Biografia Destinato alla carriera militare, fu per buona parte della sua vita in servizio nell’esercito del Regno di Napoli. Dopo gli eventi della Rivoluzione francese, tuttavia, dimostrò di non condividere le disposizioni autoritarie del governo napoletano e fu incarcerato. Scontata la pena, tornò in libertà nel 1798 e abbandonò l’esercito. All’avvento però della Repubblica Napoletana (1799) riprese le armi e fu tra i giacobini che occuparono Castel dell'Ovo, una delle principali fortezze di Napoli. Il successo consentì alle forze repubblicane del generale francese Jean Étienne Championnet di conquistare la città in pochi giorni. Costituita la Repubblica Napoletana, fu nominato aiutante generale e, alle notizie dell’avanzata dell’esercito sanfedista del cardinale Fabrizio Ruffo, fu inviato a contrastarlo con la sua Legione. In questo reparto combatté anche il sedicenne Guglielmo Pepe alla sua prima esperienza bellica...
Schipani riuscì a battere i sanfedisti a Roccadaspide e Sicignano degli Alburni, ma fu sconfitto il 14 aprile 1799 a Castelluccia dal capopopolo Gerardo Curcio (o Gherardo Curci), detto “Sciarpa”. Continuò a combattere con grande valore ritirandosi verso nord, ma presso Sorrento fu fatto prigioniero dai sanfedisti. Condotto a Procida fu processato e condannato a morte. Fu giustiziato con i giacobini Agamennone Spanò (1756-1799) morto il 19 luglio, suo amico, e Pasquale Battistessa, morto il 23 luglio 1799. Di Schipani Ugo Foscolo scrisse: “Repubblicano, intrepido, temerario, stravagante, libertino, avido e giocatore; ma eroe per amor di patria, virtù eminente in lui”..
Note
Bibliografia
Voci correlate Repubblica Napoletana (1799)
Collegamenti esterni
Categoria:Personalità del Risorgimento Categoria:Personalità della Repubblica Napoletana (1799)