Noto soprattutto per i suoi ritratti in bianco e nero, Hujar ottenne poco successo in vita, ma la sua opera fu poi riscoperta da pubblico e critica, tanto da essere considerato uno dei maggiori fotografi statunitensi degli anni Settanta e Ottanta.
Biografia Nato in New Jersey in una famiglia di origini ucraine, si trasferì a New York con la madre e il secondo marito della donna. Dopo essere fuggito di casa a sedici anni, nel 1953 fu ammesso alla School of Industrial Art, dove cominciò a studiare fotografia, perfezionando poi gli studi grazie a master class di Richard Avedon.
Nel 1958 seguì l'artista Joseph Raffael in Italia, dove tornò nel 1963 dopo aver vinto una Fulbright scholarship. Qui realizzò fotografie nella Catacombe dei Cappuccini, poi pubblicate in Portraits in Life and Death. Dopo il ritorno in patria, conobbe Andy Warhol e posò per lui in quattro dei suoi Screen Tests. Dopo aver lasciato il mondo della fotografia commerciale, Hujar si dedicò all'attività freelance. Nel 1969, insieme al compagno Jim Fouratt, immortalò i moti di Stonewall e poi la prima marcia del Gay Liberation Front. Nel 1975 realizzò ritratti fotografici di Susan Sontag, Fran Lebowitz, John Waters, Divine e William S. Burroughs. Le foto furono pubblicate insieme a quelle scattate nelle Catacombe dei Cappuccini nel libro Portraits in Life and Death, pubblicato con un'introduzione di Sontag. Nel 1981 conobbe David Wojnarowicz, di cui fu amante e poi mentore per il resto della sua vita.
Nel gennaio 1987 gli fu diagnosticata l'AIDS che lo portò alla morte nel novembre dello stesso anno.
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