Il plebiscito del Vorarlberg del 1919 fu un plebiscito tenutosi l'11 maggio. Indetto dal Land austriaco del Vorarlberg, sottoponeva ai suoi abitanti la questione dell’annessione alla Svizzera.

L'iniziativa incontrò l’opposizione del governo austriaco, delle potenze alleate e, in larga misura, anche da parte svizzera, e pertanto non ebbe alcun seguito. La successiva entrata in vigore del trattato di Saint-Germain e della costituzione federale austriaca avrebbero previsto il Vorarlberg parte integrante dell'Austria.

Storia A conclusione della prima guerra mondiale, l'assemblea statale provvisoria del Vorarlberg, facendo riferimento al punto X del programma in Quattordici punti, dichiarò l'indipendenza del Vorarlberg dall'Austria il 3 novembre 1918, separandosi definitivamente dal Tirolo. Il 12 novembre invece l'assemblea nazionale provvisoria a Vienna proclamava la Repubblica dell'Austria tedesca, comprendente il Vorarlberg, con la volontà di unirsi alla Germania.

Da parte della popolazione la Svizzera era vista come una terra di lavoro e di opportunità economiche. Il movimento a favore dell’unione con la Svizzera emerse nell’autunno del 1918 ed un comitato si mobilitò per raccogliere firme a sostegno dell’annessione motivando l’iniziativa principalmente con la difficile situazione alimentare della popolazione. Il 1° marzo 1919 il comitato presentò le liste, sottoscritte dal 70% degli aventi diritto al voto e il 15 marzo l’assemblea statale deliberò l'indizione del plebiscito per l'11 maggio.

Il quesito della votazione riguardava la volontà di avviare negoziati con il governo federale svizzero per aderire alla Confederazione. L’80% degli elettori approvò l’avvio dei negoziati e solo treBludenz, Bolgenach e Hittisau dei novantasei comuni registrarono una maggioranza contraria all'annessione.

Tuttavia il governo austriaco non accettò che alcuna delle sue province lasciasse la neonata repubblica e contrarietà al plebiscito risultò anche da parte dell'Intesa. La Francia era particolarmente preoccupata dalla prospettiva del distacco di altre province austriache rafforzando la Germania attraverso l'adesione ad essa. La reazione dell'Italia sarebbe stata la richiesta del Ticino se i confini orientali svizzeri fossero cambiati.

Anche l’opinione pubblica e politica in Svizzera riguardo all’eventuale ingresso di un nuovo cantone tedesco e cattolico fu ambigua dato che l'adesione del Vorarlberg avrebbe potuto alterare l'equilibrio di lingue, religioni e partiti politici nella confederazione.

Quesito

Risultati

Opzioni di votoVoti%47.72780,74%11.37819,26%Totale59.105100% Fonte: Democrazia Diretta

Note

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