Giuseppe Bianchetti la definì «una delle più istruite e amabili parlatrici d'Italia», È ricordata tra gli organizzatori dei moti ferraresi del 1831.
Biografia Origini familiari e primi anni La veronese Gianna o Giovanna Maffei nacque nel 1798 da una nobile famigliaI Maffei Mosti da Verona, ramo dei Maffei di San Pietro Incarnario, cfr. : il padre era il marchese Antonio Maffei di San Pietro Incarnario (1759-1836), che aveva partecipato alle Pasque veronesiAntonio Maffei riuscirà anche in seguito a ricoprire incarichi di rilievo in varie fasi della vita pubblica veronese, nonostante i cambiamenti di governo. e aveva sposato nel 1791 Laura di Canossa (1772-1839)Secondo una fonte, la famiglia abitava "prevalentemente" nella Villa Sigurtà Maffei a Valeggio sul Mincio, cfr. . e dal cui matrimonio erano nate altre tre figlie. La famiglia annoverava anche membri illustri: un avo del ramo paterno, lo storico ed erudito Scipione Maffei, aveva lasciato alla famiglia una cospicua biblioteca, che fu quindi a disposizione di Giovanna durante tutta l'infanzia e la giovinezza, mentre la zia da parte materna, Maddalena di Canossa, sarà proclamata santa da papa Giovanni Paolo II nel 1988.
Istruita in casa da precettori, Gianna Maffei dimostrò fin da giovanissima una predisposizione per lo studio e un vivo interesse per la letteratura e le lingue. Per diletto, leggeva opere in lingua originale e traduceva brani dai classici stranieri, arrivando a padroneggiare diverse lingue: conosceva il francese, l'inglese, il tedesco, il greco e il latino.
Il matrimonio e la nascita del salotto Nel 1814, non ancora sedicenne, delle comuni conoscenze le presentarono a Verona il marchese Ercole Trotti Mosti Estense, già ufficiale napoleonico e rampollo di una delle più influenti famiglie di FerraraErcole Trotti Mosti Estense (1786 - 1828) prese parte a ben tre campagne napoleoniche e in seguito fu anche magistrato. Cfr. , di 13 anni più vecchio di lei. I due, di estrazione sociale compatibile, tennero una corrispondenza; con l'incoraggiamento dalla madre di lei e per una sincera tenerezza reciproca i due si fidanzarono nel 1817 e si sposarono nel 1818, andando a vivere insieme a Ferrara. La coppia ebbe quattro figli: Malvina, Emma (1821-1890), Guelfo (1822-1844) e Tancredi.
La neo-contessa Giovanna Maffei Mosti Trotti diede vita uno dei salotti più importanti di Ferrara; riceveva sia nel suo palazzo di Ferrara che in quello di Fossadalbero.Seppure non potesse rivaleggiare con quello di un'altra celebre patriota ferrarese, peraltro sua amica: Maria Rossi Scutellari, cfr. Tra le personalità che frequentarono il suo salotto o con cui tenne corrispondenza si ricordano letterati e scienziati: Ippolito Pindemonte, Girolamo Orti Manara, Aleardo Aleardi, Pietro Giordani, Eduardo Fabbri, Carlo Pepoli e l'abate e fisico Giuseppe Zamboni tra gli altri. Tenne anche corrispondenza con personalità religiose e politiche di primo rango, tra cui Massimo D'Azeglio, Bettino Ricasoli, Marco Minghetti e Luigi Carlo Farini. Lord Byron, che la conobbe a 19 anni, la descrisse «di maniere piacevoli e signorili».
La maturità Giovanna Maffei rimase vedova nel 1828. L'anno seguente iniziò a frequentare Gaetano Recchi, un botanico e studioso di agricoltura ferrarese, a cui l'accomunava l'interesse per la botanica e il patriottismo, e a cui sarà legata tutta la vita pur senza arrivare fino al matrimonio. Entrambi parteciparono attivamente all'organizzazione dei moti del 1831 a FerraraNel 1831, durante un soggiorno a Roma, conobbe Giacomo Leopardi e Fanny Targioni Tozzetti. Cfr. .; Maffei accoglieva nel suo salotto personalità politiche, mentre Recchi ebbe cariche pubbliche durante il Governo provvisorio, entrando poi all'Assemblea delle Province Unite.La carriera politica di Recchi ebbe alti e bassi, in quell'epoca di rapide alternanze politiche, cfr. per esempio All'epoca alle donne non era concesso ricoprire cariche politiche, la gestione della politica era quindi loro concessa solo in spazi privati, quali i salotti.
Ben presto l'affiancarono nel suo attivismo politico i figli Tancredi e Malvina, anche loro patrioti. Giovanna Maffei era controllata dalla polizia, la quale in un rapporto riportava che «in tempo della rivolta la di lei casa era il ricettacolo dei primi liberali e in quella si fabbricò la bandiera e coccarda rivoluzionaria Nel 1848 sostenne il figlio Tancredi e, «quando nel 1852 il figlio fu arrestato dalla polizia austriaca, fece distruggere e gettare nel Po sia le armi nascoste sia tutta la documentazione cartacea» per proteggerlo.
L'attività di Maffei andò oltre l'impegno politico o il "fare società": fece parte del Cenacolo scientifico, curò insieme a Paul Johann Ludwig Heyse un'antologia di scrittori italiani e, con altre dame progressiste ferraresi che frequentava, quali Antonietta Massari Masi, Maria Rossi Scutellari e Maria Calcagnini Zavaglia, si impegnò in iniziative benefiche, ad esempio a favore degli alluvionati del Po, e in attività educative a favore dell'infanzia, dirigendo ad esempio un asilo infantile in via Gusmaria che aveva contribuito a fondare.
Gli ultimi anni e la morte
Giovanna Maffei morì a Ferrara nel 1879, a 81 anni. È sepolta nella Cappella dei Mosti di Bagno della Certosa di Ferrara. Il monumento funebre dedicato a Ercole Mosti Trotti Estense, opera di Petronio Tadolini del 1837 in stile neoclassico, presenta al centro un bassorilievo con dolenti che compiangono il defunto, mentre ai lati del cippo funebre sono invece due figure allegoriche a tutto tondo in piedi: a sinistra si trova un Genio delle battaglie, raffigurato come un angelo alato con spada sguainata in mano; a destra è invece una figura femminile malinconica non meglio identificata. Il busto del defunto che sovrasta il monumento è invece realizzato dallo scultore Alfeo Bedeschi.Il suo busto fu preferito a quello proposto da un altro scultore, Ettore Cogliati. Cfr. . L'epigrafe sul basamento, dettata da Pietro Giordani, riporta:
Archivio Il Fondo Trotti Estense Mosti (fondo TEM), conservato presso l'Archivio dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Roma, contiene documentazione relativa in particolare a Ercole Trotti Estense Mosti, Giovanna Maffei e Tancredi Trotti Estense Mosti.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni