Biografia Nacque in una famiglia appartenente al ceto borghese intellettuale e proprietario, da Vittorio, insegnante nelle scuole tecniche, e da Francesca De Martini, "donna di grande finezza intellettuale e morale". Dopo aver completato l'istruzione primaria nella propria cittå, compí studi liceali a Massa, terminati i quali nel 1894 si iscrisse alla facoltà di lettere e filosofia presso la Scuola Normale Superiore a Pisa dove studiò letteratura italiana con Alessandro D'Ancona ed ebbe come compagno di corso Giovanni Gentile, e storia con Amedeo Crivellucci il quale lo indirizzò al metodo critico e alle ricerche erudite. Nel 1898 consegui la laurea in lettere italiane con una tesi su "Galeotto del Carretto", poeta lirico e drammatico monferrino e in storia con una tesi sul poeta e drammaturgo Pier Iacopo Martello.

Studió poi filosofia presso l'Università di Torino e si laureô nel 1898 discutendo con Giuseppe Allievo una tesi dedicata a ricerche erudite sulla storia dell'istruzione dal titolo "Della forma catechetica nei trattati grammaticali del medioevo"'. Terminati gli studi scelse la carriera dell'insegnamento e ne inizió il percorso insegnando nelle scuole secondarie di Pisa, Oneglia, Mazara del Vallo, Treviglio, Foggia e a Cremona dal 1905 al 1911.

Sensibile alle problematiche sociali e desideroso di impegnarsi di persona, ai primi del 1900 si iscrisse al Partito Socialista Italiano. Questa decisione caricó di significato sociale il suo stesso insegnamento; diede lezioni private gratuite ad allievi bisognosi e, nel suo periodo di insegnamento a Foggia (1904-1905), si legò all'"Università Popolare" di Bari avente finalità sociale e la cui recente istituzione seguiva quelle di Torino e Milano. A Cremona, nel 1905, aderí alla "Federazione Nazionale Insegnanti Scuola Media" (FNISM), fondata nel 1901 da Giuseppe Kirner e Gaetano Salvemini, e ne fu segretario; come tale ebbe uno scontro dai toni duri con Luigi Rava, ministro della pubblica istruzione pro tempore durante il governo Giolitti. Sebbene oberato di incarichi e impegni e pur afflitto da ristrettezze economiche, non abbandono mai le sue ricerche nelle biblioteche delle varie città dove risiedette nella sua vita peregrinante. Nel 1905 quelle condotte su Ugo Foscolo gli fruttarono il materiale per il volume '"'Studi Foscoliani"' (Bari, 1911) che fu premiato dalla Accademia della Crusca. Precedentemente aveva redatto un saggio su Dante, "Da S. Tommaso a Dante - congetture e riscontro"' Nel 1912 a Roma insegnò nel "Liceo Classico Ennio Quirino Viscont" e nella facoltà di lettere dell'"Istituto Superiore di Magistero".

In questo stesso anno sposò Lina Romagnoli dalla quale ebbe sei figli maschi; tra questi Mario Alighiero Manacorda il celebre pedagogista e storico dell'educazione che idealmente ne raccolse l'eredità intellettuale.

Nel 1915, poco dopo l'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, fu richiamato alle armi come ufficiale di fanteria e prestò servizio attivo ma, in trincea, contrasse una grave forma di nefrite che lo costrinse a lunghi periodi di degenza in ospedale.

Forse debilitato da questa esperienza, morí precocemente, nel 1920, a causa della funesta epidemia di influenza spagnola che allora imperversava.

Nel corso della sua attività, oltre i libri sopracitati, scrisse la sua maggiore opera, la monumentale "Storia della scuola in Italia" divisa in due volumi pubblicati nel 1913: 1°- ''Storia del diritto scolastico" 2° -"Storia interna della scuola medievale italiana" Scrisse inoltre una quantità notevole di saggi di carattere storico, letterario e metodologico che pubblicô su riviste e periodici specializzati.

Onorificenze Cav. dell'Ordine della Corona d'Italia (annuari dal 1875-76 al 1880-81); Ordine della Corona d'Italia (annuario 1881-82); Uff. dell'Ordine della Corona d'Italia (annuari dal 1882-83 al 1883-84); Comm. dell'Ordine della Corona d'Italia (annuari dal 1884-85 al 1889-90); Cav. dell'Ordine equestre de' Ss. Maurizio e Lazzaro (annuari dal 1877-78 al 1880-81; 1889-90) ; Ordine equestre de' Ss. Maurizio e Lazzaro (annuari dal 1881-82 al 1888-89); Cav. dell'Ordine del Merito Civile di Savoja (annuario 1878-79).

Note

Bibliografia

Voci correlate Mario Alighiero Manacorda

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