Primi anni e formazione Nata a Dundee, in Scozia, da un pastore della Chiesa di Scozia, che in seguito divenne vescovo della Chiesa episcopale scozzese, e da sua moglie, la famiglia di Macgregor si trasferì a Stromness, nelle Isole Orcadi, dove trascorse gran parte della sua infanzia, condivisa con molti bambini in affido accolti dai suoi genitori; questi ultimi adottarono poi la sua sorella minore. Durante gli studi ha imparato cinque lingue e ha studiato musica. Ha suonato nell’Orchestra Giovanile d’Archi della Scozia e pensava di intraprendere una carriera musicale, finché un insegnante di matematica le disse che sarebbe stato «uno spreco scandaloso di un cervello così brillante». Ha frequentato l’Università di Edimburgo e si è laureata con un master in Storia dell’Arte. Successivamente ha conseguito un diploma in Studi museali e galleristici a Manchester, in Inghilterra.
Carriera Al termine degli studi, il suo primo impiego fu presso lo Scottish Arts Council, per il quale ricoprì il ruolo di curatrice e guida della galleria d’arte itinerante; un’esperienza che, secondo lei, le ha insegnato che le persone non si allontanano dall’arte contemporanea tanto a causa dell’arte in sé, quanto piuttosto per il modo in cui viene presentata. Ha poi lavorato per tre anni presso l’Arts Council of Great Britain, prima di ricoprire per dieci anni la carica di direttrice della Ikon Gallery a Birmingham, dove ha fatto della sensibilizzazione della popolazione non bianca della zona una delle sue priorità.
Nel 1999 fu nominata direttrice del Museum of Contemporary Art Australia (MCA) e si trasferì a Sydney. Quando assunse l’incarico, il museo versava in gravi difficoltà finanziarie, a un decennio dalla sua fondazione, ed era minacciato dal fallimento. La Macgregor abolì il biglietto d’ingresso, il che portò a un aumento di sei volte del numero di visitatori nel decennio successivo, oltre che delle donazioni e degli introiti provenienti dal negozio di souvenir. La pressione che ciò esercitava sulla struttura fisica del museo venne alleviata grazie a un ampliamento dell’ex edificio governativo a Circular Quay che lo ospitava, il quale ne ha quasi raddoppiato lo spazio e ha permesso di raggiungere oltre un milione di visitatori entro il 2018.
Dal 2016 al 2019 è stata presidente del consiglio di amministrazione del Comitato Internazionale per i Musei e le Collezioni d’Arte Moderna (MCA) per un mandato triennale."Australia: MCA Director is new Cimam, President of the Board", 2016, MENA Report. Ha instaurato un solido rapporto di collaborazione con la Tate di Londra, che ha portato all’acquisizione congiunta di opere di 15 artisti australiani.
Nel marzo 2021 ha annunciato che avrebbe rassegnato le dimissioni dall’MCA, che aveva aiutato a superare i primi giorni della pandemia di COVID-19, con effetto da ottobre 2021, per tornare in Scozia e trascorrere più tempo con la sua famiglia.
Opere
Nel 2006 la Macgregor ha contribuito con un capitolo intitolato “Investment in Culture: Folly or Necessity?” alla pubblicazione Talking About Sydney: Population, community and culture in contemporary Sydney, a cura di Robert Freestone, Bill Randolph e Caroline Butler-Bowdon. Scrive le prefazioni per i libri su artisti e mostre prodotti dall’MCA. Ha inoltre contribuito con un saggio, “A Tale of Two Cultures”, a Essentially Creative, numero 23 della Griffith Review.
Premi e riconoscimenti
2001: Medaglia del Centenario per “il contributo alla società australiana e all’arte contemporanea”. Onorificenze del Compleanno della Regina 2011: nominata Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico nella lista del Servizio Diplomatico e d’Oltremare per “il contributo all’arte contemporanea”. È inoltre Membro della Royal Society del Nuovo Galles del Sud (FRSN). 2016: nominata «NSW Creative Laureate» per il 2016 insieme al centro poliedrico Carriageworks. Parlando di questo riconoscimento, ha affermato: «La creatività è la chiave dell’innovazione, e l’innovazione guida la crescita, la sostenibilità e la prosperità, arricchendo il capitale culturale del Nuovo Galles del Sud e dell’Australia». 2016: eletta presidente del consiglio di amministrazione del Comitato Internazionale per i Musei e le Collezioni d’Arte Moderna per un mandato triennale. 2019: Membro della Royal Society of New South Wales (FRSN) 2019: vincitrice della categoria Arte, Cultura e Sport della classifica delle «100 donne influenti» del 2019 stilata dallAustralian Financial Review. 2022: nominata Membro dell’Ordine dell’Australia per «il servizio significativo reso a musei e gallerie attraverso ruoli di leadership presso istituzioni artistiche».
Note
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