Biografia Nativo della Carniola, al tempo parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, si diploma a Lubiana dove poi studierà medicina: durante la seconda guerra mondiale viene internato dall'occupante italiano prima nel castello di Lubiana e poi nel campo di concentramento di Gonars per aver supportato il Fronte di Liberazione del Popolo Sloveno e viene liberato dopo l'Armistizio di Cassibile, si unisce brevemente ai Domobranci ma disertando prima della fine della guerra ottiene una grazia dal governo titino, che gli consente di tornare a studiare, tra il 1945 e il 1949, all'Accademia delle Belle Arti e del Design, diverrà uno dei più importanti giovani scultori sloveni dell'epoca insieme a Boris Kalin, Zdenko Kalin e Drago Tršar e fonderà poi un circolo artistico rivale rispetto a quello di Stojan Batič.
Iniziò come espressionista, divenendo poi modernista: la nudità femminile fu il suo tema principale, insieme al ritratto analitico, fu anche illustratore di libri; le sue opere più note sono il monumento a Julius Kugy in Val Trenta, quello a Ivan Tavčar nella sua casa a Visoko pri Poljanah e Guerra e Pace a Celje. Fu anche poeta, ma i suoi scritti non vennero mai pubblicati in vita e sono conservati alla Biblioteca nazionale e universitaria della Slovenia: era fidanzato con la poetessa Mila Kačič.
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