Biografia Primi anni Nata a New York, nel Bronx, dal proprietario di una fabbrica di cappotti da donna Abraham Marks Zweifach e sua moglie Anna Silverman, suo fratello maggiore, Ira Stanley Zweifach, è stato un fotografo e collezionista di libri antichi. Nel 1927 la famiglia Zweifach si trasferisce a Mount Vernon, dove essa frequenta prima la Lincoln Elementary School e poi la Wilson Junior High School, inizialmente desiderosa di iniziare una carriera nella moda, decide di diventare illustratrice dopo essersi laureata alla Cooper Union.

Carriera Adottato lo pseudonimo di "Ann Brewster", inizia la carriera nei fumetti nel 1941 presso il Binder Comic Shop di Jack Binder, azienda responsabile della fornitura di illustrazioni per le case editrici di fumetti sotto la cui etichetta riceve il suo primo riconoscimento come artista sulla testata di Quality Comics Samar. Nel marzo 1942, Brewster ha disegnato per la prima volta un albo di Sheena, della Fiction House, testata per cui ha in seguito illustrato 15 numeri dal 1942 al 1946.

Nel 1944, Brewster si unisce al S. M. Iger Studio di Jerry Iger, azienda di confezionamento di fumetti per case editrici come Quality Comics, Holyoke Publishing e Gilberton che, nel corso della seconda guerra mondiale, ha assunto diverse artiste per sostituire autori e disegnatori chiamati al fronte, portando ad un forte afflusso di personaggi femminili scritti e disegnati da artiste donne. Durante il periodo alla Iger, Brewster ha disegnato varie storie di Bulletman e Mr. Scarlet per la Fawcett, oltre a diventare una delle principali inchiostratrici di Blackstone per Street & Smith, Rip Carson e The Hawk per Fiction House, oltre ad occuparsi completamente del comparto artistico del nono albo di Yankee Girl, un'eroina dei tempi della guerra. Brewster è stata una delle artiste principali della serie Gilberton Classics Illustrated, lavorando con Robert Hayward Webb e Ruth Roche all'adattamento di Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley.

A partire dal 1948 Brewster ha iniziato a lavorare per Ace Magazines, casa editrice nota per la produzione di fumetti romantici sotto l'etichetta Ace Periodicals, tra cui Glamorous Romances, Love at First Sight, Love Experiences e Real Love, testate per le quali, nei sette anni successivi, disegna 59 numeri. Il suo lavoro sulle suddette testate la porta poi, nel 1955, a diventare una delle disegnatrici di punta di Young Romance, serie creata da Joe Simon e Jack Kirby nel 1947, reputata il primo fumetto romantico, per la quale Brewster ha realizzato numerose copertine sotto l'etichetta Prize Group, di Feature Publications.

Tra il settembre 1949 e luglio 1958, Brewster ha disegnato un totale di 74 fumetti per Timely/Atlas Comics - in seguito divenuta Marvel Comics - sia su testate romantiche come Love Tales e My Own Romance che per la serie fantascientifica/horror Journey into Mystery e il dramma poliziesco All-True Crime Cases. il numero 25 di Journey into Mystery, disegnato dalla donna, è stato inserito nella terza antologia Marvel Masterworks: Atlas Era Journey Into Mystery, del 2013.

L'ultima raccolta a fumetti di Brewster è stata la serie The World Around Us, pubblicata da Gilberton nel 1961.

Ultimi anni Gli ultimi due decenni della carriera di Brewster si è dedicata all'illustrazione di romanzi e riviste, come il libro per bambini Bible Stories to Read Aloud di Oscar Weigle (1962), Animal Atlas of the World (1969) di E.L. Jordan, The Dell Encyclopedia of Dogs (1974) edito da Delacorte Press, la copertina di Silver Wolf (1973) di Paige Dixon, due racconti della raccolta Humpty Dumpty's Magazine for Little Children (1977) e What is a Mammal? (1975) di Jennifer W. Day.

Brewster non si è mai sposata né ha avuto figli, si è ritirata nel 1980 dopo una carriera quarantennale, ed è morta a New York il 9 luglio 2005.

Opere

Gilberton ha ristampato l'adattamento a fumetti del Frankenstein di Classics Illustrated un totale di diciannove volte dal 1945 al 1971. Sebbene nell'edizione del 1957 la copertina sia stata ridisegnata da Norman Saunders, i disegni della storia sono rimasti inalterati, inoltre, sebbene il fumetto sia stato inizialmente stampato sotto l'etichetta Classic Comics, il titolo è divenuto Classics Illustrated nel marzo 1947. Lo sceneggiatore Donald F. Glut ha sottolineato che l'adattamento del mostro di Frankenstein fatto da Brewster e Webb avesse una colorazione grigio scuro e piedi nudi per differenziarlo dalla versione del mostro di Boris Karloff e che i personaggi del fumetto indossassero abiti più strettamente legati allo stile Regency dell'inizio del XIX secolo, anziché rimanere fedeli allo stile settecentesco del romanzo originale. L'adattamento è inoltre noto per i contenuti spinti, tra cui scene di sesso e violenza che hanno dovuto essere riscritti o ridisegnati per soddisfare le leggi sulla censura vigenti all'epoca rimanendo fedeli allo stile "Good Girl" di Jerry Iger. Lo Smithsonian National Museum of American History possiede una copia di Classic Comics No. 26: Frankenstein, sebbene non sia esposta.

Trina Robbins, storica del fumetto, artista e femminista, ha elogiato la Fiction House per aver ideato una grande varietà di personaggi femminili in numerose professioni, da Jane Martin, infermiera di guerra diventata aviatrice, alla sexy regina della giungla Sheena. Le donne della casa editrice «sono sempre al comando e non temono il conflitto, non hanno mai bisogno di essere salvate». Sheena in particolare è stata la principale edoina Fiction House, nonché la prima supereroina ad ottenere una propria testata omonima. Seppur considerata una pietra miliare del genere, Sheena, Queen of the Jungle è comunque ritenuto un fumetto problematico a causa della rappresentazione stereotipata della "ragazza della giungla" e dei personaggi non bianchi, motivo per il quale edizioni più moderne del personaggio si sono invece concentrate su tematiche ambientali per rettificarne il passato. Brewster è stata una delle principali disegnatrici degli albi di Sheena, per la quale ha realizzato un totale di 15 numeri, il maggior quantitativo da lei mai illustrati per una singola testata in tutta la sua carriera.

Accoglienza La seconda guerra mondiale ha portato a un aumento della presenza femminile nell'industria dei fumetti, tra cui la stessa Ann Brewster, la cui arte nei fumetti romantici è stata definita elegante e raffinata, caratterizzata da ritratti aggraziati e drammatici, con vari primi piani dei volti femminili. Fiction House è stata reputata tra tutte la casa editrice col maggior numero di eroine femminili protagoniste e Brewster ha disegnato per loro un totale di 36 albi, tra cui Jane Martin, The Hawk, Rip Carson, Sheena e ZX-5 Spies in Action, la maggior parte dei quali lavorando per lo studio di Jerry Iger. Lo studio di Iger è invece diventato sinonimo della "Good Girl Art", col lavoro di Brewster cemebre per la raffigurazione di eroine sexy.

Nel suo commento a Classics Illustrated, William B. Jones Jr. ha definito l'arte di Brewster nei fumetti Gilberton "pulita ma dettagliata", mentre un articolo scritto da Jean Craighead George nel 1973 per il New York Times ed inerente l'ascesa alla popolarità del romando Silver Wolf di Paige Dixon e la sua influenza sulla cultura pop l'ha descritto come «una storia d'avventura drammatica di ascesa al potere caratterizzata dalle linee pulite delle illustrazioni di Ann Brewster».

Nel numero del 1974 di Who's Who of American Comics, lo storico Hames Ware ha registrato il resoconto dell'artista Lou Cameron su Ann Brewster e la sua opera. Cameron l'ha definita come una persona laboriosa, dedita e fedele alla sua arte, descrivendo il suo stile come simile a quello «dell'attrice di Hollywood Ann Miller... se avesse fatto shopping da Klein's e portato i capelli con un'acconciatura fuori moda di dieci anni» oltre ad affermare fosse considerata un'eccellente illustratrice di romanzi per bambini. Who 's Who of American Comics, pubblicazione in quattro parti creata da Ware in collaborazione con Jerry Bails, è ora ospitata nella biblioteca di libri e manoscritti rari dell'Università Columbia assieme agli appunti messi assieme da Ware per registrare le biografie dei vari artisti.

Note

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