Il Daraxonrasib (RMC-6236) è un farmaco inibitore della proteina RAS. La ditta produttrice Revolution Medicines sta conducendo studi clinici su questo farmaco per il trattamento di tumori solidi in stadio avanzato con mutazioni del gene RAS, in particolare l'adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) metastatico con mutazioni KRAS G12X. Ha ottenuto la designazione di terapia innovativa dalla Food and Drug Administration statunitense.
Il daraxonrasib è un inibitore del RAS multiselettivo, attivo per via orale. Sfrutta un meccanismo a triplo complesso per agire in modo mirato sulla forma attiva, legata al GTP, delle proteine RAS, comprese le forme mutanti e quelle wild type. A differenza dei tradizionali inibitori dei RAS, si lega prima alla proteina di tipo chaperone ciclofilina A per formare un complesso, che poi si lega alla RAS attiva. Questa interazione blocca il legame con gli effettori a valle e inibisce la segnalazione oncogenica.
Nel 2026, è stato completato lo studio clinico di fase 3 (RASolute 302) per valutarne l'efficacia rispetto alla chemioterapia standard. Lo studio ha raggiunto tutti gli endpoint primari e secondari chiave, compresa la sopravvivenza libera da progressione (PFS). L'azienda ha riportato una sopravvivenza mediana di 13,2 mesi con daraxonrasib rispetto ai 6,7 mesi ottenuti con la chemioterapia standard. Il rapporto di rischio per il decesso è stato di 0,40 (riduzione del 60% del rischio di decesso; p < 0,0001). In generale, daraxonrasib è stato ben tollerato, ha mostrato un profilo di sicurezza gestibile e non sono emersi nuovi segnali in merito.
Trattandosi di un farmaco sperimentale, al maggio del 2026 non era ancora stato autorizzato all'immissione in commercio da parte delle autorità regolatorie statunitensi, inglesi e europee.
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