LAnker-Steinbaukasten (letteralmente "scatola di costruzione in pietra Anker", cioè "ancora") è un gioco di costruzione tedesco creato nel 1880, considerato uno dei più antichi giochi di costruzione commercializzati ancora prodotti oggi. Fabbricato a Rudolstadt, in Turingia, si distingue radicalmente dai giochi di costruzione a incastro con perni e cavità (come Lego): i suoi blocchi, con superficie liscia e privi di qualsiasi sistema di aggancio, restano in equilibrio solo per il proprio peso e la precisione di lavorazione, secondo un principio di pura statica.

Origini

Il principio del gioco si inspira ai "doni" pedagogici del pedagogista tedesco Friedrich Fröbel, pensati per avvicinare il bambino all'architettura tramite la costruzione manuale. In questo solco, i fratelli Otto e Gustav Lilienthal — Otto diventerà poi il celebre pioniere dell'aviazione — misero a punto tra il 1880 e il 1885 la ricetta di una pietra artificiale a base di sabbia, gesso e olio di lino, alternativa ecologica al legno allora dominante nei giochi di costruzione.

Non riuscendo a trovare un modello commerciale valido, i fratelli Lilienthal non arrivarono a sfruttare da soli la loro invenzione e cedettero la ricetta all'industriale Friedrich Adolf Richter, che fece brevettare il procedimento — un passo che i Lilienthal stessi avevano trascurato. Richter avviò la produzione già nel 1880 nella sua fabbrica farmaceutica di Rudolstadt.

Brevetti

Due brevetti gemelli proteggono l'invenzione, depositati a poche settimane di distanza:

Il brevetto statunitense US 233 780 A, "Composition Toy Building-Block", depositato il 18 settembre 1880 e concesso il 26 ottobre 1880, indica come inventori Otto e Gustav Lilienthal, mentre il beneficiario dei diritti ("assignor") è Friedrich Adolf Richter. Il brevetto tedesco DE 13770 C, "Verfahren zur Herstellung von künstlichen Steinen" (Procedimento per la fabbricazione di pietre artificiali), depositato l'8 ottobre 1880 e pubblicato il 25 maggio 1881, è depositato direttamente a nome di Friedrich Adolf Richter.

Questo brevetto statunitense del 1880 è, allo stato attuale delle ricerche, il più antico brevetto conosciuto relativo a un gioco di costruzione a blocchi prodotto commercialmente — anteriore di 43 anni al brevetto belga di Louis Cousin per il sistema Batima (1923), prima configurazione documentata di mattoncini a incastro con perni.

La controversia Richter contro Lilienthal (1886-1887)

La clausola contrattuale stipulata da Richter al momento dell'acquisto dell'invenzione nel 1880 vietava ai fratelli Lilienthal di «fabbricare essi stessi simili giocattoli». Gustav Lilienthal produsse comunque nuove scatole di costruzione in pietra in Francia a partire dal 1886, sviluppandovi con successo un mercato, così come in Inghilterra, Belgio, Portogallo, Cina e Stati Uniti. Richter lo citò quindi in giudizio per inadempimento contrattuale; nel novembre 1887 vinse definitivamente la causa.

I fratelli furono condannati a una penale contrattuale di 1.000 marchi, che non dovettero pagare in contanti ma saldarono cedendo il loro impianto di produzione; dovettero inoltre sostenere separatamente circa 10.000 marchi di spese processuali. I risparmi di Gustav, pari a circa 20.000 marchi, furono così completamente prosciugati, e anche il patrimonio di Otto ne risentì fortemente. Con l'impianto, Richter acquisì anche le innovazioni che Gustav aveva sviluppato in Francia, beneficiando dello sviluppo commerciale internazionale da lui avviato.

Se queste cifre precise venissero confermate da una fonte primaria, questa controversia costituirebbe, con circa un secolo di anticipo, il più antico caso conosciuto di contenzioso relativo a un gioco di costruzione — ben prima del caso Interlego AG contro Tyco Industries Inc (1988) riguardante Lego e Kiddicraft. Materiale e principio costruttivo

Le pietre Anker sono elementi stampati con tolleranze dimensionali molto basse, composti da sabbia, gesso e olio di lino compressi e poi asciugati. Sono prodotte principalmente in tre colori — rosso, giallo e blu — corrispondenti a tre materiali da costruzione reali: il laterizio, la pietra da taglio e l'ardesia da tetto.

È importante sottolineare che questi blocchi non presentano perni, cavità né alcun sistema di incollaggio: a differenza dei giochi di costruzione a incastro come Lego, Kiddicraft o Batima, la stabilità delle costruzioni Anker si basa unicamente sulla precisione geometrica dei pezzi, sul loro peso e sulle leggi della statica. Si tratta quindi di una linea di invenzione interamente distinta da quella dei mattoncini a perno e cavità, che si sviluppa separatamente a partire dai brevetti di Frost (1907), poi di Louis Cousin per Batima (1923), di Hilary Page per Kiddicraft (1939) e infine di Lego (1949). Le due linee non devono essere confuse, anche se il brevetto Lilienthal/Richter del 1880 ne fa, considerando tutte le categorie, il più antico brevetto di gioco di costruzione a blocchi commercialmente sfruttato.

Il sistema si basa su una serie di scatole base e scatole di ampliamento che permettono di accrescere progressivamente una collezione esistente, ciascuna scatola accompagnata da libretti di piani che rappresentano edifici civili e religiosi emblematici (tempio greco, chiesa romanica, cattedrale, padiglione, torre di guardia).

Un giocattolo dell'alta società

Già dal 1895 l'ancora diventa il marchio ufficiale del prodotto, e le scatole di costruzione Anker vincono numerosi premi internazionali. Verso l'inizio del XX secolo, fino a 40.000 scatole all'anno lasciano la fabbrica di Rudolstadt destinate a una clientela agiata, da San Pietroburgo a New York. In Austria-Ungheria, la società F. Ad. Richter & Cie ottiene il titolo di fornitore della corte imperiale e regia (k.u.k. Hof- und Kammerlieferant) dell'imperatore e della famiglia imperiale, così come di diverse altre corti europee. Una fabbrica austriaca operò per oltre quarant'anni a Vienna, nel quartiere di Hietzing.

Storia dell'azienda dopo il 1910

Alla morte di Richter nel 1910, l'azienda dispone di filiali in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. L'inflazione conseguente alla Prima guerra mondiale, unita a lunghe controversie ereditarie, provoca la perdita delle riserve dell'azienda, riorganizzata nel 1921 in due società per azioni statali.

Nella Repubblica Democratica Tedesca, il marchio e l'azienda vengono nazionalizzati nel 1953 come "VEB Anker-Steinbaukasten", un'impresa di proprietà statale (Volkseigener Betrieb). La produzione continua a Rudolstadt fino al 31 dicembre 1963, data in cui viene ufficialmente interrotta. Tra il 1880 e questa chiusura sarebbero state vendute circa cinque miliardi di pietre Anker.

La produzione riprende nel 1995 con la società Anker Steinbaukasten GmbH, fondata dal collezionista Georg Plenge con il sostegno di fondi europei e del Land della Turingia. Dal 2017 l'azienda è gestita dall'Arbeiterwohlfahrt (AWO) di Rudolstadt come impresa sociale di inserimento lavorativo, con una decina di dipendenti e una produzione di quasi 2.000 forme di pietra diverse in 26 colori, distribuite in tutto il mondo.

Collezioni museali

Un'importante collezione di scatole di costruzione Anker, raccolta da Tobias Mey (oltre 500 pezzi), è conservata al museo Hermann Hesse di Calw. Il National Building Museum di Washington conserva anch'esso una collezione significativa di giochi di costruzione architettonici che comprende pezzi Anker.

Note

Bibliografia

Véronique Andersen, "Architectures et jeux de construction", Ludo, n°31, giugno 2010.

Voci correlate

Gioco di costruzione Otto Lilienthal Friedrich Fröbel

Categoria:Giochi di costruzione Categoria:Rudolstadt