L'energia della creazione è un docufilm italiano del 2025 diretto da Giacomo Gatti, dedicato a una riflessione sul senso e sul valore del lavoro umano.Maria Sole Colombo, L'energia della creazione, in FilmTV, anno XXXIII, n. 23/2025, 10 giugno 2025, Tiche Italia, p. 25.
Trama Il docufilm esplora il lavoro analizzandone la dimensione creativa e il ruolo nella costruzione sociale. Si apre con una citazione del sociologo Charles Wright Mills, secondo cui «Il lavoro può essere un semplice mezzo per guadagnarsi il pane o l’aspetto più significativo della nostra vita interiore». La narrazione è organizzata in capitoli tematici, che mostrano diverse dimensioni del lavoro: la scienza come strumento di pace, il pane come simbolo di rigenerazione, l’errore come origine dell’innovazione e le fondazioni di comunità come leva di sviluppo sociale. Il racconto segue il lavoro di scienziati, imprenditori, artigiani, studenti e operatori del terzo settore, offrendo uno sguardo sulla relazione tra attività quotidiana, creatività e senso della vita.
Produzione Genesi del progetto Il film rappresenta il secondo capitolo di un progetto documentaristico avviato da Inaz nel 2018 con Il fattore umano, lo spirito del lavoro, presentato alla Festa del Cinema di Roma e trasmesso su Mediaset il 1° maggio 2022 per la Festa dei lavoratori. Il documentario prosegue l'indagine sul lavoro come forma di espressione umana e creativa. L'opera è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio della Fondazione Ente dello Spettacolo e della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro.
Realtà coinvolte Il film è strutturato in quattro capitoli tematici: Capitolo I – Il sole sulla terra: dedicato alla ricerca scientifica e alla cooperazione internazionale, documenta le attività presso il cantiere di Cadarache in Francia per la costruzione di ITER, reattore sperimentale per la fusione nucleare. Le riprese seguono le attività di coordinamento di Fusion for Energy e le lavorazioni di Fincantieri, ASG Superconductors e Simic. Capitolo II – Il respiro del grano: esplora la filiera agricola e artigianale, attraverso il lavoro del panificatore Davide Longoni nel recupero delle tradizioni cerealicole. Vengono documentate le esperienze dei panifici Forno Brisa (Bologna), Pandefrà (Senigallia) e Mamm (Udine), fino alle coltivazioni del Maso Englhorn in Val Venosta. Capitolo III: Un mondo da inventare: si concentra sull’innovazione e la formazione tecnologica, evidenziando il ruolo dell’errore come forza creativa. In questa sezione il film segue la squadra Dynamis PRC di Formula SAE del Politecnico di Milano che si confronta con realtà le Editoriale Domus, Dallara Automobili, Brembo e il parco scientifico Kilometro Rosso. Capitolo IV: La forza della comunità: pone l’attenzione sullo sviluppo sociale e le esperienze del terzo settore in Sicilia tramite progetti sostenuti dalla Fondazione Con Il Sud, in particolare la Fondazione Comunità di Messina e l'Associazione Officine Culturali. Sono riportate le esperienze locali della Cooperativa Birrificio Messina, della Cooperativa sociale Beedini e dell'associazione Slackline Sicilia Asd.
Distribuzione Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 5 giugno 2025, distribuito da Draka Distribution.
Prima dell'uscita, un estratto del film è stato presentato al Premio Film Impresa 2025 presso la Casa del cinema di Roma il 10 aprile 2025.
Accoglienza Roberto Manassero su MyMovies.it ha evidenziato come: «La risposta che questo film cerca e trova risiede nel lavoro, nell'attività intellettuale e artigianale come atto di ricerca e creazione. Solo il lavoro alimenta il progresso e crea comunità; solo il lavoro unisce mani, idee, progetti, sogni».
Maria Sole Colombo su FilmTv ha osservato che il documentario propone «un'idea di imprenditoria illuminata» attraverso storie diverse, tutte unite dalla riflessione sul lavoro come espressione creativa e impegno sociale.
Note
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