È considerato il padre del romanzo poliziesco in Grecia, soprannominato anche "il Georges Simenon di Grecia"https://www.sansimera.gr/biographies/2143.
Biografia
Attività politica e Resistenza Nato nel 1916 sull'isola di Scopelo, nelle Sporadi settentrionali, nel Regno di Grecia, da una famiglia originaria di Ftiotide; il padre Demosthenes Tsirimokos era di stanza sull'isola come giudice. I Tsirimokos erano imparentati col politico Ilias Tsirimokos, suo cugino di secondo grado, e poi primo ministro greco nel 1965. Trascorse l'infanzia a Lamia e si laureò in Giurisprudenza all'Università di Salonicco. Proprio in questi anni sviluppò la sua militanza politica, avvicinandosi al marxismo e aderendo al movimento socialista. Durante la dittatura di Metaxas fu arrestato per le sue idee. Partecipò col cugino Ilias e col docente universitario e stimato giurista Alexandros Svolos alla fondazione dell'Unione della Democrazia Popolare nel 1941, proprio mentre la Grecia capitolava di fronte all'invasione italo-tedesca. In seguito, Maris aderì alla Resistenza greca nelle file del Fronte di Liberazione Nazionale (EAM), di ispirazione social-comunista e repubblicana, ricoprendo la carica di segretario dell'EAM nella Grecia centrale e consigliere del "governo della montagna" (Politiki Epitropi Ethnikis Apeleftherosis - Comitato Politico di Liberazione Nazionale), un governo provvisorio rivoluzionario con a capo Svolos, istituito nel 1944 dai partigiani greci sui territori montuosi liberati dai nazifascisti e che controllava buona parte della Grecia continentale.
Giornalista e scrittore di polizieschi Nel secondo dopoguerra intraprese il mestiere di giornalista lavorando per il quotidiano Machi, principale organo del Partito Socialista greco, come caporedattore, commentatore e critico cinematografico. Nel novembre 1949 - mentre i governi della Corona controllavano e reprimevano gli sconfitti della guerra civile greca - Maris fu deferito al Tribunale militare straordinario per alcune pubblicazioni critiche riguardanti il riformatorio di Makronisos. Maris fu detenuto per circa due mesi nel carcere di Vourla a Drapetsona e fu rilasciato solo dopo le pressioni dell'Internazionale Socialista e di Svolos. Alla fine, nel processo che si svolse nel maggio 1950, venne assolto. Nel 1951 sposò Athena Zafiriou, dalla quale ebbe un figlio, Angelos Tsirimokos. Lavorò poi presso le redazioni dei giornali Proodevitikos Phileleftheros (Προοδευτικός Φιλελεύθερος), Eleftheros Logos (Ελεύθερος Λόγος), Athenaiki (Αθηναϊκή) e altri. Da sempre antifascista, partecipò anche alla stesura del rapporto sull'inchiesta relativa all'assassinio nel 1963 a Salonicco del deputato di sinistra indipendente Grigoris Lambrakis ad opera di estremisti di destra.
Esordì come scrittore di genere poliziesco nel 1953 con la pubblicazione della storia noir Delitto a Kolonaki, ambientato nella capitale con protagonista il commissario di polizia ateniese Georgios Bekas, sulla rivista Oikogeneia. Ottenne un grande successo e nel 1958 venne adattato il primo di una lunga serie di film tratti dai suoi romanzi, O anthropos tou trenou. Fu l'inizio di una prolifica carriera pluriventennale di autore di almeno 140 romanzi tra polizieschi, sentimentali e storici, spesso con protagonista Bekas - contando anche quelli non firmati -, e lasciando in eredità anche due opere teatrali e una ventina di sceneggiatureΑνδρέας Αποστολίδης, Ο κόσμος του Γιάννη Μαρή, Μελέτη, εκδ. Αγρα, Αθήνα, 2012, σελ.21. I concittadini greci, sottoposti alle privazioni economiche e alla repressione politica tra gli anni cinquanta e sessanta, apprezzavano la critica che Maris faceva alla classe dirigente ellenica, descrivendola come "un gruppo di privilegiati egoisti e insulsi, pronti a commettere qualsiasi delitto per il denaro". Spesso Maris è stato paragonato al famoso giallista belga Georges Simenon per la sua capacità di descrivere le atmosfere dell'alta società ateniese e dei bassifondi del secondo dopoguerra, ed è quindi diventato il "patriarca della letteratura poliziesca greca", essendo il pioniere del genere nel suo paese, prima di allora apparso solo sporadicamente sulla scena letteraria nazionale.
Gli ultimi anni Durante la dittatura dei colonnelli (1967-1974), Maris continuò a pubblicare i suoi romanzi polizieschi come forma di sottile resistenza culturale e critica sociale, eludendo le severe maglie della censura del regime militare. Negli anni settanta tornò al giornalismo militante come inviato all'estero, facendo reportage dai paesi del blocco comunista. Si dedicò alla stesura di un romanzo-verità sulla Resistenza in Grecia, che non riuscì a completare a causa della morte per malattia all'età di 63 anni, sopraggiunta ad Atene il 13 novembre 1979Jannis Maris, Delitto a Kolonaki, ETPbooks, Atene, 2017, pp. 5-6..
Opere
Serie del commissario Bekas tradotta in italiano
Delitto a Kolonaki (1953) Il tredicesimo passeggero (1956) Delitto a Mykonos (1958) Primavera pericolosa (1959)
Note
Collegamenti esterni