Il bracco ungherese a pelo duro (Drótzörü Magyar Vizsla) è un cane da caccia versatile, adatto al lavoro su ogni tipo di terreno, nei boschi e in acqua, grazie ad un manto rustico ed idrorepellente. Di aspetto atletico e proporzionato, è dotato di un temperamento equilibrato e di una spiccata docilità che lo rende facilmente addestrabile. Sebbene meno diffuso della variante a pelo corto, è un ausiliare instancabile molto stimato per la sua resistenza e il forte legame con il conduttore.
Origini La selezione del bracco ungherese a pelo duro ebbe inizio negli anni '30 del XX secolo per rispondere all'esigenza dei cacciatori ungheresi di disporre di un cane che abbinasse le doti venatorie del vizsla a pelo corto a una maggiore resistenza ai climi rigidi. Il progetto fu avviato da József Vasas (affisso "Csabai") e László Gresznárik (affisso "Selle").
I primi esemplari furono ottenuti incrociando due femmine di bracco ungherese a pelo corto (Zsuzsi e Csibi) con un maschio di Cane da ferma tedesco a pelo duro unicolore marrone (Astor von Pottatal). Attraverso una selezione mirata, si isolarono i soggetti con il mantello color frumento dorato. Nonostante le iniziali controversie tra gli allevatori dell'epoca, l'obiettivo fu chiaramente definito: mantenere inalterata la morfologia e il carattere del bracco ungherese, modificando esclusivamente la tessitura del mantello e la robustezza ossea.
Nel 1943, la razza ricevette il sostegno ufficiale del Magyar Vizsla Kennel Club. Dopo un rallentamento dovuto alla seconda guerra mondiale, la selezione riprese vigore e portò al riconoscimento ufficiale da parte della FCI nel 1963 (Standard n. 239).
Stato attuale e diffusione Nonostante il riconoscimento, la razza rimane meno diffusa rispetto alla variante a pelo corto. In Ungheria, la popolazione si è mantenuta stabile grazie all'impiego prettamente venatorio, sebbene ciò abbia storicamente limitato la partecipazione alle esposizioni cinofile. Dagli anni 2000, programmi di promozione del Kennel Club Ungherese (MEOE) hanno favorito un aumento della popolarità e della qualità selettiva, portando la razza a distinguersi anche in esposizioni internazionali di bellezza (Best in Show).
In Italia, la razza è stata introdotta più recentemente. Le statistiche ENCI hanno registrato un numero esiguo di esemplari per anni, con le prime cucciolate nate ufficialmente in allevamenti italiani solo a partire dal 2019. Nello stesso anno, per la prima volta, una rappresentanza della razza ha partecipato alla Magyar Vizsla European Cup sotto i colori della squadra italiana. La tutela della razza in Italia è affidata all'Associazione Magyar Vizsla Club Italiano (A.M.V.C.I.).
Aspetto La struttura morfologica è definita da un cranio moderatamente ampio e leggermente bombato, con uno stop moderato che conduce ad un muso tronco e mai appuntito. Le mascelle sono robuste, dotate di una dentatura completa con chiusura a forbice, mentre gli occhi, di forma ovale e colore marrone coerente con il mantello, conferiscono all'animale uno sguardo vivo e intelligente. Le orecchie, a forma di "V" arrotondata, pendono aderenti alle guance e risultano leggermente più corte rispetto alla varietà a pelo corto. Il tronco si presenta solido, con un garrese marcato e un dorso dritto che si raccorda ad un rene corto e muscoloso. Il torace è ben disceso e largo, garantendo la capacità polmonare necessaria al lavoro venatorio, mentre la linea inferiore risale leggermente verso il posteriore in un arco elegante. Gli arti, sia anteriori che posteriori, mostrano un'ossatura solida e angolazioni corrette che permettono un'andatura tipica al trotto, caratterizzata da grande spinta e scioltezza. La coda, attaccata a media altezza e fittamente ricoperta di pelo, completa la silhouette agendo da timone durante il movimento. Una delle caratteristiche più distintive della razza è il mantello a "fil di ferro". Il pelo di copertura, lungo circa 2-3 cm, è fitto, opaco e aderente, supportato da un sottopelo denso e impermeabile che offre protezione contro le intemperie e la vegetazione fitta. Sul muso, la presenza di una barba dura e di sopracciglia marcate accentua l'espressione energica della razza. Il colore ammesso è il frumento-dorato nelle sue varie gradazioni, mantenendo un'uniformità cromatica su tutto il corpo. Caratterialmente, il bracco ungherese è un cane intelligente, facilmente addestrabile e profondamente attaccato al padrone, capace di mantenere un contatto costante durante la ricerca grazie ad un fiuto eccellente.
Note
Altri progetti
Categoria:Razze canine del gruppo 7 Categoria:Razze canine di origine ungherese