Attualmente eurodeputato (I Verdi/ALE), è stato in precedenza deputato del Congresso spagnolo (Unidas Podemos) e consigliere comunale di Barcellona (Barcelona en Comú).
Biografia Nasce a Barcellona nel 1972 in una famiglia benestante di simpatie repubblicane. Sua madre era una stilista e suo padre un chimico e professore di economia.
Ha conseguito una laurea in giurisprudenza (1990-1995) e una in filosofia (1992-1999) presso l'Università di Barcellona. Ha studiato scienze politiche e sociali all'Università Pompeu Fabra (1996-1999), dove è stato dottorando senza completare la tesi. Ha svolto un Erasmus a Poitiers, in Francia. Ha seguito corsi di specializzazione in giustizia minorile, diritto penitenziario, diritto dell'immigrazione e violenza di genere presso l'Ordine degli Avvocati di Barcellona (Il·lustre Col·legi de l'Advocacia de Barcelona). È stato membro del Gruppo di ricerca sull'esclusione e il controllo sociale presso l'Università di Barcellona e ha lavorato come professore collaboratore in diversi corsi accademici. Duranti gli anni universitari si è iscritto al Bloc d'Estudiants Independentistes (BEI), un sindacato universitario indipendentista vicino alla Sinistra Repubblicana di Catalogna () Mentre lavorava come avvocato si iscrisse a un master in scienze politiche. Iniziò a scrivere una tesi sul diritto a protestare ma non la portò a termine.
Carriera da avvocato Ha iniziato a esercitare la professione di avvocato penalista nel 1995, concentrandosi sulla difesa dei diritti umani e dei movimenti sociali. Fu fra i fondatori dello studio legale “Francesc Layret”. Durante gli anni Novanta si è impegnato nella difesa di attivisti di ogni genere, quali ambientalisti, insubordinati, indipendentisti o occupanti abusivi. Negli anni 2000 ha lavorato come avvocato per le piattaforme antiglobalizzazione che hanno organizzato i contro-vertici del 2001 e del 2002 a Barcellona. Ha sporto denuncia contro la delegata del governo García Valdecasas per l'intervento della polizia durante la manifestazione del giugno 2001. Negli anni 2010 si è fatto conoscere come avvocato di movimenti sociali quali i gruppo opposti all processo di Bologna, V de Vivienda, la PAH, Iaioflautes e il Movimiento 15-M. Ha difeso dinanzi all'Udienza nazionale coloro che erano accusati di blocco violento blocco del Parlamento catalano nel 2011.
È intervenuto in cause a favore della memoria storica, contro il mobbing immobiliare e contro la tortura. Uno dei suoi clienti era Juan José Moreno Cuenca, detto il “Vaquilla”, uno dei più famosi criminali catalani della seconda metà del XX secolo. È stato anche l'avvocato dell'accuse nel caso sull'incidente ferroviario di Santiago di Compostela del 2013. Ha inoltre rappresentato diverse associazioni di difesa della lingua catalana nella causa contro l'ex presidente del governo delle Baleari, José Ramón Bauzà, in merito al "decreto del trilinguismo".
Tra il 2006 e il 2011 ha lavorato come consulente presso l'Ufficio per i diritti civili di Vilanova i la Geltrú. In quegli anni si impegnò in casi fortemente mediatici dinanzi all'Udienza Nazionale, tra questi un caso sugli abusi nella prigione statunitense di Guantanamo,sull'attacco alla Freedom Flotilla, la protesta contro le agenzie di rating o il genocidio ruandese. A Barcellona, promosse l'accusa, a nome di un gruppo di vittime e dell'Associació d'Altraitalia, contro gli aviatori della Legione Italiana che bombardarono la città di Barcellona nel 1938, l'unico caso contro crimini commessi durante l'era franchista che ha avuto successo.
Negli ultimi anni della sua carriera professionale si è specializzato nella lotta alla corruzione. Fu uno degli avvocati che nel 2013 presentarono l'atto d'accusa dell'Osservatorio DESC contro l'ex tesoriere del Partito Popolare Luís Bárcenas. Ha guidato, a nome della Federació d'Associacions Veïnals de Barcelona e altre organizzazioni di quartiere, l'accusa contro casi di corruzione riguardanti la falsificazione delle licenze degli appartamenti turistici.
Ha rappresentato come avvocato diverse personalità del mondo politico e sociale, fra gli altri Lluís Maria Xirinacs, Ada Colau e Pablo Iglesias.
Attività politica La sua attività politica iniziata all'università quando, durante gli studi in giurisprudenza, si iscrisse al sindacato Bloc d'Estudiants Independentistes (BEI, vicino a ERC) e partecipò attivamente a diverse mobilitazioni studentesche. Durante gli studi di filosofia si unì a un gruppo studentesco insieme a Jordi Bonet e Ada Colau. Negli anni novanta fu legato a movimenti come l'antiglobalizzazione e, nel duemila, al movimento 15-M.
Nel 2012 è entrato a far parte del gruppo che promuoveva la piattaforma civica anticapitalista e indipendentista Procés Constituent, della quale resterà membro del comitato di coordinamento fino al 2014. Alle elezioni catalane del 2012 ha appoggiato pubblicamente la Candidatura di Unità Popolare (CUP). Alle europee del 2014, è stato uno dei tre promotori catalani di Mover ficha, manifesto di Podemos, ed è entrato a far parte del consiglio cittadino del partito. Nel 2015 è stato eletto al consiglio comunale di Barcellona fra le liste di Barcelona en Comú. Durante il suo mandato come consigliere comunale ha posto l'accento sulla regolamentazione della musica dal vivo nei bar, ristoranti e caffetterie autorizzati. In qualità di consigliere del distretto di Sants-Montjuïc ha approvato l'ordinanza relativa ai dehors nelle vie Blai e Blesa, e come responsabile dell'area dei diritti dei cittadini ha presentato il progrmma "Barcellona, città dei diritti" (Barcelona, ciutat de drets), un piano che mira a porre i diritti umani al centro delle politiche pubbliche.
Dopo la parentesi da consigliere comunale, è stato eletto capolista alle elezioni spagnole dell'aprile 2019 per la candidatura di En Comú Podem (coalizione di Podemos, EUiA e ICV), risultando il candidato più votato nella circoscrizione di Barcellona con 614.738 voti, il 14,89% del totale. Alle elezioni del novembre dello stesso anno ha conseguito 546.733 voti, il 14,18%. Nel gennaio 2020 ha sostituito Pablo Iglesias come presidente del gruppo confederale Unidas Podemos-En Comú Podem-Galicia en Común.
Durante i suoi anni da deputato al Congresso spagnolo si è speso a favore della riforma della legge di procedura penale ed è stato promotore della riforma per la libertà di espressione che mirava a eliminare la criminalizzazione degli insulti alla corona e alle istituzioni, dell'esaltazione del terrorismo, dei crimini contro il sentimento religioso o delle offese ai simboli e agli emblemi della Spagna e delle comunità autonome. In linea con questa politica, ha richiesto la grazia al governo spagnolo per i rapper Pablo Hasél e Valtònyc, condannati per alcuni di questi crimini. Nel corso della XIV legislatura è stata una delle figure più attive nel promuovere una soluzione al conflitto politico in Catalogna. Ha redatto la prima proposta di riforma del reato di sedizione, equiparandolo alle pene previste per i reati contro l'ordine pubblico.
Alle elezioni europee del 2024 si è candidato come rappresentante di Catalunya en Comú, all'interno della coalizione Sumar. È stato eletto europarlamentare, e siede nel gruppo dei Verdi/Alleanza Libera Europea.
Opere
Note
Voci correlate Europarlamentari della Spagna della X legislatura
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Categoria:Politici catalani