Santa Giulia - conosciuta anche con l'appellativo di Santa Giulia di Centaura - è una frazione di 206 abitanti del comune di Lavagna, nella città metropolitana di Genova. Dista all'incirca 4,5 km dal centro urbano lavagnese ed è situata a 250 metri sul livello del mare.

Geografia fisica

La frazione si trova nella parte ad est del territorio comunale, in una zona prettamente collinare, poco sopra la costa, confinante ad ovest con il centro urbano di Lavagna, a sud con il litorale costiero di Cavi e verso ponente con gli abitati frazionali lavagnesi di Sorlana e Barassi.

Dalla posizione centrale del suo belvedere a 254 metri sul livello del mare, antistante l'omonima chiesa parrocchiale, la vista panoramica spazia a levante verso il golfo del Tigullio e il profilo del promontorio del monte di Portofino (e nel particolare nelle sottostanti cittadine di Lavagna e Chiavari) e, sul lato opposto, verso il territorio di Sestri Levante.

Da Santa Giulia dipartono diversi sentieri collinari per le altre frazioni del territorio (specialmente Sorlana e Barassi) e per le vette del monte Crocette e del monte Capenardo (lungo la cosiddetta "via dell'ardesia").

Ai piedi della chiesa vi è la maestosa presenza di un secolare albero di leccio, tutelato quale tra i più antichi alberi monumentali della Liguria, che ha un diametro del tronco superiore ai 4 metri e un'età stimata superiore ai 350 anni.

Storia

L'appellativo "di Centaura", che a volte si accosta al toponimo di Santa Giulia, potrebbe derivare da una formazione militare d'epoca romana (detta "Centuria" e poi trasformata nei secoli in "Centaura") che anticamente presidiava la sottostante strada Via Aurelia.

Storicamente la frazione seguì le principali vicende storiche del capoluogo lavagnese. Dall'epoca medievale fu tra i possedimenti della nobile famiglia conti Fieschi all'interno della Repubblica di Genova (fino al 1797 come territorio facente parte del capitaneato di Chiavari), a cui seguirono la fase napoleonica e francese (1797-1815), il Regno di Sardegna e il successivo Regno d'Italia (1814-1946). Fu sempre frazione comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose La locale chiesa parrocchiale è intitolata a santa Giulia che, secondo alcune fonti, conserva le reliquie di santa Giulia portate nel 1724. Venne edificata nella seconda metà del XVII secolo.

Nei pressi della frazione vi è la cappella di San Michele Arcangelo che venne danneggiata il 22 maggio 1564 durante un assedio piratesco (così come il centro di Lavagna), in seguito restaurata nel 1649 per volontà del patrizio genovese Antonio Giustiniani; fu quest'ultimo ad affidarne le cura all'ordine dei gesuiti. Passò, infine, tra i possedimenti dei Grimaldi e successivamente ad altre famiglie del luogo.

Note

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