I passi del pattinaggio di figura vengono definiti dall'ISU come la traccia visibile lasciata sul ghiaccio da un piede. Un passo o becco (step) può consistere in un filo, un cambio di filo, una rotazione su un piede (The visible tracing on the ice that is executed on one foot. It may consist of an edge, change of edge, a turn on one foot).Paolo Pizzocari, Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, pagg. 79-81.

I pattini usati nel pattinaggio di figura sono dotati di una lama lievemente curva, dotata nella parte anteriore di una serie di dentini (toe pick) e spessa pochi millimetri, con al centro una scanalatura.John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pag. 30. Questo significa che la lama ha due fili, il filo interno, dal lato dell’alluce, e il filo esterno, dal lato del quinto dito. L'ISU definisce il filo (sul ghiaccio) come la traccia lasciata dal pattino lungo una curva, il cambio di filo come la traccia lasciata dal pattino quando cambia curva e filo. La doppia riga lasciata dal pattino tenuto esattamente in posizione verticale (filo piatto, o flat edge) non viene ritenuta accettabile.Paolo Pizzocari, Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, pag. 56.

Passi

Esistono numerosi tipi di passi, alcuni eseguiti con due piedi, altri con un piede solo. Il passo più comune, usato soprattutto per guadagnare velocità, è il passo incrociato (in inglese crossover), nel quale una delle gambe dona una spinta e poi viene incrociata davanti all’altra, sulla quale è stato spostato il peso del corpo.John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pag. 57.Paolo Pizzocari, Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, pagg. 77-78.

Lo chassé è un passo in cui si pattina su un filo e, dopo la spinta, il piede libero viene posto al fianco del piede di appoggio.

Il crossroll è un passo curvilineo nel quale la gamba libera viene incrociata con la gamba di appoggio, che si sta muovendo su un filo esterno. Nel momento in cui il peso viene spostato da una gamba all'altra, viene cambiata anche la curva su cui si sta muovendo il pattinatore. Sul ghiaccio rimane una traccia a serpentina.Paolo Pizzocari, Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, pagg. 98.

Alcuni movimenti vengono definiti dall'ISU turn e non step perché comprendono un cambio di direzione, sono cioè movimenti in cui, con una rotazione, i pattinatori passano dal muoversi in avanti al muoversi all'indietro (o viceversa). Fra questi il Mohawk è un passo nel quale l'ingresso e l'uscita si trovano sulla stessa curva, perciò contemporaneamente al cambio di direzione viene fatto anche un cambio di filo, con il passaggio da un filo esterno a un filo interno (o viceversa).John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pagg. 111-113.Paolo Pizzocari, Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, pag. 92.

Nel Choctaw i pattinatori cambiano piede e direzione, ma non cambiano filo. Questo fa sì che, nel momento in cui effettuano il cambio di direzione cambiano anche la curva su cui si stanno muovendo.John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pagg. 114-117. Il Choctaw quindi è un passo nel quale i pattinatori passano da un piede all'altro, nel quale la curva del filo d'uscita è opposta a quella del filo d'ingresso. Il cambio di piede avviene direttamente dal filo esterno a quello interno o viceversa e da avanti a indietro o viceversa.

Altri turn vengono eseguiti su un piede solo. Il tre, o tre di valzer (in inglese three) in italiano viene inserito fra i becchi, perché la traccia lasciata sul ghiaccio è quella di una punta inserita fra due cerchi. Nel caso del tre, i pattinatori eseguono una curva su un piede solo passando da un filo esterno a un filo interno (o viceversa) nel momento in cui cambiano direzione, con la curva di uscita che prosegue sullo stesso lobo della curva di entrata. Il pattinatore gira nella direzione della curva.Sonia Bianchetti Garbato, Crepe nel ghiaccio, Libreria dello Sport, Milano, 2005, pagg.45-47.James R. Hines, Figure Skating. A History, Champaign, University of Illinois Press, 2006, pag. 33.John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pagg. 87-94. La traccia lasciata sul ghiaccio ha la forma di un tre. Questo è l'unico fra i turn su un solo piede non inseriti dall'ISU nell'elenco dei passi difficili richiesti per i livelli della sequenza di passi.

Il controtré (bracket) è un becco con cambio di direzione eseguito su un solo piede con il passaggio da un filo esterno a un filo interno (o viceversa) la cui curva di uscita prosegue sullo stesso lobo della curva di entrata. Il pattinatore ruota nella direzione opposta alla curva. La forma tracciata sul ghiaccio è quella di una parentesi graffa.John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pagg. 94-100.

La venda (rocker) è un becco con cambio di direzione eseguito su un piede solo. Il pattinatore passa da un filo esterno a un filo esterno (o viceversa). La curva di uscita si trova su un lobo diverso da quello di entrata, e il pattinatore ruota nella direzione della curva di entrata.John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pagg. 105-110.

La controvenda (counter) è un becco con cambio di direzione eseguito su un piede solo. Il pattinatore rimane sul filo esterno (o su quello interno), ma la curva di uscita si trova su un lobo diverso da quella di entrata. Il pattinatore ruota nella direzione opposta rispetto alla curva di entrata (cioè nella direzione della curva di uscita).John Misha Petkevich, Figure Skating. Championship Techniques, Lanham, MD, Sports Illustrated, 1989, pagg. 100-105.

La boccola (loop) è un turn eseguito sul filo di un solo piede. Il pattinatore, che sta tracciando un cerchio sul ghiaccio, restringe la curva portando il piede di appoggio su un filo molto profondo per formare un cerchio più piccolo, e contemporaneamente fa una forte oscillazione con la gamba libera, sollevandola per allontanarla dal ghiaccio e dalla gamba di appoggio. All'uscita di questo secondo cerchio il pattinatore riprende la curva iniziale.Ellyn Kestnbaum, Culture on Ice. Figure Skating & Cultural Meaning, Middletown, Wesleyan University Press, 2003, pagg. 277-279

Il twizzle è un turn eseguito su un solo piede nel quale il pattinatore ruota su se stesso con un movimento continuo e allo stesso tempo spostandosi in avanti oppure all'indietro sul ghiaccio. La posizione del piede libero è a scelta del pattinatore.Paolo Pizzocari, Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, pag. 97. Sequenze di twizzle in parallelo sono fra gli elementi obbligatori della danza su ghiaccio.

Sequenze di passi

I programmi di pattinaggio comprendono una sequenza di passi. La sequenza deve coprire l'intera superficie della pista. A seconda di come è costruita può essere di vari livelli, dall'1 al 4. Deve comprendere due sequenze di tre passi difficili eseguiti una con un piede e una con l'altro. I passi difficili sono controtré, vende, controvende, loop, twizzle e chochtaw. Nessun passo può essere contato più di due volte. Per il livello 1 vanno eseguiti almeno 5 passi, per il livello 2 almeno 7 passi, per il livello 3 almeno 9 passi, per il livello 4 almeno 11 passi, con 5 tipi che devono essere eseguiti in entrambe le dimensioni. Per essere conteggiati i passi devono essere eseguiti con la lama che mantiene il contatto con il ghiaccio (i passi non devono essere saltati) e devono essere eseguiti con i fili corretti, chiaramente esterni o esterni e non piatti.

Note

Categoria:Pattinaggio artistico su ghiaccio