L'elezione del doge della Repubblica di Genova del 1685 si svolse tra il 19 e il 23 agosto 1685 nel Maggior Consiglio della Repubblica di Genova riunito a Palazzo Ducale per scegliere il successore del doge uscente Francesco Maria Imperiale Lercari, il cui biennio si era concluso il 18 agosto 1685. Fu eletto Pietro Durazzo 128º doge nella storia repubblicana e 83º in successione biennale che ottenne 262 voti, superando il principale sfidante Gian Carlo Brignole (162 voti) e gli altri quattro candidati della rosa finale.
Contesto storico Negli anni immediatamente precedenti l'elezione, l'oligarchia genovese era divisa tra una fazione filospagnola (composta in prevalenza da nobili "vecchi" e feudatari) e una corrente favorevole a un riavvicinamento con la Francia di cui il Durazzo era considerato principale esponente. Durazzo era già stato tra i pochi membri del Minor Consiglio a votare nella primavera del 1684, contro la linea di rigidità che portò al bombardamento francese e nel novembre dello stesso anno era entrato a far parte della Giunta straordinaria di guerra, contribuendo ad orientare la Repubblica verso la pace con la Francia, ratificata nel febbraio 1685.
Secondo la corrispondenza diplomatica dell'epoca, in particolare le lettere dell'agente genovese a Madrid Gian Benedetto Pichenotti a Paolo De Marini la fazione filospagnola guardava con sospetto e timore proprio alla candidatura di Durazzo ritenuto il favorito già prima dello scrutinioCarlo Bitossi, "Il piccolo sempre succombe al grande". La Repubblica di Genova tra Francia e Spagna (1684-1685), nota 97: Archivio di Stato di Genova (ASGe), Archivio Segreto 2201 ter, Gian Benedetto Pichenotti a Paolo De Marini, Madrid, 27 settembre 1685..
Candidati e risultati Nella rosa finale dei sei candidati figurarono, con i relativi voti ricevuti secondo quanto riportato dalla corrispondenza diplomatica coeva e confermato indipendentemente dalla voce enciclopedica dedicata a Pietro Durazzo: +Risultati dello scrutinio finale (rosa dei sei candidati)#CandidatoVoti% sul totale dei 6 finalisti1Pietro Durazzo (eletto doge)26227,7%2Gian Carlo Brignole16217,1%3Francesco Maria Balbi15916,8%4Francesco Maria Sauli12613,3%5Oberto Della Torre12212,9%6Agostino Viale11512,2%Totale (6 finalisti)946100% Il candidato preferito dall'ala più apertamente filospagnola, il senatore Nicolò Baliani fu escluso dai voti e non riuscì a entrare nella rosa dei sei finalisti.
Note
Bibliografia
Carlo Bitossi, "Il piccolo sempre succombe al grande". La Repubblica di Genova tra Francia e Spagna (1684-1685), in Il bombardamento di Genova nel 1684. Atti della giornata di studio nel Terzo centenario (Genova, 21 giugno 1984), Genova, La Quercia edizioni, 1988, pp. 39-69. Maristella Cavanna Ciappina, DURAZZO, Pietro, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 42, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 1993 (voce sul padre di Pietro Durazzo doge nel 1685, con riferimenti genealogici alla famiglia). Sergio Buonadonna, Mario Mercenaro, Rosso doge. I dogi della Repubblica di Genova dal 1339 al 1797, De Ferrari Editori, Genova, 2000. Giacomo Casoni, Storia del bombardamento di Genova. P. L. M. Levati, Dogi biennali di Genova dal 1528 al 1699, Genova, 1930.
Voci correlate
Repubblica di Genova Doge di Genova Pietro Durazzo Francesco Maria Imperiale Lercari Durazzo (famiglia)
Collegamenti esterni
Carlo Bitossi, "Il piccolo sempre succombe al grande" (carlobitossi.com) Durazzo, Enciclopedia Treccani DURAZZO, Pietro, Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani Reception of the Doge of Genoa, 1685, Château de Versailles Dogi della Repubblica di Genova, palazzodogeferretto.com
Categoria:Elezioni del doge di Genova