Forcella è una frazione del comune italiano di Teramo, situato nell'omonima provincia, in Abruzzo..
Geografia fisica Territorio Forcella è posta in una zona collinare lungo la strada statale 81, tra Teramo e le frazioni teramane di Caprafico e Villa Vomano, circondata dal massiccio del Gran Sasso; ; .
Origini del nome Il nome "Forcella" è un traslato geomorfico diminutivo del termine "forca", con significato geografico di "valico tra due alture"; .
Storia Le origini di Forcella rimontano al X secolo, quando nel Medioevo l'antico centro abitato era arroccato intorno al proprio castello sulla sommità del colle rivolto alla valle del Vomano. Il forte, non più presente, era ubicato nella zona dove vi è chiesa dell'Annunziata, contornato dalle abitazioni cinque-secentesche superstiti. Fu feudo della famiglia Acquaviva dal 1424 fino all'eversione della feudalità, avvenuta nel 1806, pur dipendendo come Universitas dalla vicina Penna Sant'Andrea. Parallelamente, a partire dal Cinquecento si distinsero in paese gli esponenti dei Salvatore, appartenenti ad un'agiata stirpe baronale. L'anno seguente il centro abitato venne aggregato a Notaresco rimanendovi fino al 1811, quando divenne frazione di Teramo.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa dell'Annunziata Situata nella parte alta ed antica del borgo, colloquialmente detta "Il Castello", è frapposta alle abitazioni e domina sull'abitato. Dedicata all'Annunziata, fu fatta erigere nel 1646 dal parroco locale Alessandro Forcella, così come pervenuto per iscritto in un concio e in una mattonella rispettivamente posti affianco al portone e sul soffitto interno. Il portale è ad architrave piano e presenta nello stipite un altro tassello recante una decorazione floreale. L'interno è a navata unica con una volta decorata con mattonelle policrome nelle quali sono dipinte figure di angeli, animali e fiori. Posteriormente all'edificio, si erge il campanile a vela che ospita sulla sommità una campana in uno dei due alloggiamenti disponibili. Sempre sul soffitto interno, altre due lastrine ricordano le ristrutturazioni della chiesa avvenute nel 1933 e nel 1989.
Chiesa di Santa Maria della Misericordia Chiesa parrocchiale del borgo, intitolata alla Madonna della Misericordia, venne edificata nel 1348, sebbene riveli un aspetto cinquecentesco, frutto di un rifacimento attuato nel 1568, così come inciso in una mattonella collocata sopra l'architrave della porta laterale. L'edificio presenta una copertura a capanna e contrafforti a rafforzamento delle fiancate e mostra una facciata a coronamento orizzontale con il portale sormontato da un timpano con al centro un affresco della Madonna col Bambino. Nella parete retrostante è posto, decentrato, il campanile a guglia che racchiude due campane. L'interno è interrato ed a navata unica, con una volta affrescata e sorretta da cinque archi. Nell'abside si trova il presbiterio, dove vi sono i due altari laterali barocchi che presentano delle colonne tortili lignee dipinte, con quello di destra dedicato a sant'Antonio da Padova e quello di sinistra alla Madonna del Rosario, e l'altare maggiore con una statua in legno della Madonna col Bambino, la stessa raffigurata all'entrata.
Chiesa di San Martino Chiesa più antica del borgo, in passato adibita ad uso parrocchiale, è situata ai margini dell'abitato ed intitolata a san Martino; . Risale al XIII secolo ed è stata interessata da un rifacimento cinquecentesco e da un restauro apportato nella prima metà dell'Ottocento. La facciata è a coronamento piano con tetto diroccato. L'interno è spoglio, fuorché l'altare centrale, fortemente deteriorato nell'aspetto originario. Nel complesso, la chiesa, da anni sconsacrata, versa in condizioni di totale abbandono, invasa dalla vegetazione e con gravi danni alla struttura.
Architetture civili Palazzo Salvatore Palazzo cinquecentesco che si affaccia sulla piazza del borgo, si trova nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria della Misericordia e trae il nome dalla famiglia Salvatore che l'abitò. Mostra sulla facciata un'epigrafe datata 1704 e sulla chiave dell'arco del portale lo stemma del casato.
Cultura Scuole Nel centro abitato è presente una scuola primaria statale, ma non più agibile.
Geografia antropica Località La frazione di Forcella comprende nel proprio territorio gli abitati di Collecchio e Torre Palomba.
Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana Date le ridotte dimensioni dell'abitato, vi viene svolta solo la mobilità interurbana verso i centri vicini tramite autoservizi di linea gestiti dalle società di trasporti Ciarrocchi e TUA.
Amministrazione Essendo frazione, dal 1811 l'amministrazione locale viene svolta dai sindaci di TeramoArchivio di Stato di Teramo; ; .
Altre informazioni amministrative Forcella fu castello a sé ed Universitas dipendente dalla vicina Penna Sant'Andrea fino al 1807, quando venne aggregata a Notaresco, passando indi a Teramo nel 1811, del quale è frazione. Fu compresa nella provincia dell'Aquila fino al 1684, anno in cui venne inclusa in quella di Teramo.
Sport Impianti sportivi A valle del versante settentrionale della zona collinare sul quale poggia il centro abitato vi è il campo sportivo comunale di calcio, inaugurato nel 1974 e realizzato su di uno preesistente..
Note
Bibliografia
Voci correlate Teramo
Collegamenti esterni
Categoria:Frazioni di Teramo