Whistle è un brano inciso dalla cantante australiana Kylie Minogue e dal gruppo islandese múm. I membri della band Gunnar Örn Tynes e Örvar Þóreyjarson Smárason composero il pezzo per il film del 2012 Jack and Diane, nel quale la stessa Minogue interpretò anche un ruolo come attrice. I due musicisti svilupparono la canzone pensando a Minogue, dopo che il regista richiese espressamente la creazione di un brano destinato a una scena ambientata in un club. Quando Minogue ascoltò il pezzo, espresse il desiderio di inciderlo; ciò spinse Gunnar a recarsi a Londra alla fine del 2011 per registrarlo insieme a lei.

In origine intitolato Whistle in the Rain, il brano fu successivamente pubblicato in formato digitale con il titolo Whistle il 17 febbraio 2013, prima di essere incluso come traccia bonus nell’album in studio dei Múm, Smilewound del 2013. La canzone si distinse per il suo stile tra folk sperimentale ed elettronica, con influenze di pop, post-classica e pop scandinavo. La critica accolse il brano in modo ampiamente positivo, sottolineando l’originalità della collaborazione e la sua collocazione come traccia conclusiva di Smilewound. L’interpretazione vocale di Minogue fu generalmente apprezzata, anche se alcuni recensori osservarono che il suo contributo risultò in parte messo in ombra dalla produzione sonora particolarmente distintiva.

Antefatti e sviluppo Nel 2012, Kylie Minogue avviò K25, un programma della durata di un anno con cui celebrò i suoi venticinque anni di carriera nell’industria musicale. L’iniziativa prevedette la pubblicazione mensile di video sul suo sito ufficiale e si aprì con l’Anti Tour, che si svolse tra marzo e aprile. Nello stesso periodo interpretò un ruolo secondario, quello di Eva Grace, nel film del 2012 Holy Motors, primo lungometraggio del regista Leos Carax dopo tredici anni. Per il film eseguì dal vivo sul set il brano Who Were We?, una traccia malinconica scritta da Neil Hannon dei The Divine Comedy. La pellicola fu presentata in anteprima al 65º Festival di Cannes e concorse per la Palma d'oro. In un’intervista promozionale per Holy Motors, dichiarò di desiderare profondamente nuovi ruoli cinematografici, affermando: “Il mio cuore grida per questo; è un desiderio profondissimo. Per anni ho aspettato di tornare alla recitazione e semplicemente non è successo”.

Mentre risiedeva a Williamsburg, quartiere di Brooklyn, il suo manager per la carriera cinematografica la presentò al regista indipendente Bradley Rust Gray, che la scelse per il suo film del 2012 Jack & Diane. Il film, un horror romantico, narrò la storia di due adolescenti lesbiche a New York: Diane, interpretata da Juno Temple, e Jack, interpretata da Riley Keough. Minogue apparve in un cameo nel ruolo di Tara, una donna lesbica pesantemente tatuata, condividendo una scena di bacio con il personaggio di Jack. Gray ritenne che l’artista offrì una buona prova, insolita per lei poiché recitò senza trucco e seguendo l’istinto. Il gruppo islandese Múm curò la colonna sonora del film. Gray necessitò di un brano per una scena ambientata in un locale notturno e pensò che la band potesse comporre qualcosa di adatto alla voce di Minogue. Tuttavia, a causa di una cattiva connessione telefonica, i Múm fraintesero le indicazioni del regista e scrissero una canzone per Minogue che non era pensata per una scena in discoteca. Il compositore Örvar Þóreyjarson Smárason raccontò: “La inviammo al regista e poi divenne chiaro che lo avevamo frainteso in modo clamoroso”.

Nonostante l’iniziale equivoco, Minogue ascoltò il brano e manifestò il desiderio di registrarlo. Gray ricontattò quindi la band, ribadendo il proprio interesse per la collaborazione. Ciò portò il cantautore Gunnar Örn Tynes a volare a Londra nell’autunno del 2011 per incidere il pezzo insieme a Minogue. Secondo Örvar, la cantante si dichiarò soddisfatta del risultato. La registrazione di Whistle coincise con il lavoro dei múm al loro sesto album in studio, Smilewound, primo progetto originale dopo Sing Along to Songs You Don't Know del 2009.

Pubblicazione Jack & Diane fu presentato in anteprima al Tribeca Festival nell’aprile 2012, occasione in cui il brano venne accreditato con il titolo “Whistle in the Rain”. Il 17 febbraio 2013 Kylie Minogue pubblicò il pezzo in formato digitale come singolo promozionale, con il titolo semplificato Whistle, quasi un anno dopo la prima del film. Sul proprio sito ufficiale, i múm annunciarono che Whistle sarebbe stato inserito nel loro disco successivo. Nel giugno seguente il gruppo rese noto l’album Smilewound, che incluse Whistle come traccia bonus. Il disco uscì il 6 settembre 2013 per l’etichetta Morr Music, e nei crediti Minogue comparve semplicemente come “Kylie”. Fu l’unica voce ospite presente nell’album.

Il quotidiano islandese Vísir.is osservò che la pubblicazione di Whistle proseguì la serie di collaborazioni di Minogue con musicisti islandesi, ricordando in particolare i suoi precedenti lavori con Pétur Hallgrímsson ed Emilíana Torrini.

Composizione Whistle venne composta da Gunnar Örn Tynes e Örvar Þóreyjarson Smárason, con la co-produzione di Árni Rúnar Hlöðversson del gruppo FM Belfast. Samuli Kosminen contribuì alle percussioni, mentre Júlía Mogensen suonò il violoncello. Dal punto di vista musicale, il brano fu scritto nella tonalità di sol diesis maggiore e presentò un tempo di 180 battiti al minuto.

Gli autori definirono Whistle un brano pop atipico, sottolineando che non rispecchiò lo stile abituale di Kylie Minogue, ma precisarono che venne concepito specificamente in funzione del contesto narrativo di Jack & Diane. Nelle recensioni di Smilewound, diversi giornalisti musicali misero in evidenza Whistle e la presenza di Minogue come uno degli esempi più evidenti dell’apertura del gruppo verso sonorità pop; tra questi vi furono Jon Pareles del The New York Times, Q Magazine, Sal Cinquemani di Slant Magazine, Chris Buckle di The Skinny e Christian Cottingham di The Line of Best Fit. Chris White di MusicOMH ritenne che il brano mostrò una produzione più energica rispetto alla consueta impronta elettronica della band.

La critica classificò il suono complessivo come folk sperimentale ed elettronico, con influenze post-classiche e richiami al pop scandinavo. Il pezzo presentò batterie brillanti, glitch ritmici, sintetizzatori scintillanti ed elementi orchestrali. La produzione venne accostata ai lavori della musicista islandese Björk da Marc Andrews, autore di Kylie: Song by Song, e da Cinquemani. Gli stessi autori, insieme a Canoe.com, sottolinearono l’atmosfera eterea ed enigmatica del brano, mentre Cottingham la giudicò “nervosa e iperattiva”. Cinquemani descrisse i suoni della produzione come “gocce digitali di pioggia gelida che si scontrano delicatamente con campanelli mossi dal vento”.

Minogue offrì un’interpretazione vocale ariosa, sussurrata e calda. Chuck Campbell, scrivendo per il Knoxville News Sentinel, affermò che la sua voce sembrò come se fosse “intrappolata in una camera dell’eco”. I critici notarono inoltre il carattere esoterico del testo, in particolare nel verso iniziale: “Sanguino come un maiale / Non è così insolito”. Cinquemani ritenne che le parole rispecchiarono la narrazione del film, esplorando i legami e le connessioni tra i personaggi femminili.

Accoglienza Alla sua uscita, Smilewound e i suoi brani ricevettero scarsa attenzione in Islanda. In seguito, sia The Reykjavík Grapevine sia il The New York Times lo indicarono tra gli album più trascurati del 2013. Diversi recensori osservarono il carattere sperimentale di Whistle all’interno del repertorio di Kylie Minogue. Brian Keane del The Irish Times definì la collaborazione “improbabile ma incantevole”. Brian Howe di Pitchfork lodò la solida prova vocale di Minogue, ritenendo che contribuì positivamente al brano ancorando l’elaborata struttura strumentale. La sua presenza venne apprezzata anche da Árni Matthíasson del Morgunblaðið, che scelse il pezzo come uno dei momenti più riusciti di Smilewound, mentre Jon Pareles del The New York Times scrisse che la cantante venne “trascinata nel regno silenzioso e cristallino di tensione dei múm”.

Chris Buckle di The Skinny descrisse il brano come “elegantemente emotivo” e osservò che valorizzò i punti di forza sia di Minogue sia dei múm. Con un giudizio analogo, Alistair Powell di Classic Pop classificò Whistle come la sesta migliore collaborazione di Minogue, definendola un “opus alternativo elettronico” e un “gioiello nel suo repertorio di collaborazioni”.

Numerosi giornalisti considerarono Whistle una traccia conclusiva adatta per Smilewound, tra cui Szekeres Zoltán di KULTer.hu, Ray Finlayson di Beats Per Minute, Gareth O'Malley di The 405 e Von Luigi Lauer di Deutschlandfunk. Heather Phares di AllMusic concordò, osservando che il brano chiuse l’album “con una porzione piacevole, se non entusiasmante, del suono distintivo dei múm”, mentre Austin Trunick di Under the Radar lo definì un “dénoûment dolcemente sussurrato”.

Altri recensori, tuttavia, ritennero che Minogue risultò messa in ombra dalla produzione particolarmente caratteristica, tra cui Kieron Tyler di The Arts Desk, il quale commentò che “la sua presenza non si noterebbe se non fosse accreditata”. Matthíasson, pur giudicando il brano piacevole e ben eseguito, sostenne che nel complesso Smilewound funzionò meglio senza di esso. Edward Hancox di Iceland Review liquidò la collaborazione come superflua, suggerendo che potesse servire soprattutto ad accrescere la credibilità di Minogue. Tristan Parker di Time Out la considerò invece una delle tracce meno riuscite dell’album.

Note

Collegamenti esterni