Biografia

Si laureò in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Sassari e si formò come autodidatta nel campo delle arti visive.

Esordì nel 1959 partecipando al Primo Premio Città di Sassari e nello stesso anno espose a Nuoro. Nel 1960 tenne una mostra personale al Circolo della Caccia di Sassari; nel 1961 fu tra gli organizzatori della I Mostra giovanile di arti figurative Sassari-Cagliari.

Nel corso degli anni sessanta partecipò alle attività del gruppo APICE, orientato alla ricerca nelle arti applicate. Dal 1964 diresse con Francesco Tanda la Galleria L'Angolo, descritta come un centro di ricerca progettuale e tecnologica collegato allo sviluppo del design industriale, della grafica pubblicitaria e della serigrafia. Nel 1966 fondò con Tanda lo Studio Il Basilisco, attivo nell'ambito del design industriale e pubblicitario, dal quale si allontanò nel 1969. Nel 1967 contribuì alla fondazione della sezione sassarese del Sindacato nazionale artisti.

Dal 1969 svolse con Pierluigi Fiori un'attività di stampa serigrafica per stampe d'arte e grafica pubblicitaria. Nel 1974, con Roberto Puzzu e Francesco Tanda, costituì a Sassari un collettivo legato al dibattito su arte e responsabilità sociale, attivo negli interventi nei quartieri e nella produzione di serigrafie di ampia diffusione. Nel 1976 partecipò alla settimana culturale del quartiere Latte Dolce, nella quale la grafica fu presentata come mezzo di comunicazione di massa. Nel 1977 prese parte all'Aquila all'incontro-dibattito Fare l'artista oggi con Nicoletta Frigerio.

Il catalogo del Fondo Giuseppe Dessí registra, tra i ritagli stampa relativi al racconto drammatico La Giustizia, articoli del 1964 firmati anche da Oppo.

Negli anni successivi affiancò alla pittura il lavoro di grafico, progettista e allestitore; fra gli esempi documentati in ambito editoriale figura la copertina del primo numero di Ricerche, pubblicazione didattica per i corsi di riqualificazione professionale. Insegnò decorazione pittorica presso l'Accademia di belle arti di Sassari, oggi intitolata a Mario Sironi. Nel maggio 2009, nell'ambito di Public. Metamorfosi urbane, l'Istituto statale d'arte Filippo Figari di Sassari ospitò una mostra personale dedicata a Oppo, aperta dal 15 maggio. Morì a Sassari il 15 febbraio 2015.

Opere e collezioni

Il Catalogo generale dei beni culturali registra opere attribuite a Oppo, tra cui Alto Flumendosa. Paesaggio con acque, pastello su carta localizzato a Cagliari e compilato nel 2014, e Mare e cielo. Paesaggio stilizzato, tecnica mista su tavola localizzata a Sassari e compilata nel 2015.

La Pinacoteca Comunale Carmelo Floris di Olzai conserva Natura morta, olio su tela del 1961, entrata nella collezione nel 2008 come dono di Enrico Piras. Tra il 17 dicembre 2022 e il 31 maggio 2023 un'opera di Oppo fu inclusa nella mostra collettiva Olzai. Tre giorni di pittura – V edizione, insieme a una selezione di opere della collezione della Pinacoteca.

Nel 2022 la Pinacoteca nazionale di Sassari annunciò l'ingresso in collezione di un'opera di Augusto Oppo nell'ambito della donazione Ruju-Piredda, insieme a opere di Ausonio Tanda, Pietro Antonio Manca e Francesco Tanda. Nello stesso anno un'opera di Oppo fu esposta nella sede della Direzione generale del Banco di Sardegna a Sassari nell'allestimento Percorsi e scoperte, nell'ambito di Invito a Palazzo. Il Portale Trasparenza del Ministero della cultura registrò inoltre l'accettazione, per la Pinacoteca nazionale di Sassari, di un quadro di Oppo intitolato Senza titolo, tecnica mista, datato 1989.

Opere di Oppo sono ricordate anche in cataloghi di collezioni pubbliche sarde, fra cui la Quadreria del Comune di Sassari - Catalogo generale e il catalogo della Pinacoteca cittadina "Giuseppe Altana" di Ozieri.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni