Gateway to the Savage Frontier è un videogioco di ruolo pubblicato nel 1991 per Commodore 64 e MS-DOS e nel 1992 per Amiga dalla Strategic Simulations. È tratto dal gioco di ruolo da tavolo fantasy Advanced Dungeons & Dragons e in particolare è basato sull'ambientazione Forgotten Realms, serie Savage Frontier. Su quest'ultima è il primo videogioco, mentre è il quinto di una serie di giochi simili. basati sul motore Gold Box e su Forgotten Realms.
Il suo seguito diretto è Treasures of the Savage Frontier (1992). I due giochi di Savage Frontier, a differenza dei precedenti di Forgotten Realms, furono sviluppati principalmente da una società esterna, la Beyond Software Inc., poi divenuta Stormfront Studios.
Trama Nella premessa, dopo aver scortato una carovana alla cittadina di Yartar, nell'estremo nord, il gruppo di avventurieri protagonisti sta riposando e festeggiando in una taverna.. L'indomani però il gruppo si ritrova derubato dei propri averi e per cominciare deve rimettersi in sesto. Nel frattempo, le terre del nord sono minacciate dalle razzie di orde di orchi. I protagonisti si mettono in viaggio per la città di Nesme per contrastare i malvagi Chierici di Bane, ma quando riescono a trovarli e a colpirne l'organizzazione scoprono che invece i chierici stavano tentando di opporsi a un male peggiore. Tocca quindi ai protagonisti fermare l'invasione di un supercattivo alla testa di eserciti di varie creature. L'avventura si svolge in un territorio molto vasto, comprendente deserto, foreste, mare, alcune isole e città, dove gli eroi dovranno ricercare vari oggetti mistici che potranno aiutarli nell'impresa..
Modalità di gioco Il giocatore controlla un gruppo di personaggi di varie razze umanoidi, definiti con le modalità di Advanced Dungeons & Dragons, ossia caratteristiche, classi, allineamento, ecc.; si può creare il proprio gruppo oppure ne viene fornito uno già salvato. Essendo il primo gioco di Savage Frontier, non c'è la possibilità di importare i personaggi da un altro gioco Gold Box. All'inizio i personaggi possono partire dai livelli 1-3, a seconda delle classi scelte, e nel corso del gioco possono arrivare circa ai livelli 6-8. I personaggi con poteri (maghi e chierici) possono arrivare a conoscere incantesimi di livello 3. I tipi di mostri che si incontrano e gli incantesimi sono i soliti dei giochi simili.
Il sistema di gioco praticamente non è cambiato dai precedenti giochi Gold Box. La schermata primaria è divisa in tre finestre: una finestra grafica quadrata, che mostra viste del luogo attuale o dei personaggi incontrati, una di testo con lo stato generale dei propri personaggi, e una con l'eventuale testo descrittivo. La finestra grafica mostra spesso viste 3D in prima persona dentro le città e dungeon che si esplorano; in tal caso può anche essere impostata per mostrare invece una mappa del luogo, che si "automappa" man mano che si esplora. I testi sono in inglese, ma per Amiga e DOS esistono anche edizioni in tedesco, copertine su ..
I comandi sono a menù e uno dei più rilevanti è Encamp ("accamparsi"), che passa a una gestione dettagliata dei personaggi. La capacità di lanciare incantesimi si rigenera col riposo in accampamento e la memorizzazione degli stessi è automatica una volta impostata.
In caso di combattimento la divisione dello schermo cambia e la maggior parte diventa la rappresentazione grafica. La visuale del combattimento è isometrica, con scorrimento multidirezionale, e lo svolgimento è di tipo tattico a turni: i propri personaggi e i nemici sono rappresentati come pedine su un'immaginaria scacchiera e agiscono uno alla volta.
Il gioco si svolge in una regione molto vasta, con molte piccole avventure secondarie, talvolta collegate tra loro, in genere affrontabili senza un ordine preciso, se la potenza raggiunta dal gruppo lo permette. Per gli spostamenti a grande scala, come tra città diverse, la finestra grafica mostra una mappa di tutta la regione di ambientazione.
Accoglienza Gateway to the Savage Frontier fu abbastanza apprezzato dalla stampa di settore dell'epoca, almeno nelle versioni MS-DOS e Commodore 64, dove ricevette medie dei giudizi intorno a 7/10, ed elenchi di recensioni su e .. La critica fu un po' meno soddisfatta sull'Amiga, dove la media dei giudizi fu circa 6/10 ed elenchi di recensioni su e ..
Indipendentemente dalla versione, sebbene il prodotto fosse ritenuto buono, una critica frequente fu fatta alla mancanza di variazione rispetto ai precedenti giochi della stessa linea di Forgotten Realms. Infatti la rivista (voto 82% su C64) notò come le meccaniche di gioco fossero le solite e anche la grafica era in parte riciclata; trovò comunque Gateway un ottimo titolo, specialmente per i principianti. (circa 85% su Amiga) lo ritenne il migliore della serie fino a quel momento, ma poco innovativo. Affermò che gli scontri casuali erano stati drasticamente ridotti rispetto agli altri giochi di Forgotten Realms, e questo è un importante miglioramento perché prima prendevano troppo tempo, ma è poco migliorata l'interazione pacifica. La rivista criticava anche il gioco ripetitivo e la trama banale. (7,1/10 su MS-DOS) lo trovò anch'essa il solito gioco, con un prezzo alto non giustificato dalla poca novità. L'aspetto estetico era poco dettagliato ma accettabile. Per la rivista era un buon titolo per i novizi del genere, ma evitabile da chi avesse giocato gli altri della serie.
Furono vendute copie del gioco dalla Strategic Simulations. Nella classifica mensile nordamericana della Software Publishers Association, ad agosto 1991 arrivò primo per vendite tra i giochi per MS-DOS. Al contempo arrivò terzo nella classifica EAD trimestrale per tutti i computer.
Note
Bibliografia Manuali:
Riviste:
Collegamenti esterni
Categoria:Forgotten Realms Categoria:Videogiochi basati su Dungeons & Dragons