Il 2º Fronte bielorusso fu un grande raggruppamento strategico dell'Armata Rossa sovietica, costituito nell'ultimo periodo della seconda guerra mondiale sul Fronte orientale. Il Fronte, nella terminologia tradizionale russa e sovietica, era equivalente ad un gruppo d'armate degli eserciti occidentali.
Una parte dei reparti originari del 2º Fronte bielorusso e i suoi quadri di comando provenivano dal Fronte Occidentale, il gruppo d'armate che aveva combattuto la battaglia di Mosca, e dal Fronte Centrale, che aveva combattuto nella battaglia di Kursk.
Il 2º Fronte bielorusso venne costituito per la prima volta dallo Stavka nel febbraio 1944 al comando del generale Pavel Kuročkin per prendere parte alle operazioni contro il Gruppo d'armate Centro tedesco, ma venne sciolto il 5 aprile 1944 dopo il fallimento nella battaglia contro la fortezza di Kovel'J. Erickson, The road to Berlin, p. 189.; il 2º Fronte bielorusso venne ricostituito dopo pochi giorni, il 24 aprile 1944, con armate sottratte al disciolto Fronte Occidentale per partecipare alla grande Operazione Bagration in Bielorussia; il comandate designato era il generale Ivan Petrov che però, venne sostituito alla vigilia dell'offensiva dal generale Georgij ZacharovJ. Erickson, The road to Berlin, p. 214.. Nel corso dell'operazione Bagration il 2º Fronte bielorusso era il meno potente dei raggruppamenti offensivi dell'Armata Rossa ma svolse un compito importante affrontando le divisioni tedesche che erano rimaste tagliate fuori a est di Minsk. Fino all'8 luglio 1944 i soldati del 2º Fronte bielorusso distrussero le truppe tedesche accerchiate catturando molte migliaia di prigionieri. Nei mesi seguenti il 2º Fronte bielorusso, sempre al comando del generale Zacharov, partecipò alle battaglie sulla linea del Narew e del Niemen, liberando Białystok e Grodno, ma nel complesso ebbe un ruolo secondario rispetto agli altri Fronti sovietici.
Il 16 novembre 1944 il famoso maresciallo Konstantin Rokossovskij assunse il comando del 2º Fronte bielorusso che nelle settimane successive venne rinforzato e potenziato fino a diventare uno dei raggruppamenti più potenti dell'Armata Rossa in preparazione dell'offensiva invernaleJ. Erickson, The road to Berlin, p. 428.. Il maresciallo Rokossovskij era deluso di aver dovuto cedere il comando del 1º Fronte bielorusso, destinato ad avanzare sulla direttrice principale Varsavia-Oder-Berlino, al maresciallo Georgij Žukov, ma nel corso della difficile offensiva della Prussia orientale iniziata il 14 gennaio 1945, guidò le armate del 2º Fronte bielorusso con competenza e abilità. Dopo aver superato una strenua resistenza e nonostante problemi di coordinamento con gli altri Fronti, le truppe del maresciallo Rokossovskij avanzarono in profondità e il 27 gennaio 1945 raggiunsero le coste del Mar Baltico, isolando il Gruppo d'armate Nord tedesco.
Nelle settimane seguenti, il maresciallo Rokossovskij ricevette l'ordine di cedere una parte delle sue forze al 3º Fronte bielorusso in Prussia orientale, e di concentrare le sue operazioni contro la Pomerania orientale in coordinamento con il 1º Fronte bielorusso; dall'8 febbraio 1945 il 2º Fronte bielorusso prese parte alla difficile offensiva della Pomerania orientale; dopo combattimenti prolungati e sanguinosi, il maresciallo Rokossovskij completò con successo la missione, entrando a Danzica il 30 marzo 1945. Era imminente la battaglia di Berlino e il 2º Fronte bielorusso ricevette l'ordine di trasferire con la massima velocità le sue forze principali verso ovest per prendere posizione sul basso corso dell'Oder e partecipare all'offensiva finale. Il maresciallo Rokossovskij riuscì a completare la manovra e il 20 aprile le sue armate iniziarono l'offensiva sul basso Oder avanzando velocemente verso ovest in Meclemburgo; nei primi giorni di maggio il 2º Fronte bielorusso entrò in collegamento con le truppe britanniche del 21º Gruppo d'armate.
Il 2º Fronte bielorusso finì la seconda guerra mondiale in territorio tedesco e il 10 giugno 1945 venne ufficialmente sciolto; le sue armate vennero trasferite principalmente in Polonia e, sempre al comando del maresciallo Rokossovskij, entrarono a far parte del nuovo Gruppo di Forze del Nord incaricato, nel periodo della Guerra fredda, di presidiare il territorio polacco.
Comandanti in capo del 2º Fronte bielorusso
# Nome Immagine Inizio Termine Note 1 Pavel Alekseevič Kuročkin 24 febbraio 1944 5 aprile 1944 Assegnato al comando della 60ª Armata 2 Ivan Efimovič Petrov 24 aprile 1944 6 giugno 1944 Assegnato al comando del 4º Fronte ucraino 3 Georgij Fëdorovič Zacharov 6 giugno 1944 16 novembre 1944 Assegnato al comando della 4ª Armata delle guardie 4 Konstantin Konstantinovič Rokossovskij 16 novembre 1945 10 giugno 1945 Assume il comando del Gruppo di Forze del Nord
Ordine di battaglia nella battaglia finale di Berlino 1945 FonteAA.VV., L'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. 5, p. 1962. Quartier generale 2ª Armata d'assalto 19ª Armata 49ª Armata 65ª Armata 70ª Armata 1º Corpo corazzato delle guardie 3º Corpo corazzato delle guardie 8º Corpo corazzato delle guardie 8º Corpo meccanizzato 3º Corpo di cavalleria delle guardie (meccanizzato)
Effettivi nella battaglia finale di Berlino Consistenza organica del 2º Fronte bielorusso durante la battaglia di Berlino.AA.VV., L'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. 5, p. 1997,Personale ufficiali e soldati: 314.000Mezzi di trasporto autocarri: 21.846 Armamento carri armati: 644 cannoni semoventi: 307 cannoni anticarro: 770 pezzi d'artiglieria campale: 3.172 cannoni contraerei: 801 aerei da combattimento: 1.360
Note
Bibliografia
AA.VV., L'URSS nella seconda guerra mondiale, CEI, Milano, 1978
Voci correlate Offensiva della Prussia orientale (1945) 3º Fronte bielorusso 1º Fronte bielorusso Fronte orientale (1941-1945) Offensiva della Pomerania orientale Battaglia di Berlino
Categoria:Armata Rossa Categoria:Gruppi d'armate