Biografia

Attivismo in Italia e a Londra Nato a Torino nel 1947 da una famiglia di falegnami e mobilieri originaria del Biellese, imparò il mestiere nel laboratorio di famiglia in Corso Regina Margherita. Nel 1968 si laureò in Economia e commercio all'Università di Torino, e da studente partecipò all'occupazione di Palazzo Campana; fece quindi parte dei gruppi studenteschi attivi nell'allora sinistra extraparlamentare e poi di gruppi di ispirazione situazionista.

Nel 1971 entrò nel Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano, da poco fondato dal libraio torinese Angelo Pezzana, iniziando a partecipare alle prime iniziative pubbliche del movimento gay italiano. Nella primavera 1972 fu tra gli animatori di una manifestazione chiamata "Riprendiamoci la città" in Galleria San Federico e andò a protestare il 5 aprile 1972 con altri attivisti torinesi contro il primo congresso anti-omosessuale del Centro Italiano di Sessuologia a Sanremo, che mise in luce a livello nazionale per la prima volta la richiesta e il rispetto dei diritti omosessualiFrancesca Baroncelli, L'intervista ad Enzo Francone, fondatore del movimento omosessuale italiano, "Genova mentelocale", 4 aprile 2009.. Da quel momento Francone militò nell'attivismo omosessuale, anche al fianco del movimento femminista.

Dal 1974 al 1977 visse a Londra, dove tra gli altri mestieri fece il modello per le scuole d'arte e condivise l'appartamento con l'attivista Mario Mieli, che si avvicinò al Gay Liberation Front, e che lo citò come suo coinquilino nel romanzo postumo Il risveglio dei faraoni. Successivamente tornò a Torino e si avvicinò alla politica attiva prima col Fuori! e poi col Partito Radicale, di cui divenne segretario regionale nel 1979, e partecipò alla nascita dell'ILGA a Coventry nel 1978.

Le proteste a Teheran e a Mosca Francone partecipò a due proteste memorabili nel corso della sua vita, appoggiato dai Radicali. La prima fu quella a Teheran il 25 marzo 1979, poco dopo la caduta dello Scià e l'ascesa del regime degli ayatollah, in cui venne arrestato per aver inscenato una protesta fuori da un carcere dove erano stati giustiziati alcuni omosessualiGianni Rossi Barilli, Il movimento gay in Italia, Feltrinelli, Milano 1999, pp. 115-116. La seconda avvenne a Mosca il 21 luglio 1980, due giorni prima l'inaugurazione delle XXII Olimpiadi, quando l'attivista provò prima a denudarsi nella Piazza Rossa e poi ad incatenarsi al Mausoleo di Lenin, come boicottaggio dei Giochi olimpici per le leggi anti-omosessuali in vigore in Unione Sovietica. In particolare, Francone contestava l'articolo 121 del Codice penale sovietico introdotto da Stalin con il decreto 17 dicembre 1933 e la legge 7 marzo 1934, che criminalizzava i rapporti omosessuali, punendoli fino ad cinque anni di reclusione, che divenivano otto in caso di coercizione della vittima, di rapporto con minori o di violenza. La detenzione spesso era tramutata in condanna ai lavori forzati in uno dei molti gulag, dove gli omosessuali subivano umiliazioni e pestaggi, anche ad opera degli altri condannati. Francone venne subito arrestato ed espulso dal paese, il giorno dopo su l'Unità, Giulietto Chiesa ridicolizzò l'iniziativa, ma sullo stesso quotidiano pervennero lettere di sostegno alla protesta.

Gli ultimi anni Dalla fine degli anni settanta (allontanatosi dal Fuori!) fino all'inizio degli anni novanta, prese in gestione un bar e discoteca in via Garibaldi, nel centro di Torino, dove fu tra i principali animatori della scena notturna LGBT. Fu anche tra gli organizzatori delle prime tre edizioni di un festival di cinema gay torinese. Dopo il 1990 ritornò in politica, avvicinandosi ai Verdi e occupandosi a lungo di assistenza agli anziani.

Tornato attivo nel 2004 con il gruppo storico del Fuori! presso la Fondazione Sandro Penna, fondò nel 2005 l'associazione "Lambda". Dal 2006 fu una figura chiave del comitato del Torino Pride, partecipando con dedizione costante a ogni attività fino alla sua scomparsa, avvenuta dopo una breve malattia il 29 novembre 2009, all'età di 62 anni.

Note

Bibliografia Gianni Rossi Barilli, Il movimento gay in Italia, Feltrinelli, Milano 1999.

Categoria:Attivisti per i diritti delle persone LGBT in Italia Categoria:Studenti dell'Università di Toronto