In linguistica, la diatesi anticausativa viene utilizzata per descrivere un verbo che normalmente esprime un'azione causata da un agente esterno (diatesi causativa) senza esplicitando l'agente. La diatesi anticausativa è presente in varie lingue, ma si presenta spesso come o alternanza causativa o incoattiva.
Esempi di diatesi anticausativa:
Marco si è svegliato (transitivamente: La sveglia ha svegliato Marco). Il vaso si rompe (transitivamente: Egli rompe il vaso).
Nella maggior parte delle lingue neolatine, per formare la diatesi anticausativa viene utilizzato spesso un pronome riflessivo.
Italiano: La porta si apre Francese: La porte s’ouvre Spagnolo: La puerta se abre Portoghese : A porta se abre
Oppure si forma anche con i verbi labili:
Italiano: Il paziente è guarito Francese: Le patient a guéri
In altre lingue, ad esempio l’inglese utilizza molto frequentemente i verbi labili, sia per la diatesi causativa che quella anticausativa (e.g. I broke the vase / The vase broke). Mentre, il greco antico e moderno, utilizza spesso la diatesi medio-passiva, cambiando la desinenza del verbo:
Greco antico: Ὁ παῖς φαίνει τὸν λύχνον (Il ragazzo mostra la lanterna); Ὁ λύχνος φαίνεται. (La lanterna si mostra). Greco moderno: Ο αέρας άνοιξε την πόρτα. (Il vento ha aperto la porta); Η πόρτα ανοίγει. (La porta si apre).
Infine, la funzione pratica di questa diatesi è quella di descrivere processi naturali, eventi spontanei o situazioni in cui l’agente è irrilevante, ignoto o volutamente omesso, contribuendo così a una rappresentazione più oggettiva o impersonale dell’evento.
Note
Categoria:Diatesi