L'uomo dei miracoli (The Miracle-Workers), è un romanzo breve di fantascienza scritto da Jack Vance e pubblicato nel 1958.

L'opera è stata finalista al Premio Hugo per il miglior racconto del 1959.

Narra di esseri umani su un pianeta simile alla Terra, colonizzato da viaggiatori spaziali molti secoli prima. Negli anni, gli abitanti hanno perso la loro comprensione della scienza e sono regrediti a una tecnologia medievale, sviluppando nel contempo una sorta di magia vudù basata sulla telepatia. Il cambiamento viene messo in moto quando un Apprendista incantatore inizia a riscoprire il metodo scientifico.

Storia editoriale

Fu pubblicato per la prima volta sul numero di luglio 1958 di Astounding Science Fiction, in seguito fu incluso nella raccolta Eight Fantasms and Magics del 1969 e in varie altre antologie.

Traduzioni in italiano

È stato tradotto in italiano da:

Maurizio Gavioli con il titolo L'Uomo dei Miracoli, incluso nelle raccolte: L'ultimo castello, pubblicata dalla Fanucci Editore nel 1975 nel volume n. 14 della collana Futuro. Biblioteca di Fantascienza e nel 1990 nel volume n. 19 della collana Biblioteca di Fantascienza; I guerrieri delle galassie, pubblicata dalla Editrice Nord nel 1986 nel vlume n. 12 della collana Grandi Opere Nord e nel 1991 nel volume n. 1.6 della collana Tascabili Super Omnibus;

Fabio Feminò con il titolo I miracoli degli antichi, pubblicato nel 2003 dalla Mondadori Editore nel volume n. 1480 della collana Urania, nell'antologia I grandi maestri della fantascienza 3. Seconda parte.

Ambientazione Un gruppo di esploratori spaziali, nel corso di un conflitto galattico, trova rifugio su Pangborn, un pianeta caratterizzato da un unico continente abitabile e popolato da una specie indigena priva di tecnologia: la Prima gente. I coloni, temendo attacchi nemici, edificarono imponenti fortezze installando sui bastioni le armi pesanti rimosse dalle proprie astronavi.

Sedici secoli dopo, l'umanità ha dimenticato i princìpi della scienza dei colonizzatori, ormai declassata a misticismo. Al tempo in cui si svolge la storia, la società ha perso quasi ogni conoscenza tecnologica avanzata, fatta eccezione per un esiguo numero di velivoli ancora operativi. Il livello tecnologico è regredito a uno stadio feudale, con carrozze trainate da cavalli e utensili rudimentali; il pianeta è diviso in feudi difesi da cavalieri, arcieri e fanti armati di spade e lance.

Parallelamente, gli umani hanno sviluppato una forma di magia vudù basata sulla telepatia e sulla suggestione, utilizzata come arma bellica. Tale pratica è esercitata dagli Incantatori, capaci di proiettare forme di possessione demoniaca e manipolare le truppe nemiche attraverso l'uso di feticci e bambole vudù custodite in appositi armadietti di legno.

La Prima gente, cacciata brutalmente dai primi colonizzatori, si è rifugiata nelle profondità delle foreste. Mentre gli umani perdevano le proprie conoscenze scientifiche, gli indigeni hanno sviluppato metodi raffinati per contrastare gli invasori, in particolare attraverso l'allevamento selettivo della fauna autoctona, trasformata in vere e proprie armi biologiche.

Trama Lord Faide, al comando di un esercito composto da cavalieri, fanti e Incantatori, è in marcia per espugnare Fort Ballant, l'ultima roccaforte nemica che gli impedisce il dominio assoluto del pianeta. Durante l'avanzata, l'esercito deve affrontare l'ostilità della prima gente, che sta facendo crescere una foresta per sbarrare il passaggio. Gli indigeni sono maestri nel costruire trappole mortali, rendendo l'attraversamento dei nuovi boschi estremamente rischioso per le truppe umane.

Dopo aver parlamentato con gli autoctoni, gli uomini di faide ottengono una guida che permette all'esercito di attraversare la foresta invece di aggirarla, evitando così che Lord Ballant abbia il tempo di ricevere rinforzi. La successiva e sanguinosa battaglia viene vinta da Lord Faide, che si impone come unico signore del pianeta.

Tra le file di Faide si distingue Sam Salazar, un giovane Apprendista incantatore interessato ad un approccio di tipo scientifico, che desidera studiare gli antichi testi dei padri per recuperare la tecnologia perduta.

Sulla via del ritorno, l'esercito tenta di attraversare nuovamente la foresta senza l'aiuto di una guida, ma subisce gravi perdite a causa degli attacchi della prima gente prima di riuscire a riparare a Fort Faide. Gli indigeni, decisi a vendicare i massacri subiti e a riconquistare il pianeta, cingono d'assedio la fortezza scatenando contro gli umani i loro animali mutati.

Lord Faide tenta inizialmente di azionare la potente arma installata nel castello dai primi colonizzatori, ma senza successo. Ordina quindi ai suoi uomini di resistere con le armi convenzionali (archi e spade), che si rivelano però insufficienti contro le armi biologiche della Prima gente. Anche l'intervento degli Incantatori fallisce: i loro poteri mentali e i rituali vudù sono efficaci solo contro la psiche umana e non hanno alcuna presa sulle menti aliene o sulle bestie.

Proprio quando gli umani sono sul punto di soccombere, Sam Salazar attraverso una sperimentazione di tipo scientifico, riesce a trovare un modo di fermare gli aggressori, con i quali si raggiunge infine un accordo di pace.

Personaggi

Lord Faide signore di Fort Faide Thaorn Faide figlio maggiore di Lord Faide Hein Huss capo incantatore di Fort Faide Isak Comandore incantatore di Fort Faide Adam McAdam incantatore di Fort Faide Enterlin incantatore di Fort Faide Sam Salazar apprendista incantatore di Fort Faide

Lord Ballant signore di Fort Ballant Anderson Grimes capo incantatore di Fort Ballant

Critica

Nella storia è degno di nota l'esplorazione dell'imperialismo e del colonialismo, così come l'esame del "Rinascimento" del metodo scientifico.

Phil Giunta afferma che "è una breve ma coinvolgente esplorazione dentro l'imperialismo e il colonialismo con un interessante intreccio"

È stato descritto come un "divertente esempio di narrativa breve che non è all'altezza dei due romanzi più noti di Vance solo per un paio di motivi. Pur non essendo la struttura chiara come quella di The Dragon Masters e il tema non sviluppato come in The Last Castle, nondimeno The Miracle Workers mostra tutta l'immaginazione e l'intelligenza che sono i tratti distintivi di Vance".

Note

Bibliografia Edizioni

Fonti critiche

Collegamenti esterni

uomo dei miracoli, L' uomo dei miracoli, L'