Biografia Nata a Mosca nel 1816, fu ammessa alla scuola del Balletto Bol'šoj all'età di nove anni. Prima ancora di diplomarsi, cominciò a calcare le scene del Teatro Malyj, dove apparve nel suo primo ruolo da solista all'età di quindici anni, danzando in un balletto di Charles Didelot nel 1831. Appena dopo aver conseguito il diploma nel 1836, fu scritturata dal Balletto Bol'šoj e, nello stesso anno, ebbe modo di viaggiare a Parigi, dove poté vedere in scena Maria Taglioni, Carlotta Grisi e Fanny Elssler.
Di ritorno in patria, divenne la prima ballerina russa a danzare nel ruolo della protagonista ne La Sylphide. Mentre Taglioni danzava nella parte a San Pietroburgo, Sankovskaja ottenne un grande successo sulle scene moscovite e il suo repertorio finì per inglobare i ruoli celebri della collega italiana, inclusi i ruoli da protagonista ne La fille du Danube, Robert le diable, La Révolte au sérail e Le Dieu et La Bayadère.
Alla perfezione tecnica e alla grande espressività riuscì a combinare l'occhio attento sull'evoluzione della scena europea, tanto da diventare la prima ballerina in Russia a danzare indossando scarpette da punta. Descritta da Michail Evgrafovič Saltykov-Ščedrin come "l'anima del balletto di Mosca", fu una delle prime ballerine romantiche russe e ottenne grandi apprezzamenti nei ruoli tragici quali Giselle ed Esmeralda. Fu proprio nel ruolo della sfortunata zingara che diede l'addio alle scene nel 1854, per poi dedicarsi all'insegnamento. Annoverò tra i suoi studenti il giovane Konstantin Sergeevič Stanislavskij.
Trascorse gli ultimi anni insieme alla sorella a Vsechsvjatskoe, dove morì sessantunenne nel 1878.
Note