Il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, abbreviato in CTPS, è l’organo intercontradaiolo che si occupa de "la protezione dell'immagine, delle insegne, degli stemmi, degli emblemi, delle armi e armature, di bandiere, gonfaloni, costumi, vestiario, gualdrappe e colori e quant'altro fa parte del patrimonio delle Contrade e del Palio di Siena viene utilizzato dalle Contrade". In particolare, si tratta di una società cooperativa.

Storia

A metà degli anni ‘70 del Novecento, iniziò un dibattito all'interno delle istituzioni senesi riguardo all’opportunità di dotarsi di uno strumento in grado di tutelare storia, immagine e dignità del Palio. Questo perché fu proprio in quel periodo che l'attenzione verso la manifestazione raggiunse livelli mai pensabili. A tale concreto interesse e culturalmente elevato, si contrappose anche la ricerca del sensazionalismo e la tentata smitizzazione di un fenomeno poco e male compreso. Ci fu anche chi cercò di sfruttare la notorietà del Palio utilizzando a fini commerciali, abusivamente, stemmi e araldica delle Contrade. Ciò spinse il Magistrato delle Contrade ad attivare azioni legali di tutela che, a partire dal 1981, furono affidate all’apposito neocostituito Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, inteso come braccio operativo delle diciassette Contrade che sono peraltro gli unici Soci della Società.

Inizi

In particolare, nel 1977, per decreto del Pretore di Asti, furono sequestrate cartoline che pubblicizzavano "Asti Medievale" usando indebitamente riproduzioni di alfieri del Corteo Storico senese. Così fu intentata una causa per tutelarne l'immagini (stemmi, emblemi e colori delle Contrade), delle quali era già acquisita la natura di persone giuridiche di diritto antico. Guido Iappini, allora Rettore del Magistrato delle Contrade, nel giugno 1981 nasce il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena come società cooperativa a responsabilità limitata e quindi iscritto alla Camera di Commercio. La decisione, presa a seguito della manifestazione unanime delle Assemblee Generali dei Popoli di tutte le Contrade, determinò la nascita di un soggetto autonomo qualificato a salvaguardare l'immagine e la dignità del Palio, capace giuridicamente di essere il braccio operativo del Magistrato ed in grado di operare anche finanziariamente. La prima ed immediata decisione fu quella di proibire l’utilizzo delle immagini delle Contrade da parte di terzi per fini pubblicitari e di impedirne l'uso improprio a scopo turistico.

I primi due casi seguiti dal CTPS, entrambi nel 1984, furono il manifesto del Palio di Avigliana con il Paggio maggiore della Lupa e un inserto pubblicitario sulla rivista Vogue con un primo piano dell'alfiere della Chiocciola che indossava pantaloni e maglione al posto della montura; in entrambi i casi, le sentenze dei tribunali di Torino e di Milano del 1992, l'autorità giudiziaria riconobbe la legittimazione attiva delle persone interessate e del Comune di Siena organizzatore del Palio, delle Contrade, del Magistrato e del Consorzio, costituito proprio allo scopo di proteggere i beni immateriali costituenti il patrimonio tradizionale delle Contrade. Stesso risultato nel 1990 fu ottenuto contro la pubblicità della Gatorade, in cui la bandiera di un alfiere del Valdimontone recava il logo dell’azienda, e l'anno seguente contro Gucci che commercializzava prodotti riproducenti emblemi e bandiere delle Contrade, mentre nel 1994 la carta telefonica SIP riproducente l'alfiere della Tartuca fu ritirata dopo l'intervento del Consorzio, senza necessità di azione legale.

I primi risultati, ottenuti per via extra-giudiziale con un risarcimento danni, furono conseguiti grazie all'assistenza legale gratuita del professore Marco Comporti e permisero al Consorzio, negli anni successivi, di commissionare e realizzare monumenti funebri ai contradaioli defunti nei cimiteri del Laterino e della Misericordia, ai quali è consuetudine che le Contrade rendano omaggio durante la loro Festa Titolare. Nel 1993 fu acquistato un rimorchio/biga per i cavalli infortunati concesso in uso al Comune di Siena in occasione del Palio, e dal 1997 il CTPS provvede anche per una parte alla fornitura dei soprallassi per il Corteo storico. Nel maggio 1998 fu acquistato il magazzino in località Badesse dove vengono conservati i palchi di Piazza, poi nel 2003 la struttura in legno che forma il palco 30 bis al vicolo del Bargello.

Sviluppo

Nel 2004 il Consorzio divenne Società Cooperativa a mutualità prevalente, cioè senza fini speculativi, volta esclusivamente allo svolgimento di attività in favore delle Contrade socie. Tale finalità sfociò in acquisti collettivi di materiali, opere d’arte, accessori e arredi concessi alle Contrade in comodato d’uso permanente. Nel 2006 furono potenziate le polizze assicurative per le Contrade, che il Consorzio aveva cominciato a stipulare fin dal 1999 e alle quali tuttora provvede, anche se dal 2015 i costi, fino ad allora sostenuti interamente da CTPS, sono oggi quasi totalmente a carico delle Contrade.

Nel nuovo statuto del 2004 vennero inserite per la prima volta le due figure degli Amministratori Delegati dell’Area Marchio e dell’Area Immagine e Comunicazione, solitamente ex Priori o conoscitori di Contrada, che gratuitamente svolgono le attività fino ad allora a carico di consiglieri suddivisi in due Commissioni; tutte le azioni vengono condivise con il Presidente e con il Consiglio di Amministrazione, costituito in maggioranza dai Priori in carica, mentre l'amministrazione è affidata alle due Segretarie, che garantiscono la presenza quotidiana in ufficio e rappresentano la memoria storica del CTPS. Questa struttura organizzativa si rese necessaria a seguito della scelta, nel 2003, di registrare gli stemmi delle Contrade ed il logo del Magistrato delle Contrade come marchi di impresa nazionali, e il logo del Consorzio come marchio collettivo di garanzia inizialmente su base nazionale ed in seguito su base comunitaria ed internazionale, completando così la messa in opera degli strumenti necessari per la tutela e la possibilità di controllo sui prodotti che utilizzano l'immagine del Palio e delle Contrade.

Nel 2006 fu rinnovata la registrazione del logo del Consorzio a livello internazionale europeo, e due anni dopo anche in Giappone e negli USA. Nel 2013 è stata rinnovata con scadenza decennale la registrazione degli stemmi e dei colori delle Contrade, del logo del Magistrato e del logo del Consorzio in Italia e del solo logo del Consorzio anche negli USA. La registrazione dei marchi è risultata fondamentale per azioni importanti, come quella intrapresa contro la Sony che fu costretta a rimuovere le bandiere delle Contrade inserite nel videogioco Gran Turismo 5, la cui uscita dovette slittare proprio per l’intervento del Consorzio.

Originariamente il Consorzio non si occupava della produzione delle immagini: La Rai realizzava autonomamente la diretta del Palio riconoscendo un contributo esiguo al Consorzio, e anche la diretta di Canale 3 veniva realizzata autonomamente. Dopo la visibilità acquisita dal Consorzio grazie al Convegno del Decennale, il 1994 segna una tappa fondamentale nella crescita del CTPS che, a seguito del primo accordo tra Comune, Magistrato e Consorzio e dell'incarico ricevuto dall’Amministrazione Comunale e dalle Contrade, iniziò a gestire in proprio le riprese televisive del Palio e degli eventi connessi, cedendo le immagini così prodotte agli operatori interessati, e stipulò un contratto con la Rai che da allora in poi si avvale esclusivamente delle immagini prodotte da CTPS. In queste prime fasi della produzione il Consorzio usufruì della consulenza e dell'affiancamento tecnico di Franco Masoni e di Canale 3, con l'ausilio di ditte che provvedevano alle singole necessità, coordinate tecnicamente per conto di CTPS da Carlo Mormile e successivamente da Silvia Folchi. La diretta veniva trasmessa dalla terrazza del Circolo degli Uniti.

Nel 2002 il Consorzio produsse per la prima volta le immagini tramite di un service, svincolandosi dal supporto tecnico di terzi e scegliendo autonomamente anche regista e speaker della trasmissione.

Tutto il materiale istituzionale (le dirette dalla tratta alla conclusione della carriera), di proprietà del Consorzio, è conservato nell'archivio digitale, arricchito da filmati e documentari prodotti dallo stesso CTPS e dalle registrazioni di tutte le trasmissioni e produzioni per cui CTPS ha concesso l'autorizzazione e ha fornito collaborazione.

Finalità

Il Consorzio si impegna affinché sia rispettata la corretta riproduzione e descrizione di simboli e marchi, con particolare attenzione al fatto che contesto del loro utilizzo non sia lesivo, offensivo o denigratorio dell'immagine della festa e delle Contrade. Le politiche di tutela riguardano l'utilizzo degli emblemi, dei simboli e dei marchi registrati per conto delle Contrade, sia che abbiano finalità commerciali che non. Nel primo caso, il CTPS definisce un contratto di autorizzazione con scadenza rinnovabile con oneri economici variabili in base all'utilizzo ed alle finalità del contraente; nel secondo caso, qualora esistano i presupposti, rilascia semplicemente un nulla osta.

Struttura

La struttura è al servizio di chi si pone in modo collaborativo nei confronti della Festa, mentre opera con severità, forte dei propri diritti ampiamente riconosciuti dalla Magistratura, verso chi ritiene il "fenomeno Palio" un evento da sfruttare commercialmente o da strumentalizzare per fini sensazionalistici.

Area Marchio

Il Consorzio e le Contrade sono gli unici soggetti titolari del diritto a disporre esclusivamente dei simboli e colori del Palio di Siena. Simboli e colori sono registrati come marchi insieme al logo del Magistrato e del Consorzio stesso.

L'Area Marchio tutela immagini, insegne, stemmi, bandiere ed ogni altro emblema quali segni identificativi delle Contrade e del Palio di Siena.

La produzione di beni con riferimenti alle Contrade e al Palio può avvenire pertanto solo mediante espressa autorizzazione del Consorzio, che richiede il rispetto delle procedure e l'esame di un prototipo degli oggetti progettati per la vendita. Il Consorzio si pone in un atteggiamento collaborativo con quanti sono interessati alla produzione di beni e condividono l'interesse primario ad un risultato di buona conoscenza della vita contradaiola e della Festa, e al tempo stesso alla valorizzazione di risultati di qualità.

Il marchio di garanzia del Consorzio attesta l'autenticità ed il rispetto verso la tradizione storico-culturale del Palio e delle Contrade.

Il Consorzio non produce e non commercializza beni, e ha tra i suoi compiti quello di impedire che qualunque soggetto, pubblico o privato che sia, utilizzi immagini e riferimenti alle Contrade e al Palio di Siena a qualunque fine pubblicitario.

Area Immagine e Comunicazione

Il Consorzio detiene il copyright di tutto ciò che riguarda la divulgazione di immagini relative alle Contrade e al Palio. L'area Immagine e Comunicazione collabora con coloro che intendano filmare, fotografare e scrivere su tale manifestazione. Si occupa di televisione, cinema, editoria, produzioni multimediali, documentari, collaborazione per tesi di laurea, rapporti con la stampa, messa in onda delle dirette televisive. Non è ammesso l'utilizzo a fini pubblici di immagini della corsa, dei costumi del Corteo Storico e di tutto ciò che identifichi i simboli contradaioli senza l’assenso del CTPS. Allo stesso modo, non sono accettati accostamenti tra immagini del mondo contradaiolo e qualsiasi messaggio pubblicitario, che sia implicito o esplicito. In questo senso esiste una corposa giurisprudenza che sancisce la punibilità di simili utilizzi.