Circolo ambrosiano di Milano. Anton Mario Lanza ne divenne segretario e la neonata “La Scacchiera”, la rivista mensile del Circolo Scacchistico Ambrosiano, ne fu l’organo ufficioso, con sede in Via Pagliano 5, a Milano. Dopo aver organizzato varie competizioni nazionali alternative a quelle della FSI, in particolare nel biennio 1954-1955, l’USI cessa di fatto la propria attività nel 1956. Tale fase culmina con la vittoria al “Torneo nazionale di scacchi”, disputato a Sangemini nel settembre del 1955, che gli regala il titolo di Campione Italiano di Categoria Nazionale Superiore dell’USI. Da allora è una presenza costante nelle finali del Campionato italiano di scacchi, dove compete con i migliori giocatori dell'epoca come Giorgio Porreca e Alberto Giustolisi. Il punto più alto della sua carriera scacchistica è la partecipazione alle Olimpiadi degli scacchi del 1960 a Lipsia. In quell'occasione gioca in quarta scacchiera per l'Italia, affrontando campioni del calibro di Tigran Petrosjan (futuro campione del mondo). Durante il torneo ottiene 3 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte.
Attività artistica Dopo un periodo, tra 1958 e 1960, in cui presta attività di critico d’arte sulle pagine locali di vari quotidiani (Il Tempo, La Nazione ecc.), decide di dedicarsi professionalmente alla pittura, esponendo in varie personali e collettive dal 1962 al 1976.
Abile organizzatore di cultura, negli anni ’60 e ’70 anima alcune importanti iniziative culturali: nel 1963 fonda con altri artisti la Sezione provinciale di Terni del Sindacato Italiano Artisti Belle Arti (SIABA) e nel 1968 con Oberdan Di Anselmo e Franco Franconi la Galleria Poliantea, che chiude i battenti nel 1974.
La sua pittura conosce varie fasi. Dopo un periodo iniziale post-informale dei primi anni ’60, passa attraverso un’esperienza segnica (le cd. “pittografie”), per poi approdare ad una dimensione neofigurale in senso fantastico. Negli ultimi anni si dedica anche alla grafica e alla serigrafia, traendo ispirazione dal mondo degli scacchi.
È considerato una figura centrale della vita culturale di Terni tra gli anni '50 e '70.
Nel 2025, in occasione del centenario della nascita, il Centro Studi Storici Terni ha celebrato la sua figura con la mostra “Frammenti di una città alternativa. GP Mercuri scacchista e pittore”.
Opere (parziale) Partita a scacchi (cartella di serigrafie), Terni, 1976.
Note
Bibliografia Massimiliano Bardani, Gian Piero Mercuri, artista e campione, in Scacchitalia, n. 3/2025 Massimiliano Bardani (a cura di), Gian Piero Mercuri. Scacchista e pittore, Terni, Ed.Thyrus, 2025 Franca Calzavacca-Mino Valeri-Oberdan Di Anselmo-Carla Sensi, Galleria Poliantea e dintorni. Centro Incontri Culturali. Una presa di coscienza, Comune di Terni, Terni, 2005 Adriano Chicco, Antonio Rosino, Storia degli scacchi in Italia, Venezia, Marsilio, 1990 Mario Leoncini, Le Olimpiadi degli Italiani, in Scacchitalia, n. 7/2008 Mino Valeri, Appunti per una storia della pittura a Terni nel Novecento, Terni, 1971 Mino Valeri, Appunti per una storia della pittura a Terni nel Novecento – 2a parte, Centro Studi Ezio Vanoni, Terni, 1974
Collegamenti esterni Risultati olimpici di Gian Piero Mercuri su OlimpBase