San Tommaso d'Aquino, noto anche come San Tommaso d'Aquino che scrive sull'Eucaristia o San Tommaso d'Aquino che scrive l'inno del SS. Sacramento, è un dipinto a olio su tela () realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, intorno al 1662-1663 e conservato nella Basilica patriarcale di San Domenico a Bologna. Storia Il dipinto è menzionato per la prima volta nella letteratura artistica da Carlo Cesare Malvasia nella Felsina pittrice, che lo colloca tra le opere eseguite negli anni 1662-1664: «Una tavola d’altare con san Tommaso d’Aquino, mentre scrive l’inno del Santissimo Sacramento, con angeli intorno, e sopra una gloria con il Santissimo Sacramento. Ora è posta nella sagrestia di San Domenico di Bologna.» L'anno esatto di esecuzione del dipinto non è noto, anche a causa dell'incertezza delle indicazioni cronologiche fornite da Malvasia.
L'opera è nuovamente ricordata da Malvasia nelle Pitture di Bologna, dove viene segnalata nella sagrestia della chiesa di San Domenico: «Di rincontro, sopra alla porta, il gran quadro di San Tommaso è opera considerabile del Barbieri.»
Il pagamento per il dipinto è registrato nel Libro dei conti del GuercinoIl Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666. in data 22 maggio 1663: «Dal Molto R:dmo Pre Mastro Santo Dom:co si è riceuto per il quadro di San:o Tommaso daquino, in tutto la valuta di L. 2500 che fano Ducatoni n:ro 500.» Descrizione e stile Al centro della composizione è raffigurato san Tommaso d'Aquino, seduto davanti a una scrivania mentre interrompe la stesura dell’Ecce panis angelorum e volge il capo verso destra. In primo piano compare un angelo in veste aranciata, rappresentato in piedi con le braccia sollevate; alle sue spalle se ne scorge un secondo, più arretrato, raffigurato a mezzo busto e con le mani raccolte davanti al petto. Sul lato sinistro della composizione, accanto alla scrivania, è collocato un terzo angelo, seduto presso il tavolo: con la mano sinistra tocca il libro o quaderno aperto, mentre solleva l’altro braccio. Lo spazio della scena è definito da pochi elementi architettonici: ai lati si innalzano due colonne, mentre sullo sfondo si apre una porzione di cielo azzurro attraversata da rade nubi bianche.
La parte superiore del dipinto è occupata da una visione celeste. Due gruppi di angeli, disposti sulle nubi ai lati della composizione, convergono verso il centro, dove il Santissimo Sacramento appare in posizione eminente, sostenuto da tre cherubini e circondato da una luminosa aureola.
Nonostante l’età avanzata e le precarie condizioni di salute, Guercino affrontò l’esecuzione della pala con notevole impegno, realizzandola in larghissima parte di propria mano e misurandosi con una composizione complessa e ricca di figure. Sebbene l’insieme possa apparire in alcuni punti irrigidito, numerosi brani conservano una qualità elevata, evidente soprattutto in alcuni volti angelici e nella resa dei drappeggi; soltanto in poche zone più marginali la stesura pittorica appare meno felice. Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti nella Basilica di San Domenico (Bologna) Categoria:Dipinti su san Tommaso d'Aquino