La grammatica della lingua ceca mostra delle somiglianze con la lingua slovacca in quanto entrambe appartengono alle lingue slave occidentali. Le due lingue sono nate e si sono sviluppate indipendentemente dal proto-slavo. Sono qui elencati i tratti fondamentali della grammatica della lingua ceca.

Convenevoli base +CecoTraduzioneAhoj; čau; čusCiaoDobré ránoBuongiornoDobrý večerBuonaseraTěší měPiacere (di conoscerLa)jak se mášCome stai?Vítej(te) v ItáliiBenvenuto/a(/i/e) in Italia(Moc) děkujiGrazie (mille)Prosím; není začPregoProsímPer favore, per cortesiaPromiň(te)Scusa(te)V pořádku; to nicDi nienteDobrou chuťBuon appetitoAhoj; čau; čusArrivederciVšechno nejlepší (k narozeninám)Buon compleannoVeselé VánoceBuon NataleŠťastný nový rokFelice anno nuovoAno; jo (coll.)SìNeNo

Pronomi personali soggetto I pronomi personali soggetto in ceco sono: +CecoTraduzionejáiotytuonluionaleionoesso/a (n.)mynoivyvoi; Voionyloroonaessi (n.) Il pronome personale "vy" si usa anche come forma di cortesia e equivale al "Lei" italiano. Solitamente con gli animali si usa il pronome neutro alla terza persona "ono".

Casi grammaticali

Introduzione ai casi grammaticali Il ceco ha un sistema di 7 casi grammaticali, per cui i suffissi indicano la funzione grammaticale di un nome (oltre alla concordanza di un aggettivo qualificativo o dimostrativo o del pronome relativo):

nominativo (NOM): indica il soggetto della frase ed è anche la forma del dizionario di una parola genitivo (GEN): indica il complemento di specificazione e si usa dopo determinate preposizioni. Nel caso del complemento di specificazione, il possessore si mette dopo l'oggetto posseduto, come in italiano (e.g., "la bicicletta di Marco"); quest'ordine sintattico viene invertito solitamente nell'uso poetico dativo (DAT): indica il complemento di termine, cioè l'oggetto indiretto accusativo (ACC): indica il complemento oggetto, cioè l'oggetto diretto; inoltre, si usa dopo determinate preposizioni vocativo (VOC): indica il complemento di vocazione locativo (LOC): indica il complemento di stato in luogo specificatamente nelle frasi che indicano la localizzazione di un oggetto e non il risultato del moto strumentale (INST), pensabile anche come "comitativo-strumentale": indica il complemento di strumento e, se accompagnato dalla preposizione "s", il complemento di compagnia. In alcuni nomi che terminano in consonante preceduta da /e/ (e dunque nomi che terminano in -eC) sono presenti delle cadute di /e/ sia in pronuncia che in ortografia. In altri casi, se la parola termina in consonante preceduta da vocale lunga, la vocale da lunga diventa corta sia in pronuncia che in ortografia. Infine, la "ů" (/u:/ lunga, derivata da un dittongo */wo/ derivato a sua volta da una */o/ lunga poi dittongata) muta in una "o" sia in pronuncia che in ortografia, per cui è presente un rimando alla versione originale della parola e alla sua pronuncia storica. Queste mutazioni sono riscontrabili se, insieme alla forma del dizionario (e dunque il vocabolo al nominativo), si studia subito la forma al genitivo.

Altre irregolarità si trovano nel plurale delle parole ruka (mano), noha (gamba), oko (occhio) e ucho (orecchio) siccome sono delle forme fossilizzate di un antico plurale duale presente in proto-slavo. Al nominativo, i plurali di queste parole sono ruce, nohy, oči e uši.

Solo una piccola parte di nomi sono indeclinabili in ceco; gran parte di essi sono dei prestiti stranieri. Alcuni esempi sono party, brandy, whisky, aranžmá (accordo; cft. francese arrangement), angažmá (engagement), apartmá (appartamento), menu, taxi, interview, blues, čevapčiči, kandži (kanji), kimči, kešú (noce; cft. inglese cashew), karaoke, karate, kari (curry), klišé (cliché), Chile, Haiti, akné, alibi. A questi si aggiungono i nomi di persona che finiscono in -ů, come Adamů, Franců, Havlů, Jakubů, Janků, Janů, Krejčů, Kubů, Macků, Martinů.

Declinazione nomi, aggettivi, dimostrativi e possessivi maschili La declinazione dei nomi maschili (senza segno di palatalizzazione finale) è: +SingolarePluraleNOMhradhradyGENhraduhradůDAThraduhradůmACChradhradyVOChradehradyLOChradě, hraduhradechINSThrademhrady Se il nome maschile finisce con il segno di palatalizzazione (che in proto-slavo era una vocale */i/ breve), ogni singolo caso grammaticale si dittonga o contiene l'evoluzione di un antico dittongo in proto-slavo; in questi dittonghi, è dunque riconoscibile l'antica vocale */i/, che muta in una semivocale. Un esempio di declinazione è: +SingolarePluraleNOMpočítačpočítačeGENpočítačepočítačůDATpočítačipočítačůmACCpočítačpočítačeVOCpočítačipočítačeLOCpočítačipočítačíchINSTpočítačempočítači La declinazione degli aggettivi al maschile è la seguente; il plurale è identico per tutti e tre i generi (maschile, femminile e neutro) e solitamente gli aggettivi precedono sintatticamente i nomi a cui si riferiscono, eccetto nei casi in cui si enfatizza l'aggettivo con un'inversione sintattica: +SingolarePluraleNOManimatovysokývysocíinanimatovisokéGENvysokéhovysokýchDATvysokémuvysokýmACCanimatovysokéhovysokéinanimatovysokýLOCvysokémvysokýchINSTvysokýmvysokými

Declinazione nomi, aggettivi e dimostrativi femminili La declinazione dei nomi femminili in -a è la seguente: +SingolarePluraleNOMlampalampyGENlampylampDATlampělampámACClampulampyVOClampolampyLOClampělampáchINSTlampoulampami La declinazione dei nomi femminili nella versione iotacizzata è la seguente. In essa, si nota nuovamente come tutte le terminazioni al singolare contengano l'evoluzione di un antico dittongo in proto-slavo: +SingolarePluraleNOMžidležidleGENžidležidlíDATžidližidlímACCžidližidleVOCžidležidleLOCžidližidlíchINSTžidlížidlemi La declinazione dei nomi femminili in -ost è la seguente e mostra numerosi sincretismi tra i casi: +SingolarePluraleNOMkostkostiGENkostikostíDATkostikostemACCkostkostiVOCkostikostiLOCkostikostechINSTkostíkostmi

La declinazione degli aggettivi al femminile è la seguente; il plurale è identico in tutti e tre i generi: +SingolarePluraleNOMvysokávysokéGENvysokévysokýchDATvysokévysokýmACCvysokouvysokéLOCvysokévysokýchINSTvysokouvysokými

Declinazione nomi, aggettivi e dimostrativi neutri La declinazione dei nomi neutri in -o è la seguente: +SingolarePluraleNOMoknooknaGENoknaokenDAToknuoknůmACCoknooknaVOCoknooknaLOCokně, oknuoknechINSToknemokny A questo modello appartengono anche dei grecismi e latinismi in ceco che sono neutri, e.g., muzeum (museo), centrum (centro), vízum (il visto), datum (dato), studium (studio), rádio (radio). In più, i grecismi neutri che finiscono in -a al nominativo plurale finiscono in -ata, esattamente come in greco (e.g., klima, schéma, téma, dogma).

La declinazione dei nomi neutri in -e è la seguente: +SingolarePluraleNOMpolepoleGENpolepolíDATpolipolímACCpolepoleVOCpolepoleLOCpolipolíchINSTpolempoli La declinazione dei nomi neutri in -í mostra numerosi sincretismi tra i casi ed è la seguente: +SingolarePluraleNOMnáměstínáměstíGENnáměstínáměstíDATnáměstínáměstímACCnáměstínáměstíVOCnáměstínáměstíLOCnáměstínáměstíchINSTnáměstímnáměstími La declinazione dei nomi neutri con il suffisso -iště è la seguente: +SingolarePluraleNOMletištěletištěGENletištěletišťDATletištiletištímACCletištěletištěVOCletištěletištěLOCletištiletištíchINSTletištěmletišti

La declinazione degli aggettivi al genere neutro è la seguente; la terminazione al nominativo singolare è in -e, per cui si accoda ai nomi neutri in -e: +SingolarePluraleNOMvysokévysokáGENvysokéhovysokýchDATvysokémuvysokýmACCvysokévysokáLOCvysokémvysokýchINSTvysokýmvysokými

Tavola riassuntiva degli aggettivi La tavola riassuntiva della declinazione degli aggettivi è dunque: +SingolarePluraleMaschileNeutroFemminileM/FNNOMvysokývysokévysokávysoké (inan.) vysocí (an.)vysokáGENvysokéhovysokévysokýchDATvysokémuvysokévysokýmACCanimatovysokéhovysokévysokouvysokévysokáinanimatovysokýLOCvysokémvysokévysokýchINSTvysokýmvysokouvysokými

Aggettivi possessivi Nella tabella sotto, sono indicate tutte le persone tranne la terza singolare: +SingolarePluraleMaschileNeutroFemminileM/FNNOMmůj, tvůj; náš, vášmoje, tvoje; naše, vašemoje, tvoje; našemoji, tvoji (an.); moje, tvoje (inan.); naši, vaši (an.); naše, vaše (inan.)moje, tvoje; naše, vašeGENmého, tvého; našeho, vašehomojí, tvojí; našímých, tvých; našich, vašichDATmému, tvému; našemu, vašemumojí, tvojí; našímým, tvým; našim, vašimACCanimatomého, tvého; našeho, vašehomoje, tvoje; naše, vašemoji, tvoji; našimoje, tvoje; naše, vašeinanimatomůj, tvůj; naš, vášLOCmém, tvém; nášem, vašemmojí, tvojí; našímých, tvých; našich, vašichINSTmým, tvým; naším, vašímmojí, tvojí; našímými, tvými; našimi, vašimi

Pronomi personali declinati I pronomi personali in tutti i casi grammaticali sono i seguenti e tra parentesi quadre è segnalato il cambio di forma se il pronome è preceduto da preposizione. Il vocativo coincide con il nominativo. +NOMGENDATACCLOCINSTSing.1°jámnemněmnemněmnou2°tytebetobětebetobětebou3°monjeho [něho]jemu [nemu]jej [něj]němjím [ním]nonofonají [ní]jí [ní]jí [ní]níjí [ní]Plur.1°mynásnámnásnásnámi2°vyvásvámvásvásvámi3°m, fonyjich [nich]jim [nim]je [ně][nich]jimi [nimi]nonaRiflessivosebesebesoběsebesoběsebou

Aggettivi dimostrativi Gli aggettivi dimostrativi sono "questo/a/i/e" (tento, tato, toto; deissi prossimale) e "quello/a/i/e" (ten, ta, to; deissi distale). La loro declinazione non varia in base al genere al plurale e ha una variazione al genitivo, all'accusativo animato e al locativo: la variazione riguarda solo l'accento tonico nella pronuncia, avviene se l'aggettivo dimostrativo è preceduto da una preposizione ed è segnalata tra parentesi quadre. La declinazione è: +SingolarePluraleMaschileNeutroFemminileM/FNNOMtento; tentoto; totato; tatito; ti (an.) tyto; ty (inan.)tato; taGENtohoto; tohotéto; tétěchto; těchDATtomuto; tomutéto; tétěmto; těmACCanimatotohoto; tohototo; totuto; tutyto; tytato; tainanimatotento; tenLOCtomto; tomtéto; tétěchto; těchINSTtímto; tímtouto; toutěmito; těm

Aggettivi di colori Gli aggettivi di colori base in slovacco sono i seguenti e sono indicati al maschile e femminile: +ColoreAggettivobiancobílý, bíláneročerný, černárossočervený, červená; "rudý, rudá"verdezelený, zelenágialložlutý, žlutáarancioneoranžový, oranžovárosarůžový, růžováviolafialový, fialovágrigiošedý; šerý (raro)blumodrý, modráazzurroazurový, azurová; blankytný, blankytná

Forma comparativa e superlativa degli aggettivi Il comparativo degli aggettivi si forma sostituendo alla forma base (la forma maschile) silný (carino) > silnější; la forma al nominativo maschile singolare è identica per tutti i tre generi sia al singolare che al plurale. Alcune consonanti possono subire dei mutamenti del passaggio da forma dell'aggettivo base a forma comparata (e.g., delle palatalizzazioni), ma non sono considerati irregolari. Alcuni aggettivi diffusi hanno una forma al comparativo contratta, e.g. vysoký (alto) > vyšší, těžký (pesante) > těžší, bohatý (ricco) > bohatší. L'eventuale termine di paragone, che è al caso nominativo, è introdotto dalla preposizione než.

I seguenti aggettivi sono completamente irregolari alla forma comparativa: malý (piccolo) > menší, velký (grande/grosso) > větší, dobrý (buono) > lepší, špatný (cattivo) > horší, lehký (leggero) > lehčí, měkký (morbido) > měkčí.

Il comparativo di minoranza si forma anteponendo la parola méně all'aggettivo in -ý, per cui non si usa nessuna morfologia particolare.

Il superlativo si forma aggiungendo il prefisso nej- all'aggettivo alla forma comparativa.

Anche gli avverbi hanno una forma comparativa (e.g., "Guida più lentamente") che si ottiene tramite il suffisso -ěji oppure -eji; se l'avverbio finisce in -ce alla forma base, il comparativo è -čeji. Per il comparativo di minoranza applicato agli avverbi (e.g., "Guida più lentamente"), si inserisce méně prima dell'avverbio alla forma base, per cui anche in questo caso il comparativo di minoranza non si forma tramite morfologia.

Gli aggettivi di nazionalità e demonimi