Il Grapariol (noto anche come Grapariol Bianco o Raboso Bianco) è un vitigno a bacca bianca autoctono della Provincia di Treviso, diffuso in particolare nell'area del bacino del fiume Piave. Storicamente considerato una variante a bacca bianca della famiglia dei Rabosi, è stato oggetto di un importante lavoro di recupero e tutela a partire dalla fine del XX secolo.

Storia Le prime menzioni del Grapariol risalgono alla fine dell'Ottocento, dove veniva citato nei bollettini ampelografici del Veneto orientale come varietà rustica e resistente.Bollettino ampelografico del Ministero dell'agricoltura, industria e commercio, fascicolo VI, 1879. Nel corso del XX secolo, a causa dell'avvento della filossera e del progressivo orientamento del mercato verso vitigni internazionali, il Grapariol ha rischiato l'estinzione, sopravvivendo solo in rari filari storici per uso domestico nel territorio di Zenson di Piave.

Il recupero Il merito della salvaguardia genetica e della valorizzazione del Grapariol è attribuito all'opera di Simone Albino Barbaran, viticoltore di Zenson di Piave, che ha identificato e preservato gli ultimi ceppi storici del vitigno all'interno di un antico vigneto di famiglia risalente ai primi del Novecento.

L'impegno profuso, in collaborazione con istituti di ricerca, ha portato il Grapariol al riconoscimento ufficiale e all'inserimento nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite con il codice 413, avvenuto con Decreto Ministeriale del 14 maggio 2002.

Caratteristiche ampelografiche Il vitigno presenta caratteristiche morfologiche distintive descritte ufficialmente durante le fasi di iscrizione al registro nazionale: Foglia: Di media grandezza, pentagonale, generalmente pentalobata. Grappolo: Grande, di forma piramidale, alato e mediamente spargolo. Acino: Di forma sferoide, con buccia consistente e pruinosa di colore giallo-verdastro; la polpa è succosa con una spiccata acidità naturale.

Caratteristiche del vino Il vino ottenuto dal Grapariol si distingue per un'acidità fissa molto elevata, che ne garantisce freschezza e longevità. Il profilo aromatico è caratterizzato da note di fiori bianchi, agrumi e mela verde. Grazie alla sua struttura acida, viene vinificato sia come vino fermo che come spumante (sia metodo Martinotti che metodo classico).

Note

Bibliografia Registro Nazionale delle Varietà di Vite, Scheda Grapariol B. (Cod. 413), Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Veneto Agricoltura (a cura di), I vitigni del Veneto: tesori di biodiversità, Venezia, Regione del Veneto, 2010. AA.VV., Ampelografia d'Italia, Volume II, Roma, Ministero dell'Agricoltura, 2012.

Voci correlate Raboso Ampelografia Viticoltura in Veneto

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