Ufficiale specializzato nella guerra di mine, Kanin comandò la sezione posamine della Flotta del Baltico durante i primi mesi della prima guerra mondiale. Dopo la morte per malattia il 21 maggio 1915 del comandante della Flotta, l'ammiraglio Nikolaj Ottovič von Essen, Kanin fu nominato quale suo sostituto. Contrapposto alle forze dell'Impero tedesco, superiori in numero e qualità, Kanin caldeggiò, come già il suo predecessore, un atteggiamento offensivo per le forze russe, conducendo alcune incursioni nel mar Baltico e cogliendo alcuni piccoli successi in scontri con il nemico; il suo atteggiamento divenne poi molto più difensivista, limitandosi a proteggere le coste russe dagli attacchi tedeschi. Nel settembre 1916 fu infine rimosso dal comando per decisione dello zar, venendo trasferito al Consiglio di Stato.
Durante la guerra civile russa Kanin si schierò con l'Armata Bianca, ricevendo per breve tempo il comando generale delle forze navali "bianche" nel Mar Nero. Dopo la fine della guerra emigrò in esilio in Francia, dove poi morì.
Biografia Primi anni di servizio Nato a Baku, allora parte dell'Impero russo, Kanin si diplomò nel 1882 come aspirante ufficiale del Corpo dei cadetti della Marina dopo aver frequentato l'Istituto navale di San Pietroburgo; frequentò poi nel 1891 i corsi di formazione per ufficiali navali, specializzandosi nel campo delle mine navali. Dopo un primo periodo di servizio nei ranghi della Flotta del Baltico, fu trasferito in forza alla Flotta del Pacifico, e tra il 1900 e il 1901 fece parte del contingente russo assegnato alla repressione della rivolta dei Boxer in Cina..
Successivamente Kanin fu assegnato alla Flotta del Mar Nero, scalando i ranghi degli ufficiali fino a raggiungere, nel 1908, il grado di capitano di 1ª classe. Tornato nuovamente in forza alla Flotta del Baltico, nel 1911 Kanin ottenne il suo primo importante comando, quello della 4ª Flottiglia cacciatorpediniere. Promosso contrammiraglio il 19 dicembre 1913, divenne quindi comandante in capo del distaccamento dei posamine della Flotta del Baltico.
La prima guerra mondiale
Allo scoppio della prima guerra mondiale nell'agosto 1914, la Flotta del Baltico si trovava in una condizione di schiacciante inferiorità quantitativa e qualitativa nei confronti del suo diretto avversario, la Kaiserliche Marine tedesca; conseguentemente, l'alto comando russo impose alla flotta di attenersi a una strategia difensiva e "in potenza", schierandosi a protezione del golfo di Riga e del golfo di Finlandia senza rischiare grandi scontri diretti con i tedeschi nelle acque del Baltico. Dalla sua posizione di comandante della distaccamento posamine del Baltico, Kanin diresse quindi, nelle prime settimane di ostilità, la posa di estesi sbarramenti di mine navali a protezione dei due golfi e degli approcci navali alla capitale russa San Pietroburgo. All'inizio del 1915 Kanin ottenne la guida della sezione difesa dalle mine della Flotta del Baltico, un comando che combinava il precedente distaccamento dei posamine con le forze leggere da combattimento incaricate della sua protezione...
Nel gennaio 1915 Kanin fu insignito dell'onorificenza dell'ordine di San Giorgio per aver diretto con successo, tra il 12 e il 14 gennaio, un'operazione di posa di mine nelle acque controllate dai tedeschi; in realtà, nel corso dell'operazione Kanin aveva espresso l'intenzione di ritirarsi dopo aver appreso rapporti di intelligence che segnalavano navi tedesche vicino alle sue, ma era stato poi dissuaso aveva portato a termine l'operazione su insistenza dell'allora capitano Aleksandr Vasil'evič Kolčak. Il 21 maggio 1915 il comandante in capo della Flotta del Baltico, l'ammiraglio Nikolaj Ottovič von Essen, morì per le conseguenze di una polmonite che lo aveva colpito; Kanin, che il 22 febbraio precedente era stato promosso al grado di vice ammiraglio, venne quindi nominato nuovo comandante in capo della Flotta del Baltico...
Kanin seguì le linee strategiche già tracciate da Essen nei primi mesi di guerra, continuando le operazioni difensive e di posa di mine nei golfi di Riga e di Finlandia ma caldeggiando anche, presso l'alto comando, l'impiego delle unità maggiori della Flotta del Baltico per condurre incursioni contro il traffico navale tedesco. Il comando russo vietò categoricamente l'impiego fuori dal golfo di Finlandia delle nuovissime navi da battaglia tipo "dreadnought" della classe Gangut, appena immesse in servizio, ma autorizzò infine Kanin a intraprendere missioni offensive impiegando le unità più vecchie e meno pregiate della flotta. Il 2 luglio Kanin inviò quindi una squadra di incrociatori russi a intraprendere una missione di bombardamento navale del porto tedesco di Memel. La squadra fu poi richiamata indietro a causa della fitta nebbia che gravava sulla zona, ma durante il rientro le navi russe incapparono in una piccola formazione tedesca nei pressi dell'isola di Gotland, dando luogo a una delle rare battaglie navali tra le due flotta nel corso del conflitto. La battaglia di Gotland fu un piccolo successo per i russi, che senza subire perdite costrinsero un incrociatore tedesco a spiaggiarsi sulla costa di Gotland mentre altre unità venivano danneggiate..
Nell'estate del 1915 Kanin dislocò forze navali, tra cui la nave da battaglia pre-dreadnought Slava, nelle acque del golfo di Riga per cannoneggiare a distanza ravvicinata i reparti tedeschi a terra, ormai giunti a distanza ravvicinata dalla stessa Riga. I tedeschi cercarono di neutralizzare la minaccia impiegando un grosso scaglione della loro flotta, portando quindi alla battaglia del golfo di Riga dell'8-19 agosto 1915: i tedeschi impiegarono flottiglie di dragamine nel tentativo di aprirsi un varco nei campi minati difensivi russi, ma incontrarono una tenace resistenza da parte di navi e postazioni costiere russe; dopo vari scambi di colpi e il danneggiamento di diverse unità di entrambi gli schieramenti, la flotta tedesca infine si ritirò senza essere riuscita nel suo intento..
Il 10 novembre 1915 Kanin ottenne infine il permesso di impiegare due delle nuove dreadnought classe Gangut in una missione offensiva, conducendole nelle acque a sud di Gotland per condurre un'incursione contro il traffico tedesco, conclusasi tuttavia senza alcun contatto con il nemico. Nonostante l'alto comando avesse allentato le restrizioni all'impiego offensivo delle sue navi, nel corso del 1916 Kanin si attenne a una strategia molto più difensiva, dislocando altre navi da battaglia nel golfo di Riga per bombardare le postazioni tedesche ma senza più rischiare sortite in forze nelle acque aperte del Baltico. Le operazioni nel bacino si ridussero principalmente, per entrambe le parti, ad attacchi di sommergibili e alla posa di sbarramenti minati.. Kanin venne promosso al grado di ammiraglio il 23 aprile 1916, ma il suo atteggiamento difensivo aveva iniziato a indispettire i vertici della Marina imperiale presso lo Stavka. Nel settembre 1916 infine il ministro della marina, ammiraglio Ivan Konstantinovič Grigorovič, convinse lo zar Nicola II di Russia a sollevare Kanin dal comando della Flotta del Baltico e a sostituirlo con l'ammiraglio Adrian Ivanovič Nepenin..
Ultimi anni Dopo aver lasciato il comando della Flotta del Baltico, Kanin divenne membro del Consiglio di Stato per poi entrare a far parte, nel gennaio 1917, del Consiglio dell'Ammiragliato, il massimo organo amministrativo della Marina russa, servendo anche come assistente del ministro della marina per le questioni inerenti alle costruzioni navali. Rimasto al suo posto dopo la Rivoluzione di febbraio, Kanin lasciò invece ogni incarico e si ritirò a vita privata nel dicembre 1917, dopo lo scoppio della Rivoluzione d'ottobre.
Con l'inizio degli scontri della guerra civile russa, Kanin scelse di schierarsi dalla parte dei sostenitori dello zarismo e contro il nuovo governo bolscevico insediatosi in Russia. Aderito ai ranghi dell'Armata Bianca, nel novembre 1918 Kanin fu nominato dal generale Anton Ivanovič Denikin, postosi alla guida delle forze "bianche" nella Russia meridionale, quale nuovo comandante della Flotta del Mar Nero: un incarico però più formale che altro, visto che le forze navali russe nel Mar Nero erano state quasi azzerate dopo la conclusione della prima guerra mondiale e le unità operative erano molto poche. L'incarico comunque fu di breve durata, e all'inizio del 1919 Kanin fu rimpiazzato alla guida della "Flotta Bianca" dall'ammiraglio Michail Pavlovič Sablin.
Dopo la sconfitta dei "bianchi" nella guerra civile, nel novembre 1920 Kanin lasciò la Russia per recarsi in esilio Francia; qui visse fino alla sua morte, avvenuta il 17 giugno 1927 a Marsiglia all'età di 64 anni.
Note
Bibliografia
Voci correlate Teatro del mar Baltico della prima guerra mondiale
Categoria:Russi della prima guerra mondiale