La finale della 5ª edizione della UEFA Conference League si è giocata il 27 maggio 2026 alla Red Bull Arena di Lipsia, in Germania, fra gli inglesi del e gli spagnoli del .
Essa è stata vinta dal Crystal Palace, al primo successo nella competizione, con il punteggio di 1-0. Gli inglesi hanno dunque ottenuto il diritto di partecipare alla fase campionato della UEFA Europa League 2026-2027.
Le squadre SquadrePartecipazioni precedenti (il grassetto indica la vittoria) Nessuna Nessuna
Antefatti Crystal Palace e Rayo Vallecano si affrontano in una competizione UEFA per la prima volta in assoluto. Gli inglesi si apprestano a giocare la prima finale di Conference League della loro storia, nonché primissima a livello europeo; mentre per il tecnico Oliver Glasner è la seconda partecipazione ad un atto conclusivo di un torneo UEFA, dopo la vittoria dell'Europa League nel 2022 da allenatore dell'Eintracht Francoforte. Per gli spagnoli si tratta lo stesso sia della prima finale nella manifestazione, sia della primordiale dal punto di vista continentale, così come per il tecnico Iñigo Pérez, all'esordio in panchina.
Questa è la seconda finale consecutiva della competizione a vedere sfidarsi una squadra inglese e una spagnola, dopo il successo per 4-1 del Chelsea contro il Betis nella precedente edizione.
Sede La Red Bull Arena di Lipsia, inaugurata nel 2004 in vista del mondiale 2006 in Germania, ospita la sua prima finale europea in assoluto. In precedenza, l'impianto è stato appunto palcoscenico di cinque partite della rassegna iridata del 2006; di tre gare dell'antecedente Confederations Cup 2005 e di quattro incontri del più recente Europeo 2024, tutti valevoli per le rispettive fasi a gironi.
Selezione della sede Lo stadio venne indicato il 22 maggio 2024, a seguito dell'assemblea del Comitato Esecutivo UEFA che annunciò di aver preferito l'impianto tedesco alla candidatura della Vodafone Arena di Istanbul, a cui vennero comunque attribuite le organizzazioni delle finali di Europa League 2026 e di Conference League 2027.
Il cammino verso la finale Crystal Palace Il Crystal Palace di Oliver Glasner esordisce nello spareggio di qualificazione con il Fredrikstad, contro cui la formazione inglese esce vincente: una rete di Mateta nella gara d'andata, giocata in casa e vinta appunto 1-0, consente l'accesso alla competizione anche in virtù dello statico pareggio per 0-0 nella trasferta di ritorno.
I londinesi affrontano dunque la fase campionato contro AZ, Dinamo Kiev, KuPS, Strasburgo, AEK Larnaca e Shelbourne. All'esordio in Ucraina, la squadra di Glasner vince meritatamente sul campo della Dinamo Kiev con il risultato di 2-0; per poi subire tuttavia un'inaspettata sconfitta ad opera dell'AEK Larnaca, che prevale per 1-0 al Selhurst Park. Seguono il trionfo casalingo per 3-1 ai danni dell'AZ ed un ulteriore stop per mano dello Strasburgo, il quale si impone in Francia con il punteggio di 2-1. Nelle due restanti giornate, il Crystal Palace alterna un vitale successo in Irlanda sullo Shelbourne (3-0) ad uno scellerato pareggio in casa con il KuPS (2-2), che dettano l'arrivo al decimo posto in graduatoria con 10 punti e costringono oltretutto i Glaziers a disputare gli spareggi della fase ad eliminazione diretta.
L'urna riserva poi al Crystal Palace uno scontro con lo Zrinjski Mostar. La partita d'andata in Bosnia ed Erzegovina finisce 1-1, con il gol di Sarr che mantiene in bilico la qualificazione; mentre al ritorno, giocato in Inghilterra, il risultato si attesta sul 2-0 per i padroni di casa grazie alle reti di Lacroix e Guessand, che permettono il passaggio al turno seguente. Agli ottavi di finale i rossoblù vengono abbinati all'AEK Larnaca, già affrontato nella fase campionato. Dopo lo 0-0 strappato dalla formazione cipriota nell'andata al Selhurst Park; una doppietta di Sarr nel ritorno all'AEK Arena consente ai londinesi di affermarsi per 2-1 ai tempi supplementari e di avanzare allo step successivo. I quarti di finale vedono gli inglesi impegnati con la Fiorentina, battuta prima a Londra per 3-0 con i gol di Mateta, Mitchell e Sarr, e contro cui perdono a Firenze per 2-1; sconfitta che risulta tuttavia ininfluente ai fini della qualificazione. In semifinale i Glaziers incontrano lo Šachtar. Grazie a due nette vittorie, rispettivamente per 3-1 in trasferta e per 2-1 in casa, i britannici ottengono il pass alla loro prima finale europea assoluta.
Rayo Vallecano Il Rayo Vallecano di Iñigo Pérez debutta nello spareggio di qualificazione contro il Nëman, superandolo sia nella gara d'andata in trasferta per 1-0, sia in quella casalinga di ritorno per 4-0, accedendo agevolmente alla manifestazione.
Gli spagnoli vengono dunque estratti nella fase campionato con Lech Poznań, Slovan Bratislava, Drita, Jagiellonia, Škendija e Häcken. All'esordio a Madrid, gli uomini di Pérez battono tranquillamente per 2-0 lo Škendija; salvo venir poi fermati in trasferta a Göteborg con un pareggio sul campo dell'Häcken (2-2). Dopo aver vinto per 3-2 contro il Lech Poznań allo stadio Vallecas, i madrileni incappano tuttavia in una sconfitta esterna ad opera dello Slovan Bratislava, che si impone difatti per 2-1 in Slovacchia e fa momentaneamente scivolare i Rayistas fuori dalle prime posizioni della classifica generale. Nelle due restanti giornate, gli iberici ottengono però due vitali successi: prima un 2-1 in Polonia sullo Jagiellonia e poi un netto 3-0 in casa ai danni del Drita, che permettono di chiudere il girone unico al quinto posto in graduatoria con 13 punti e di centrare così l'immediata qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.
Il sorteggio accoppia il Rayo Vallecano agli ottavi di finale con il Samsunspor, contro cui la formazione spagnola esce vincente: l'andata in Turchia termina con una convincente vittoria per 3-1; risultato che consente il passaggio del turno nonostante al ritorno, giocato in Spagna, il punteggio si sia attestato sull'1-0 a favore della compagine turca. Ai quarti di finale i madrileni affrontano l'AEK Atene, che dopo essere stato sconfitto per 3-0 allo stadio Vallecas, va vicino all'incredibile rimonta trionfando per 3-1 allo stadio Agia Sophia, dove un gol di Palazón si rivela fondamentale per la qualificazione della squadra di Pérez. In semifinale i Rayistas incontrano lo Strasburgo, che viene eliminato con un doppio 1-0 tra andata e ritorno: in entrambi i match, la rete decisiva è stata realizzata da Alemão, che trascina dunque i suoi al raggiungimento della prima storica finale continentale.
Tabella riassuntiva del percorso Note: In ogni risultato sottostante, il punteggio della finalista è menzionato per primo. (C: Casa; T: Trasferta) Turno AvversarioTot.AndataRitornoQualificazioniAvversarioTot.AndataRitorno 1–0 1–0 (C) 0–0 (T)Spareggi 5–0 1–0 (T) 4–0 (C)AvversarioRisultatoFase campionatoAvversarioRisultato 2–0 (T)Giornata 1 2–0 (C) 0–1 (C)Giornata 2 2–2 (T) 3–1 (C)Giornata 3 3–2 (C) 1–2 (T)Giornata 4 1–2 (T) 3–0 (T)Giornata 5 2–1 (T) 2–2 (C)Giornata 6 3–0 (C)10ª classificato nella fase campionato Squadra 136 136 126 116 106Piazzamenti finali5ª classificato nella fase campionato Squadra 166 146 136 136 136AvversarioTot.AndataRitornoFase a eliminazione direttaAvversarioTot.AndataRitorno 3–1 1–1 (T) 2–0 (C)SpareggiQualificato direttamente agli ottavi di finale 2–1 0–0 (C) 2–1 (T)Ottavi di finale 3–2 3–1 (T) 0–1 (C) 4–2 3–0 (C) 1–2 (T)Quarti di finale 4–3 3–0 (C) 1–3 (T) 5–2 3–1 (T) 2–1 (C)Semifinale 2–0 1–0 (T) 1–0 (C)
Contesto Alla Red Bull Arena di Lipsia, Crystal Palace e Rayo Vallecano si affrontano per la prima volta in una competizione UEFA. Gli inglesi, giunti ad uno scialbo quindicesimo posto in Premier League nonostante l'ottima partenza, sono alla ricerca del primo successo europeo all'esordio assoluto in una manifestazione continentale; mentre gli spagnoli, tornati a giocare un torneo UEFA dopo venticinque anni dall'ultimo disputato e collocatisi all'ottavo posto nel campionato nazionale, tentano invece di conquistare il primordiale trofeo della loro centennale storia. Per entrambi i club, la vittoria della coppa sancirebbe inoltre l'unico metodo per potersi qualificare ad una competizione europea nella stagione seguente.
Oliver Glasner, tecnico del Crystal Palace, schiera la squadra con un 3-4-3: in porta il capitano Henderson; con in difesa il terzetto di centrali formato da Riad, Lacroix e Canvot; a centrocampo vi sono Kamada e Wharton; mentre sulle fasce, rispettivamente a destra e sinistra, agiscono Muñoz e Mitchell. In attacco, spazio al tridente offensivo composto da Pino, Mateta e Sarr, quest'ultimo capocannoniere del torneo.
Iñigo Pérez, allenatore del Rayo Vallecano, si dispone con un 4-2-3-1: tra i pali l'argentino Batalla; in difesa, da destra verso sinistra, Rațiu, Lejeune, Ciss e Chavarría; in mediana, López e il capitano Valentín, con davanti il trequartista Palazón, affiancato da de Frutos a destra e da García a sinistra. In avanti, il peso dell'attacco è sorretto dalla punta Alemão.
La partita
Alla Red Bull Arena di Lipsia, il ed il giocano per la prima volta una finale di una competizione europea. L'arbitro della partita, disputata davanti a spettatori, è l'italiano Mariani.
L'inizio di gara è molto intenso. Il Rayo Vallecano prova a fare la partita con aggressività e ritmo. La squadra di Iñigo Pérez gioca con coraggio e pressing alto, mettendo in difficoltà i Glazziers soprattutto nella prima mezz'ora. Gli inglesi però resistono, si compattano e crescono col passare dei minuti.
La finale cambia volto a inizio ripresa. Al 51', dopo una conclusione respinta dal portiere Batalla, il francese Mateta è il più rapido ad avventarsi sul pallone e firmare la rete che decide la partita. I Rayistas non si arrendono e continuano ad attaccare fino all'ultimo minuto, ma trovano davanti una difesa inglese ordinata e attenta. Nel finale gli spagnoli aumentano la pressione senza però riuscire a costruire vere occasioni pulite per il pareggio. Per il Crystal Palace è un successo storico; il club conquista il primo titolo europeo della propria storia e chiude nel migliore dei modi il ciclo di Oliver Glasner, salutato dai tifosi come uno degli artefici della crescita della squadra. Per il Rayo Vallecano resta invece la delusione di una notte sfuggita di mano, ma anche l'orgoglio per una cavalcata europea che rimarrà comunque indimenticabile.
Tabellino La squadra "di casa" (ai fini amministrativi) è stata predeterminata come la vincente della prima semifinale ().
P 1 Dean Henderson D 34 Chadi Riad D 5 Maxence LacroixD 23 Jaydee CanvotC 2 Daniel MuñozC 20 Adam Wharton C 18 Daichi KamadaC 3 Tyrick MitchellA 7 Ismaïla SarrA 14 Jean-Philippe Mateta A 10 Yéremy Pino A disposizione:P 31 Remi MatthewsP 44 Walter BenítezD 17 Nathaniel ClyneD 24 Borna SosaD 26 Chris RichardsD 59 Rio CardinesC 8 Jefferson LermaC 19 Will HughesC 55 Justin DevennyA 11 Brennan JohnsonA 22 Jørgen Strand Larsen A 29 Evann Guessand Allenatore: Oliver Glasner P 13 Augusto BatallaD 2 Andrei RațiuD 24 Florian LejeuneD 6 Pathé Ciss D 3 Pep ChavarríaC 23 Óscar Valentín C 17 Unai López C 19 Jorge de Frutos C 7 Isi Palazón C 18 Álvaro García A 9 AlemãoA disposizione:P 1 Daniel CárdenasP 30 Adrián MolinaD 20 Iván BalliuD 22 Alfonso Espino D 32 Nobel Mendy C 4 Pedro Díaz C 8 Óscar TrejoC 15 Gerard GumbauC 10 Sergio Camello C 12 Ilias Akhomach Allenatore: Iñigo Pérez
Assistenti arbitrali: Daniele Bindoni (Italia) Alberto Tegoni (Italia) Quarto ufficiale: Glenn Nyberg (Svezia) Assistente di riserva: Mahbod Beigi (Svezia) VAR: Marco Di Bello (Italia) Assistente al VAR: Daniele Chiffi (Italia) Supporto al VAR: Ivan Bebek (Croazia) Regole dell'incontro due tempi regolamentari da 45 minuti ciascuno; due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno in caso di parità; tiri di rigore in caso di ulteriore parità; inizialmente cinque per squadra, e a oltranza fino a spareggio in caso di ulteriore parità;