Il fiume è un fiume che scorre nell'isola di Hokkaidō, in Giappone. È lungo 256 chilometri ed è quindi il secondo fiume più lungo dell'isola (dopo l'Ishikari) e il quarto in Giappone (dopo lo Shinano, il Tone e l'Ishikari). È il fiume maggiore più settentrionale del Giappone ed è stato designato Patrimonio di Hokkaidō.

Matsuura Takeshirō probabilmente coniò il nome "Hokkaidō" durante un'esplorazione dell'ambiente fluviale del fiume Teshio.

Etimologia Il nome del fiume deriva dall'ainu tesh・o・pet (テシ・オ・ペッ), che significa "fiume pieno di sbarramenti da pesca", forse a causa delle rocce distribuite lungo il fiume con questa forma. In alternativa, esiste un sito a Bifuka che è stato designato come Sito Storico municipale, con il nome di . Durante un'esplorazione alla sorgente del fiume, il settimo giorno del sesto mese di Ansei 4 (1857), l'esploratore soggiornò in quell'area, dove osservò uno sbarramento da pesca e registrò quindi la denominazione del fiume. A causa di recenti lavori, le rocce nel tratto medio del suo corso, che forse hanno ispirato il nome del fiume, in gran parte non sono più presenti.

Geografia La sorgente del fiume si trova sul Monte Teshio (1558 mt), il più alto della catena dei Monti Kitami. Scorre attraverso valli montuose dalla sua sorgente fino a Shibetsu, ed è alimentato da numerosi affluenti (circa 160). Successivamente attraversa le pianure montane, passando poi per la morfologia più ristretta di Otoineppu, prima di entrare nella pianura di Teshio, fino a sfociare nel Mar del Giappone presso Teshio. Gli ultimi 158 kilometri, a differenza del resto del corso, sono privi di dighe o sbarramenti e possono essere navigabili senza interruzioni.

Nel bacino idrografico, che ha un'area di circa 5.590 km², ci sono dodici municipalità: Nella Sottoprefettura di Kamikawa: Bifuka, Kenbuchi, Nakagawa, Nayoro, Otoineppu, Shibetsu, Shimokawa, Wassamu; Nella Sottoprefettura di Rumoi: Teshio; Nella Sottoprefettura di Sōya: Horonobe, Toyotomi, Wakkanai.

In base al censimento del 2010, circa 122.000 persone vivono nel bacino.

Storia Si crede che i primi umani siano arrivati nel bacino del fiume Teshio circa 15.000 anni fa. Nel Sito Kawaguchi a Teshio (川口遺跡), dove il fiume si immette nel Mar del Giappone, sono stati scoperti i resti di circa 230 case a fossa, con depositi del periodo Zoku-Jōmon e delle culture Satsumon e Okhotsk. L'apertura della Stazione Commerciale di Teshio, situata vicino alla foce del fiume, nel Tenmei 6 (1786), segnò l'arrivo del Popolo Yamato e l'inizio del loro commercio con gli Ainu. La prima ricognizione del fiume fu condotta da tre uomini inviati da Takahashi Sōshirō, vassallo del dominio di Matsumae, nel Kansei 9 (1797) dalla sua parte bassa fino ad Otoineppu. In Ansei 4 (1857), Matsuura Takeshirō esplorò per ventiquattro giorni il fiume, partendo dalla foce; in seguito mise per iscritto il suo resoconto del fiume e di coloro che vivevano lungo le sue rive nei suoi Teshio Diaries (天塩日誌). Sulla base delle storie che gli furono raccontate da un anziano Ainu, Matsuura coniò il termine "Hokkaidō". In seguito allo stabilimento della Commisione per lo sviluppo di Hokkaidō (開拓使) nel Meiji 2 (1869), cominciarono ad arrivare gli agricoltori coloni. Dopo un'analisi dettagliata del fiume tra il 1906 e il 1908, fu redatto per la prima volta un piano di controllo per le inondazioni nel Taisho 8 (1919). Seguì un programma di rinforzamento delle sponde, la costruzione di argini, e l'inalveazione. Dopo che le inondazioni continuarono a colpire le coltivazioni di patate, l'era Showa vide un'ulteriore inalveazione e lo scavo di nuovo corsi d'acqua.

Un tifone nel 1981 e le piogge più intense dalla guerra inondarono un'area di 150 km², con danni a 546 case; i tifoni del 2016 inondarono 72 case.

La storia del fiume è documentata nel Museo Storico del Fiume Teshio, a Teshio.

Economia Nelle zone montane di Shibetsu e Shimokawa, l'industria del legno sfrutta le abbondanti risorse dell'entroterra. Il bacino di Nayoro, situato tra Nayoro e Bifuka, segna il confine settentrionale della coltivazione del riso. A valle, nella pianura di Teshio, si pescano salmone e trota e si concentra anche la più intensa raccolta di vongole shijimi della prefettura. Tra gli sport acquatici c'è la canoa: si svolge nel fiume la gara annuale "Daun za Tesshi o pet" (ダウン・ザ・テッシ・オ・ペッ).

Ecologia L'area montuosa a monte del fiume si estende fino al Parco nazionale di Daisetsuzan; il Parco Naturale Prefettizio di Teshiodake ospita numerose piante alpine. Procedendo verso la foce del fiume, si estende il Parco nazionale di Rishiri-Rebun-Sarobetsu, dove sono presenti più di cento specie di flora, tra cui la rosa rugosa, il lilium pensylvanicum, e l'iris giapponese.

La fauna del sistema fluviale include il Sorex minutissimus di Tokyo (un toporagno), la migratoria aquila dalla coda bianca (Monumento Naturale), l'aquila di mare di Steller (Monumento Naturale), l'oca granaiola della taiga (Monumento Naturale) e il Parahucho perryi (una specie di salmone).

Le paludi Penke (ペンケ沼) e Panke (パンケ沼) sono un importante luogo di sosta per gli uccelli acquatici migratori, e le zone umide di Sarabetsu (dove scorre il fiume omonimo, affluente del fiume Teshio) sono state designate Sito Ramsar.

Note

Voci correlate Geografia del Giappone Fiumi del Giappone

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