È stata una delle principali figure dell'arte figurativa indiana del secondo Novecento, nota per la profondità psicologica delle sue opere e per la capacità di rappresentare le tensioni tra i generi attraverso un linguaggio visivo che attinge alla tradizione iconografica indiana.
Ha tenuto mostre personali in India, Germania, Stati Uniti e Regno Unito per oltre cinquant'anni; le sue opere figurano nelle collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Nuova Delhi e Mumbai e del British Museum di Londra.
Biografia Nata a Calcutta il 17 ottobre 1932 da una famiglia di origini karwaresi trasferitasi a Bangalore, crebbe in un ambiente culturalmente stimolante: il padre era poeta, la madre scrittrice poliglotta; uno dei suoi fratelli era il regista Guru Dutt.
Da bambina nutrì un vivo interesse per la danza classica indiana, che non poté coltivare sistematicamente per ragioni economiche. Fu lo zio B.B. Benegal, illustratore commerciale a Calcutta, a regalarle la prima scatola di colori, avviandola alla pittura.
Autodidatta, approfondì la propria formazione attraverso la lettura e il confronto con artisti stranieri. Si sposò nel dicembre 1952, all'età di diciassette anni con il capitano Gopi Lajmi, dal quale ebbe la figlia Kalpana Lajmi, regista e sceneggiatrice e un figlio maschio, Devdas.
Carriera Avviò la carriera professionale nel 1961, partecipando a una mostra collettiva alla Jehangir Art Gallery di Mumbai e allestendovi nello stesso anno la sua prima personale. Vendette il suo primo dipinto a un collezionista tedesco per cento rupie, ricevendo spesso in cambio libri e opere di artisti tedeschi.
Le difficoltà di vendita la indussero a intraprendere anche l'insegnamento, che esercitò per oltre vent'anni presso la Campion School e il Convento di Gesù e Maria di Mumbai, dedicandosi in particolare all'educazione di bambini con disabilità e provenienti da contesti socialmente svantaggiati.
Nel corso di un'attività durata oltre cinquant'anni presentò le proprie opere in India e all'estero, con mostre in Germania e negli Stati Uniti e tenendo conferenze sia nel suo paese che nel Regno Unito.
Di particolare rilievo fu la collaborazione con il laboratorio di grafica del professor Paul Lingerine a Mumbai e la selezione di due sue incisioni per l'"India Festival" del 1985 negli Stati Uniti. Come grafica collaborò al film hindi Aghaat (1985).
Le sue opere furono esposte in numerose gallerie d'arte di rilievo, tra cui la Prithvi Art Gallery, la Pundole Art Gallery di Mumbai, la Apparao Gallery di Chennai, l'Hutheesing Centre for Visual Art di Ahmedabad, l'Art Heritage di Nuova Delhi e la Gallery Gay in Germania, con rassegne di stampe al Max Muller Bhavan di Calcutta.
Nonostante l'accoglienza favorevole ricevuta dai suoi lavori giovanili, Lajmi percepì negli anni successivi un calo di attenzione da parte della critica e del pubblico verso le sue nuove sperimentazioni, una circostanza che la spinse a dedicarsi parallelamente all'insegnamento per oltre vent'anni presso la Campion School e il Convento di Gesù e Maria.
Nel 1994 fu invitata al Nehru Centre di Londra in occasione del Guru Dutt Film Festival, organizzato da Gopalkrishna Gandhi, allora Alto Commissario indiano nel Regno Unito. Partecipò come ospite al film Taare Zameen Par (2007) di Aamir Khan e realizzò i costumi per un'opera teatrale di Amol Palekar.
Morì a Mumbai il 13 febbraio 2023, all'età di novant'anni.
Stile La produzione di Lajmi è di natura figurativa e ha carattere fortemente autobiografico. I soggetti ricorrenti sono figure umane - uomini, donne, bambini, clown - colti in situazioni di relazione o di "performance" interpersonale.
Lajmi ha dichiarato che fino alla fine degli anni settanta la sua produzione non ha seguito un orientamento stilistico. In seguito ha intrapreso una significativa evoluzione tecnica e tematica attraverso l'approfondimento dell'incisione, della pittura a olio e dell'acquerello, evolvendo da un timbro malinconico verso esiti più ottimistici, pur mantenendo la medesima indagine psicologica.
La ricerca è maturata ulteriormente negli anni Novanta, periodo in cui le opere hanno iniziato a esplorare le tensioni latenti tra i generi attraverso l'analisi critica dei ruoli sociali maschili e femminili. La figura femminile si discosta da stereotipi di sottomissione per assumere tratti assertivi e talvolta aggressivi, evocati anche attraverso riferimenti iconografici a divinità della tradizione indiana come Kali e Durgā. Tale percorso ha trovato espressione nella "Serie della famiglia", esposta presso la Galleria Chemould, che rimane una delle opere centrali per comprendere l'evoluzione della sua poetica e la profondità della sua indagine psicologica.
Lajmi ha tratto ispirazione anche dalla cinematografia di maestri come Satyajit Ray e Raj Kapoor, oltre che dai film del fratello.
Mostre e collezioni Mostre
Dal 13 gennaio 2023 al 26 febbraio 2023: Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Mumbai - The Mind's Cupboard - Lalitha Lajmi - Una retrospettiva a cura di Sumesh Sharma 1997: Galleria Appa Rao, Chennai 1996: Pundole's, Mumbai 1981: Centro Hutheesing per le Arti Visive, Ahmedabad 1980: Patrimonio artistico, Nuova Delhi 1978, 1974, 1972, 1966, 1962, 1961: Mumbai, Germania e Stati Uniti 1978: Galleria Gay, Germania 1977: Mostra di stampe al Max Muller Bhavan, Calcutta 1976: Boston e Los Angeles Collezioni Istituto Tata per la ricerca fondamentale, Bombay Centro di ricerca spaziale, Ahmedabad Uffici CMC – Bombay, Delhi e Calcutta Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Nuova Delhi Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Mumbai Lalit Kala Academy, Nuova Delhi Museo di Chandigarh, Chandigarh Museo di Bradford, Inghilterra, Regno Unito British Museum, Londra, Regno Unito Ufficio di Air India, Bombay Procter and Gamble Ltd Fondazione artistica Jehangir Nicholson Museo Birla, Hyderabad Tehelka, “Arte per la libertà” per l'asta Bon-Hams a Londra Aeroporto nazionale di Mumbai, foto di Tarana Khubchandani della Art & Soul Gallery Galleria d'arte Jehangir, 15-21 gennaio 2014
Riconoscimenti
1977: Premio della Bombay Art Society (acquaforte) 1977: Travel grant dell'Indian Council for Cultural Relations (ICCR) per Oakland, California 1978: Premio alla Mostra d'Arte Statale 1979: Bombay Art Society, Mumbai 1979–1983: Junior Fellowship del governo indiano 1983: Travel grant dell'Indian Council for Cultural Relations (ICCR) per la Germania 1997: Travel grant dell'Indian Council for Cultural Relations (ICCR) per la Mostra Internazionale di Artiste Indiane Contemporanee, Mills College of Art, Oakland, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'indipendenza indiana
Note
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