Nel 2020 è stata inserita nella classifica dei migliori modelli al di sotto dei 21 anni di Teen Vogue.

Biografia Nata nel territorio della nazione Navajo a Tuba City, in Arizona, Chasinghorse fa parte, grazie a sua madre Jody Potts-Joseph, del popolo nativo americano degli Hän Hwëch'in ("il popolo del fiume"), o Gwich'in, un gruppo etnico di lingua atabascana, mentre suo padre, l'attore Nathan Lee Chasing His Horse, è un Lakota Sicangu-Oglala della riserva indiana Rosebud, nel Dakota del Sud.

Quannah Chasinghorse passò i primi anni della sua vita in Arizona, in Mongolia (dove i suoi nonni materni avevano svolto l'attività di missionari cristiani) e nel Nuovo Messico, prima di trasferirsi in Alasca, terra natia di sua madre, all'età di 6 anni. Visse dapprima a Kenny Lake, poi a Fairbanks, dove venne cresciuta da sua madre (tornata a vivere da sola) e frequentò la scuola Effie Kokrine Charter.

Carriera Quannah Chasinghorse è una protettrice delle terre di quarta generazione per il rifugio nazionale della fauna dell'Artico (Arctic National Wildlife Refuge), in quanto membro della Lega per la fauna selvaggia dell'Alasca. All'età di 17 anni, divenne un membro del Consiglio internazionale dei giovani Gwich'in e fece un viaggio che la portò a Washington, a New York e in Colorado. Chasinghorse lotta contro le concessioni petrolifere che danneggiano il rifugio naturale e sostiene l'HR 11-46, un disegno di legge pensato per proteggere quelle terre in maniera permanente. Partecipò inoltre a vari eventi sull'azione climatica e sui diritti dei popoli indigeni.

Quannah Chasinghorse si interessò fin da giovane alla moda, ma a causa della mancanza di rappresentazione dei popoli nativi nelle riviste e nelle sfilate di moda, all'inizio non pensava di intraprendere una carriera in questo ambito. Nel 2020, firmò un contratto con la casa di moda Calvin Klein per la loro campagna "one future #ckone". In seguito firmò un contratto con IMG Models. Da allora è comparsa sulle locandine di Vogue Mexico, Vogue Japan e V Magazine. È riconoscibile dai suoi tatuaggi sul volto, gli Yidįįłtoo, che nella cultura degli Hän Hwëch'in simboleggiano il passaggio di una ragazza all'età della pubertà.

Quannah Chasinghorse cerca di promuovere dei marchi indigeni sostenibili e di celebrare la moda nativa americana. L'abito che indossò al Met Gala del 2021, il cui tema era "L'America, un lessico di moda" (America: A Lexicon of Fashion), divenne virale sulle reti sociali. Quest'abito, ispirato alla cultura Navajo, venne disegnato e realizzato da Peter Dundas, dalla stilista Tabitha Simmons, dalla truccatrice Gucci Westman e da sua zia Jocelyn Billy-Upshaw, eletta "Miss Navajo" nel 2006, che per l'occasione le portò dei gioielli in argento e in turchese dalla propria collezione, opere di artisti navajo. Il sito Refinery29 la definì la "stella" dell'evento. Nella stessa settimana sfilò per la prima volta alla settimana della moda nuovaiorchese.

Si è inoltre schierata a sostegno delle vittime di suo padre, Nathan Chasinghorse, arrestato nel 2023 con l'accusa di violenza sessuale minorile e condannato all'ergastolo nel 2026.

Filmografia

Documentari Bad River, regia di Mary Mazzio (2024) - narratrice The American Southwest, regia di Ben Masters (2025) - narratrice

Televisione Reservation Dogs – serie TV, episodio 3x5 (2023)

Cortometraggi Walking Two Worlds, regia di Maia Winkler (2022)

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Nativi americani del XXI secolo