Biografia Figlio di un rabbino, si laureò in giurisprudenza all'Università di San Pietroburgo nel 1886.
Kugel' diresse la rivista teatrale Teatr i iskusstvo dal 1897 al 1918. Promosse diverse esperienze teatrali, la più importante delle quali fu il cabaret Krivoe zerkalo ("Lo specchio distorto"). Questo cabaret venne da lui fondato nel dicembre del 1908 con l'aiuto della moglie, l'attrice Zinaida Vasil'evna Cholmskaja, e proponeva delle parodie sul teatro. Dopo un anno il Krivoe zerkalo si fuse con l'"Allegro teatro per persone attempate" (Vesëlyj teatr dlja požilych ljudej) fondato poco prima da Nikolaj Evreinov e Fëdor Komissarževskij. L'Allegro teatro per persone attempate produsse commedie come La quarta parete, nella quale un cantante costretto a creare il ruolo di Faust seguendo i dettami del "teatro d'arte" impazzisce e si suicida, oppure la parodia Vampuka, principessa africana.
Nella rivista da lui diretta, Kugel' si espresse contro il "teatro di regia" rappresentato da Konstantin Sergeevič Stanislavskij, preferendogli il "teatro d'attore". In particolare era contrario alle forzature che i registi spesso eseguivano sui testi e, soprattutto, sugli attori e sulla loro libertà creativa. Riteneva infatti che la qualità di un'opera teatrale non dipendesse dalla drammaturgia, ma dalla bravura di un attore. Il suo pensiero radicale lo portò a definire la figura del regista "un attore non riuscito", paragonandolo a un Salieri che uccideva un Mozart-teatro privandolo del suo potenziale artistico. A tal proposito scrisse:
Appartenente alla corrente democratica dell'intelligencija russa, dopo un po' di riserve aderì al movimento rivoluzionario. Nel 1920 divenne direttore della sezione teatrale del Reparto di istruzione politica del Distretto militare di Pietrogrado dell'Armata Rossa ed entrò nel collegio registico che mise in scena il Mistero del lavoro liberato e Vzjatie Zimnego dvorca. Nel periodo postrivoluzionario Kugel' enfatizzò il senso della collettività che il nuovo eroe drammatico avrebbe dovuto esprimere negli spettacoli della nuova epoca.
Nel febbraio del 1924 pubblicò l'articolo Massovki nel quale esortava a riorganizzare spettacoli teatrali nelle piazze facendone protagonista non l'eroica individualità, ma il collettivo eroico. Egli consigliava di eliminare il verbalismo letterario in quanto inadatto al teatro da piazza e, soprattutto, "perché porta il pensiero e l'immaginazione dell'autore ad occuparsi dell'azione individuale e lo svia dalle forme tipizzate, che sono necessarie all'azione spettacolare collettiva". Suggeriva pertanto agli attori di concentrare la loro attenzione creativa sul ritmo che avrebbe dovuto diventare l'elemento regolatore principale dello spettacolo.
I migliori articoli di Kugel' vennero raccolti in Utverždenie teatra (1922), Teatral'nye portrety (1923) e Profili teatra (1929).
Note
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