Le relazioni bilaterali tra Regno Unito e Russia fanno riferimento ai rapporti diplomatici ed economici tra il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e la Federazione Russa.
Il Regno Unito ha un'ambasciata a Mosca e un consolato generale a Ekaterinburg. La Russia ha un'ambasciata a Londra e un consolato generale a Edimburgo.
Entrambi i paesi sono membri dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.
Storia
Dagli inizi alla rivoluzione francese
Il Regno d'Inghilterra e lo Zarato di Russia stabilirono le prime relazioni diplomatiche nel 1553, quando il navigatore inglese Richard Chancellor giunse in un porto sul Mar Bianco che in seguito divenne Arcangelo; all'epoca Maria I regnava in Inghilterra e Ivan il Terribile in Russia. Dopo essere tornato in Inghilterra, fu inviato nuovamente in Russia nel 1555, lo stesso anno in cui fu fondata la Compagnia di Mosca.
Lo zar Ivan IV di Russia e la regina Elisabetta I d'Inghilterra mantennero relazioni diplomatiche alla fine del XVI secolo attraverso intermediari, tra i quali il mercante e diplomatico inglese Anthony Jenkinson. Alla fine degli anni '70 del XVI secolo, Ivan IV inviò ambasciatori in Inghilterra con una proposta di matrimonio rivolta alla stessa Elisabetta. Si trattò di una mossa strategica, probabilmente volta ad assicurarsi un'alleanza con l'Inghilterra, che era una potenza marittima in ascesa. Per Ivan, tale alleanza avrebbe potuto fornire un contrappeso all'influenza delle altre potenze europee. Elisabetta, nota per la sua astuzia diplomatica, non respinse apertamente la proposta, ma rispose con cortesia diplomatica, evitando un rifiuto diretto pur non prendendo seriamente in considerazione la proposta. Il matrimonio non si concretizzò mai e la corrispondenza tra Ivan ed Elisabetta continuò per qualche tempo.
La Compagnia di Mosca detenne il monopolio sul commercio tra l'Inghilterra e la Russia fino al 1698. Lo zar Alessio restò indignato dall'esecuzione di Carlo I d'Inghilterra nel 1649 e, per rappresaglia, espulse dalla Russia tutti i commercianti e i residenti inglesi.
Tra il 1697 e il 1698, durante la Grande ambasciata di Pietro il Grande, lo zar russo visitò l'Inghilterra per tre mesi. Migliorò le relazioni e apprese le migliori nuove tecnologie, specialmente per quanto riguardava il settore della navigazione.
Il Regno di Gran Bretagna e successivamente il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda ebbero legami sempre più importanti con l'Impero russo, dopo che lo zar Pietro I si era interessato maggiormente agli affari europei, autoproclamandosi tra l'altro imperatore. A partire dagli anni '20 del Settecento, Pietro invitò ingegneri britannici a San Pietroburgo, portando alla creazione di una piccola ma commercialmente influente comunità di mercanti anglo-russi espatriati dal 1730 al 1921. Durante la serie di guerre generali europee del XVIII secolo i due imperi si trovarono a volte alleati e a volte nemici. I due stati combatterono dalla stessa parte durante la guerra di successione austriaca (1740–48), ma su fronti opposti durante la guerra dei sette anni (1756–63), sebbene non fossero siano mai scontrati sul campo di battaglia.
La questione di Ochakov Il primo ministro William Pitt il Giovane era allarmato dall'espansione russa in Crimea negli anni Ottanta del Settecento a scapito del suo alleato ottomano. Cercò di ottenere il sostegno del Parlamento per evitare tale espansione. Durante i colloqui di pace con gli Ottomani, la Russia si rifiutò di restituire la fortezza chiave di Očakiv. Pitt voleva minacciare una rappresaglia militare, tuttavia l'ambasciatore russo Semën Romanovič Voroncov si alleò con i nemici politici di Pitt e lanciò una campagna di discredito. Pitt vinse il voto con un margine così esiguo che rinunciò e Voroncov ottenne il rinnovo del trattato commerciale tra Gran Bretagna e Russia.
Guerre napoleoniche L'inizo della rivoluzione francese e le guerre che ne seguirono unirono temporaneamente la Gran Bretagna costituzionalista e la Russia autocratica in un'alleanza ideologica contro il repubblicanesimo francese. La Gran Bretagna e la Russia tentarono di fermare i francesi, ma il fallimento della loro invasione congiunta dei Paesi Bassi nel 1799 determinò un cambiamento di posizionamento strategico.
La Gran Bretagna istituì il Protettorato di Malta nel 1800, mentre l'imperatore Paolo I di Russia era Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri. Ciò portò alla Marcia indiana di Paolo, mai eseguita, che era un progetto segreto di una spedizione alleata russo-francese contro i possedimenti britannici in India.
Nel 1805 entrambi i paesi tentarono nuovamente di coordinare le operazioni: le spedizioni britanniche nella Germania settentrionale e nell'Italia meridionale, in concerto con i corpi di spedizione russi, avevano lo scopo di creare diversivi a favore dell'Austria. Tuttavia, diverse vittorie francesi nell'Europa centrale posero fine alla Terza coalizione.
A seguito della pesante sconfitta russa a Friedland, la Russia fu costretta ad aderire al blocco continentale di Napoleone, che vietava ogni commercio con la Gran Bretagna. Successivamente entrambi i paesi entrarono in uno stato di guerra limitata, la guerra anglo-russa, sebbene nessuna delle due parti conducesse attivamente operazioni l'una contro l'altra.
Nel 1812 la Gran Bretagna e la Russia tornarono ad allearsi contro Napoleone durante le guerre napoleoniche. Il Regno Unito fornì sostegno finanziario e materiale alla Russia durante l'invasione francese del 1812, in seguito alla quale entrambi i paesi si impegnarono a mantenere 150.000 uomini sul campo fino alla totale sconfitta di Napoleone. Entrambi svolsero un ruolo di primo piano nel Congresso di Vienna del 1814-1815, stabilendo un'alleanza ventennale per garantire la pace in Europa.
Questione d'Oriente e Grade gioco
Dal 1820 al 1907 le controversie geopolitiche portarono a un graduale deterioramento delle relazioni anglo-russe. L'opinione pubblica britannica divenne sempre più ostile alla Russia, con un forte senso di apprensione per la sicurezza del dominio britannico in India. Il risultato fu una rivalità di lunga data in Asia centrale. Inoltre cresceva la preoccupazione che la Russia potesse destabilizzare l'Europa orientale con i suoi attacchi al vacillante Impero ottomano. Questo timore era noto come la Questione d'Oriente. La Russia era particolarmente interessata ad ottenere un porto in acque calde che consentisse l'operatività della sua marina. L'obiettivo russo era quello di ottenere l'accesso dal Mar Nero al Mediterraneo, il che significava passare attraverso gli stretti controllati dagli Ottomani.
Entrambe intervennero nella guerra d'indipendenza greca, imponendo infine ai belligeranti il trattato di pace di Londra. Gli eventi acuirono la russofobia britannica. Nel 1851 si tenne al Crystal Palace la Grande Esposizione di Londra, che comprendeva oltre prodotti provenienti da quaranta nazioni. La Russia colse l'occasione per dissipare la russofobia in Gran Bretagna confutando gli stereotipi che la dipingevano come una tirannia arretrata, militarista e repressiva. Tuttavia, i suoi sontuosi reperti di prodotti di lusso e grandi “oggetti d'arte”, con ben poco in comune con la tecnologia d'avanguardia, non contribuirono a cambiare la sua reputazione. La Gran Bretagna considerava la marina zarista troppo debole per preoccuparsene, ma vedeva il suo grande esercito come una grave minaccia.
Le pressioni russe sull'Impero ottomano continuarono, spingendo Gran Bretagna e Francia ad allearsi con gli ottomani per respingere la Russia nella guerra di Crimea. La russofobia fu uno dei fattori che contribuirono a generare il sostegno popolare in Gran Bretagna per quel conflitto in terre lontane. L'opinione pubblica britannica, specialmente tra i Whigs, sosteneva i rivoluzionari polacchi che resistevano al dominio russo in Polonia, dopo la rivolta di novembre del 1830. Il governo britannico osservò con apprensione mentre San Pietroburgo reprimeva le successive rivolte polacche all'inizio degli anni '60 del XIX secolo, ma si rifiutò di intervenire.
Londra ospitò i primi periodici in lingua russa esenti da censura, Poljarnaja zvezda, Golos iz Rossii e Kolokol, pubblicati da Aleksandr Gercen e Nikolaj Ogarëv tra il1855 e il 1865, che ebbero un'influenza eccezionale sugli intellettuali liberali russi nei primi anni di pubblicazione. I periodici furono pubblicati dalla Stampa Libera Russa, fondata da Gercen nel 1853, alla vigilia della guerra di Crimea, e finanziata con i fondi che Gercen era riuscito a trasferire all’estero dalla Russia con l’aiuto dei suoi banchieri, la filiale parigina della famiglia Rothschild.
Aumento delle tensioni
La Russia osservò con grande preoccupazione i moti liberali del 1830 in Francia, Belgio e nell’Europa centrale, specie la rivolta antirussa che venne repressa in Polonia. Una nuova competizione strategica ed economica acuirà le tensioni alla fine degli anni ’50 dell’Ottocento, quando gli inglesi si espansero nei mercati asiatici. La repressione russa delle rivolte tribali nella regione caucasica liberò truppe per campagne volte ad espandere l’influenza russa in Asia centrale, cosa che gli inglesi interpretarono come una minaccia a lungo termine per l’Impero britannico in India. Vi era una forte ostilità tra i funzionari del governo britannico nei confronti delle ripetute minacce russe all’Impero ottomano con l’obiettivo di controllare i Dardanelli, che collegano il Mar Nero e il Mar Mediterraneo.
La sconfitta della Russia nella guerra di Crimea era stata ampiamente percepita dai russi come un'umiliazione e aveva acuito il loro desiderio di vendetta. Le tensioni tra i governi di Russia e Gran Bretagna si intensificarono nella metà del secolo. Dal 1815 era in atto una guerra fredda ideologica tra la Russia reazionaria e la Gran Bretagna liberale. I russi aiutarono l'Austria a reprimere brutalmente la rivolta liberale ungherese durante i moti del 1848, con grande disappunto degli inglesi. I leader russi ritenevano che la passività della loro nazione negli anni venti del XIX secolo avesse permesso al liberalismo di diffondersi in Occidente.
A partire dall'inizio del XIX secolo, le descrizioni della Russia nei media britannici, basate in gran parte sui resoconti di scrittori di viaggi e corrispondenti giornalistici britannici, presentavano spesso un'«immagine distorta» del Paese; la studiosa Iwona Sawkowicz sostiene che ciò fosse dovuto alle «brevi visite» di questi scrittori e corrispondenti, molti dei quali non parlavano russo ed erano «alla ricerca soprattutto di differenze culturali». Queste descrizioni ebbero l'effetto di aumentare la russofobia in Gran Bretagna, nonostante i crescenti legami economici e politici tra i due paesi. Nel 1874 la tensione si allentò quando il secondogenito della regina Vittoria, il principe Alfredo, sposò l'unica figlia dello zar Alessandro II, la granduchessa Marija Aleksandrovna, seguito da una cordiale visita di Stato dello zar. La buona volontà durò non più di tre anni, quando cause di forza maggiore spinsero nuovamente le due nazioni sull'orlo della guerra.
L'incidente di Panjdeh del 1885
La rivalità anglo-russe in Asia centrale si intensificò progressivamente durante il cosiddetto Grande gioco della fine del XIX secolo. La Russia ambiva a ottenere porti in acque calde sull'Oceano Indiano, mentre la Gran Bretagna voleva impedire alle truppe russe di assicurarsi una potenziale via di invasione verso l'India. Nel 1885 la Russia annesse parte dell'Afghanistan in seguito all'incidente di Panjdeh, che fece temere lo scoppio di una guerra. Dopo aver quasi completato la conquista russa dell'Asia centrale (Turkestan russo), i russi conquistarono un forte di confine afghano. Vedendo una minaccia per l'India, la Gran Bretagna arrivò quasi a minacciare la guerra, ma entrambe le parti fecero marcia indietro e la questione fu risolta con la diplomazia.