Biografia Vincenzo Pastore è stato attivo in Brasile tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Operò principalmente nella città di San Paolo, pubblicando proprie fotografie su riviste illustrate quali A Cigarra e A Vida Moderna.
Vincenzo Pastore de Francesco nacque a Casamassima, in Puglia, da Francesco Pastore e Costanza Massara. Giunse per la prima volta in Brasile nel 1894, stabilendosi per circa un anno a San Paolo. Nel 1899 vi ritornò definitivamente insieme alla moglie Elvira Pastore, con la quale aprì uno studio fotografico in Rua da Assembleia, dove la coppia risiedeva anche privatamente.
La moglie collaborò attivamente all'attività dello studio, occupandosi del laboratorio fotografico, della fotopittura e delle rifiniture delle immagini. Pastore svolse un'intensa attività come ritrattista e nel 1907 inaugurò un nuovo studio in Rua Direita, al numero 24; successivamente ne aprì un altro in Praça da República.
Nel 1908 partecipò all'Esposizione Nazionale di Rio de Janeiro, organizzata per commemorare il centenario dell'apertura dei porti brasiliani al commercio internazionale, presentando una serie di fotopitture e opere fotografiche di grande formato.
Lo studio di Pastore ottenne notevole successo commerciale grazie ai cosiddetti retratos mimosos, ritratti caratterizzati da un formato romboidale montato su cartoncini di differenti dimensioni. Lo studio offriva inoltre servizi specializzati quali immagini smaltate per spille, autocromi, platinotipie e fotominiature. Pastore realizzò anche fotomontaggi ottenuti mediante l'integrazione di disegni e ritratti a esposizione multipla.
Parallelamente all'attività in studio, documentò la vita quotidiana nelle strade di San Paolo agli inizi degli anni 1910. Le sue fotografie raffigurano venditori ambulanti, lustrascarpe, artigiani, strilloni, gruppi di donne impegnate nella conversazione e bambini intenti a giocare negli spazi pubblici cittadini.
Nel 1911 ottenne la medaglia di bronzo all'Esposizione internazionale dell'industria e del lavoro di Torino.
Nel 1914 fece ritorno in Italia, dove aprì lo studio fotografico Ai Due Mundi a Bari. Lo scoppio della prima guerra mondiale compromise tuttavia i suoi progetti professionali. L'anno successivo la famiglia rientrò in Brasile e Pastore morì a San Paolo nel 1918.
Le fotografie realizzate nelle strade della capitale paulista agli inizi del XX secolo rimasero per decenni sconosciute al pubblico. Conservate in una scatola di cartone, furono donate nel 1996 dal nipote del fotografo all'Instituto Moreira Salles, che conserva attualmente 137 immagini appartenenti al fondo Pastore.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Scheda biografica su Brasiliana Fotográfica
Categoria:Italiani emigrati in Brasile