Eve (), stilizzato in EVE, è un personaggio immaginario ideato da Kim Hyung-tae come protagonista del videogioco Stellar Blade. È una soldatessa inviata da una stazione spaziale chiamata "Colonia" con lo scopo di sconfiggere la razza aliena Naytiba e salvare la Terra. È doppiata da Rebecca Hanssen in lingua inglese, Asami Setō in giapponese e Yoon Eun-Seo in coreano. Per realizzare il suo modello tridimensionale, Shift Up ha effettuato scansioni del fisico della modella coreana Shin Jae-eun e, successivamente, di quello di Yoon Seolhwa.

Eve ha ricevuto reazioni contrastanti al lancio: alcuni critici l'hanno elogiata come un personaggio femminile destinato a diventare iconico nel panorama videoludico, mentre altri ne hanno criticato la scarsa espressività. In particolare, sono stati discussi il suo sex appeal nel contesto dello sguardo maschile, il fatto che il suo corpo sia stato modellato direttamente su quello di Shin Jae-eun e la fondatezza delle critiche formulate in tale contesto. Anche il suo character design e la varietà dei suoi costumi sono stati analizzati per il modo in cui contribuiscono alla rappresentazione del personaggio nel gioco.

Concezione e sviluppo

Eve fu ideata nel 2019 da Kim Hyung-tae come protagonista del videogioco Stellar Blade. Inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi "Eve 107". Kim voleva creare un personaggio che rispecchiasse lo stile delle sue opere precedenti. Pur non volendo che Eve fosse eccessivamente messa in risalto rispetto al mondo di gioco, il contrasto con quest'ultimo venne concepito per trasmettere al giocatore un senso di disagio. Furono inoltre aggiunti numerosi costumi per valorizzarne il "fascino". Le sue animazioni furono basate sul balletto e sulla ginnastica per distinguerla dai protagonisti maschili di altri videogiochi.

Il volto del personaggio venne modellato dal gruppo di sviluppo, mentre il suo corpo fu basato sul fisico della modella coreana Shin Jae-eun mediante scansioni tridimensionali. Quando gli venne chiesto perché avesse scelto proprio lei, Kim rispose che "la bellezza è soggettiva" e che il gruppo voleva creare quello che riteneva fosse il "corpo dall'aspetto più attraente per il giocatore". Un aggiornamento del gioco che aggiunse nuovi costumi utilizzò invece le scansioni di una seconda modella coreana, Yoon Seolhwa.

Durante lo sviluppo del modello, il gruppo si concentrò in particolare sulla parte posteriore del personaggio, sostenendo che fosse "abbastanza importante" dal momento che il giocatore l'avrebbe osservata per gran parte della partita. Kim sostenne che l'enfasi sulla bellezza del personaggio fosse una scelta stilistica e non soltanto una componente stimolante, affermando che progettare un personaggio volutamente molto attraente nel panorama videoludico contemporaneo fosse "una cosa piuttosto coraggiosa da perseguire o tentare". Aggiunse che, a differenza dei film, i videogiochi sarebbero spesso sottoposti a un esame più severo da parte della cultura, con critiche particolarmente dure nei confronti dei "personaggi irrealisticamente belli". Kim dichiarò che, quando giocava a un videogioco, preferiva vedere un personaggio "più bello di sé stesso", scegliendo qualcosa di ideale anziché di "normale", e aggiunse che la sua era un'opera di "intrattenimento rivolto agli adulti". L'autore ritenne che un personaggio ideale fosse quello capace di "mostrare il proprio fascino e la propria attrattiva senza danneggiare la narrazione o l'ambiente di gioco".

La sua personalità fu progettata per risultare più rigida all'inizio del gioco, in quanto soldatessa, mostrando poche emozioni ed espressioni, per poi aprirsi progressivamente nel corso della storia. L'autore dichiarò che, quando l'opera affrontava il suo sex appeal e l'uso della sessualità come arma, Eve non ne era consapevole e non comprendeva il potere del "fascino che possiede", poiché "non è quel tipo di personaggio"; Kim aggiunse tuttavia che questo aspetto avrebbe potuto cambiare nei capitoli successivi. Gli sviluppatori sostennero che la varietà dei costumi del personaggio fosse stata implementata per rappresentare l'ammirazione di Eve nei confronti dell'abbigliamento terrestre, sebbene questo aspetto della sua personalità non venga mostrato direttamente nel gioco.

Il design di Eve fu influenzato da diversi altri personaggi femminili, tra cui 2B di Nier: Automata e Vanessa Z. Schneider di P.N.03; quest'ultima influenzò anche il suo stile di combattimento.

Prima della pubblicazione di Stellar Blade, il personaggio ricevette critiche riguardo alla sessualizzazione del suo aspetto. Kim commentò tali critiche sostenendo che il personaggio rappresentasse la bellezza e fosse stato sviluppato con "piccole restrizioni e nessun vincolo", a suo avviso in contrasto con i giochi più "realistici", concludendo che fosse giusto che entrambi gli archetipi di character design potessero coesistere. Kim volle rappresentare Eve come una donna coreana, sviluppata da coreani e capace di riflettere la visione della bellezza propria della loro cultura, così da rappresentare le differenze tra quest'ultima e le altre culture.

Accoglienza Critica Sin dal suo debutto, Eve ha ricevuto reazioni contrastanti. Taijiro Yamanaka di Automaton l'ha descritta come dotata di "tratti del viso morbidi e una figura snella, ma formosa". Yamanaka ha trovato l'aspetto di Eve "fuori da questo mondo" rispetto all'ambientazione postapocalittica, ma ha sostenuto che fosse in linea con gli altri character design di Kim Hyung-tae. Ron Muyot di One Esports ha elogiato la partecipazione di Shin Jae-eun alla realizzazione del design del personaggio, sostenendo che avesse "soffiato vita" in Eve e l'avesse resa "memorabile e dinamica (...) pronta a lasciare un impatto duraturo sui giocatori". Drew Swanson di Game Rant ha discusso le somiglianze tra Eve e 2B, osservando come entrambe siano androidi che inizialmente mostrano un atteggiamento indifferente e come la loro evoluzione diverga in maniera distinta. Swanson ha elogiato la scena in cui viene rivelato al personaggio di essere un'automa e il modo in cui tale rivelazione contribuisce alla sua crescita, insieme alla preoccupazione di Eve per le persone che l'avevano vista come "un angelo"; ha inoltre sostenuto che ciò abbia contribuito a distinguerla come personaggio autonomo.

Al contrario, Ben Ossola di IGN France ha criticato duramente il design del personaggio, ritenendo che, sebbene altri videogiochi presentino protagoniste simili, il confronto con Eve risultasse "blando" e definendola una "bambola sessualizzata da qualcuno che penseresti non abbia mai visto una donna". Ha criticato aspetti specifici del suo aspetto, quali i tacchi, i capelli e le proporzioni corporee, affermando che "non funziona nulla"; pur elogiandone i movimenti aggraziati, ha ritenuto che il contributo di Shin Jae-eun al design fosse stato perso a causa degli "strati di rozze modifiche plastiche che l'hanno resa irriconoscibile, sia nel corpo che nel viso". Ossola ha ricevuto reazioni negative per tali critiche, in particolare da Kim Najung di Maxim Korea, che ha sostenuto si trattasse di un ulteriore esempio di "correttezza politica". L'articolo è stato successivamente modificato dallo staff editoriale di IGN, che si è scusato sostenendo che alcune formulazioni fossero state interpretate letteralmente e che non vi fosse l'intenzione di offendere Shift Up come azienda di sviluppo software. La recensione iniziale e il nome del giornalista sono stati rimossi dall'articolo.

Gene Park di The Washington Post l'ha descritta come "una donna nata dalla cultura e filosofia sudcoreana", un personaggio "codificato come coreano" e rappresentativo di una definizione di bellezza specifica del paese. Park ha espresso disappunto per il modo in cui Eve veniva utilizzata come argomento contro la diversità nel settore videoludico, criticando anche i commenti di Ben Ossola di IGN France. Per quanto riguarda la personalità, pur descrivendola come "insipida", ha ritenuto che tale caratteristica fosse intenzionale e funzionale alla rappresentazione di una parabola del mito della creazione cristiano, dal momento che Eve apprende attraverso i libri o interagendo con gli altri personaggi. Park ha affermato che, nonostante Stellar Blade non gli avesse lasciato una grande prima impressione, Eve fosse riuscita a sviluppare un'identità propria, rappresentando elementi del cyberpunk coreano che, come lei, "sono belli nel loro modo più assurdo".

Josh Cotts di Game Rant ha elogiato il modo in cui la personalità di Eve viene sviluppata attraverso diverse meccaniche del gioco, in particolare mediante il suo rifiuto nei confronti di alcune sfide secondarie offerte al giocatore. Sebbene Cotts abbia osservato che questo atteggiamento possa andare contro le aspettative del giocatore, ha sottolineato come i commenti di Eve contribuiscano a mettere in luce la sua personalità, considerando tale approccio innovativo. Analogamente, Drew Swanson della stessa testata ha aggiunto che l'abitudine di Eve di collezionare lattine di bevande particolari non solo contribuisce ad approfondire l'ambientazione del gioco, ma funziona anche come elemento di sviluppo del personaggio, dal momento che nel frattempo Eve rafforza il proprio legame con Lily.

Riguardo al sex appeal Issy van der Velde di Inverse ha citato Matt Denny dell'Università del Delaware a proposito di Eve e dello sguardo maschile. Denny ha sostenuto che l'impiego del corpo di Shin, anziché di quello di un'atleta o di una praticante di arti marziali, implicasse che gli attributi fisici fossero più importanti per il gruppo di sviluppo rispetto al suo ruolo di interprete. Secondo Denny, questa teoria sarebbe supportata dal fatto che gli sviluppatori volessero "lei dal collo in giù", sostenendo che ciò "sembra essere [...] una dichiarazione di quali parti di questa donna abbiano valore" per loro. Van der Velde ha invece affermato che il corpo di Eve fosse "sia una tipologia di empowerment che di oggettificazione, a seconda di come si viene invitati a guardarlo", sottolineando il contrasto tra le scene d'azione, maggiormente focalizzate sui nemici e caratterizzate dalla sfocatura di movimento, e gli intermezzi, che si concentrano soprattutto sul fondoschiena del personaggio. Ha tuttavia riconosciuto che Eve sia apprezzata da persone molto diverse tra loro, tra cui "uomini, donne, non binari, etero e queer", che l'hanno trovata attraente. Ha aggiunto che, sebbene personaggi simili quali Lara Croft e Tifa Lockhart siano stati criticati per il loro aspetto, possiedono anche altri elementi che contribuiscono a renderli personaggi forti, tra cui trama, personalità e meccaniche di gioco, ossia aspetti che "facessero risaltare il personaggio molto più che una somma delle loro parti".