Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul lato ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia L'inizio della carriera Iniziò la propria carriera militare entrando nell'esercito del regno di Francia il 17 febbraio 1786 nel 6° reggimento di artiglieria dove suo padre, Germain Conroux, già cavaliere dell'Ordine di San Luigi, era ufficiale. Col grado di sottotenente venne quindi trasferito al 58° reggimento di fanteria dal 22 agosto 1792, ottenendo poi quello di tenente dal settembre successivo. Nel 1793 combatté nella battaglia di Arlon con la divisione comandata dal generale Amable Henri Delaage e poi prese parte alla battaglia di Kaiserslautern, presso Landau, che portò alla conquista del Palatinato da parte del generale Lazare Hoche e alla riconquista di Arlon da parte dell'Armata della Mosella. Aiutante di campo del generale Antoine Morlot dal 5 floreale dell'anno II (2 maggio 1794), partecipò alla battaglia di Charleroi il 28 di quello stesso mese. In quel frangente, il suo generale gli affidò il compito di consegnare l'ordine di ritirata alla 34ª Demi-Brigade di Fanteria e al 14º Reggimento Dragoni, i quali rischiavano di essere accerchiati dal nemico. Presenziò l'8 messidoro dell'anno II (27 luglio 1794) alla battaglia di Fleurus e alle battaglie di Jülich e Maastricht, rispettivamente combattute il 12 vendemmiaio e il 14 brumaio dell'anno successivo.

Nominato capitano della 116ª Demi-Brigade di Fanteria (20 maggio 1795), Conroux fu assegnato all'Armata della Sambre-et-Meuse e divenne aiutante di campo del generale Jean-Baptiste Jules Bernadotte dal 1° brumaio dell'anno IV (25 novembre 1796). Il 14 messidoro (25 luglio 1797) attraversò il Reno con l'esercito francese e continuò a servire in quel settore fino all'anno V (1797-1798), quando fu trasferito con il suo generale all'Armata d'Italia. Presenziò all'attraversamento del fiume Tagliamento il 26 ventoso dell'anno V (15 marzo 1798) e il 29 dello stesso mese alla presa di Gradisca. Sul campo di battaglia raggiunse il grado di comandante di un battaglione della 43ª Demi-Brigade, venendo elogiato da Napoleone Bonaparte nel suo rapporto esecutivo al Direttorio. Dopo aver trascorso il 3 brumaio dell'anno VI come aiutante di campo del generale Jean-Étienne Championnet, comandante dell'ala destra dell'esercito, fu tra le truppe che si opposero allo sbarco inglese ad Ostenda.

In Italia ed in Francia, 1799-1803 Trasferito all'Armata di Napoli, il cui comandante in capo era il generale Championnet, Conroux fu promosso comandante di brigata sul campo di battaglia il 10 piovoso dell'anno VII (20 febbraio 1799) per la sua condotta esemplare durante la presa della città, e tale promozione fu confermata con decreto esecutivo del Direttorio datato al 17 termidoro (27 agosto 1799). Si distinse nuovamente nella battaglia di Fasano e fu nominato aiutante generale sul campo di battaglia dal comandante in capo dell'Armata d'Italia il 22 germinale dell'anno VIII (14 aprile 1800), in seguito alla sua condotta nella battaglia di Mondar. Tale nomina fu nuovamente confermata dal Primo Console il 30 germinale e, il 3 floreale dello stesso anno, Conroux fu assegnato in tale veste allo stato maggiore dell'Armata dell'Ovest, dove prestò servizio nelle campagne degli anni 9 e 10 sotto il comando del generale Bernadotte. Il 21 floreale dell'anno X (11 maggio 1802), Conroux inviò una richiesta al Primo Console per ottenere il comando di un reggimento di dragoni o di cavalleria. Tale richiesta conteneva la seguente annotazione autografa di Bernadotte: «Conosco l'aiutante comandante Conroux dal II anno del calendario rivoluzionario francese e ho assistito, sia nell'Armata della Sambre-et-Meuse che nell'Armata d'Italia, a numerose azioni eccezionali che lo hanno distinto. Vi assicuro che egli saprà ottenere in modo particolare la fiducia del governo, che troverà in lui un talento zelante, conoscenza della disciplina e assoluta dedizione.»

In seguito a tale richiesta, il 10 vendemmiaio dell'XI anno, l'aiutante comandante Conroux fu posto al comando della 17ª Demi -Brigade che in seguito, con la riorganizzazione dell'anno XII, divenne il 17º Reggimento di fanteria di linea.

Generale dell'Impero Trasferito agli ordini del maresciallo Louis Nicolas Davout, ottenne la Legione d'Onore il 19 frimaio dell'anno XII (9 dicembre 1803) e ne divenne ufficiale il 23 pratile (14 giugno 1804). Fece parte della 1ª Divisione del 3º Corpo d'Armata della Grande Armata durante la campagna dell'anno XIV in Austria. Il 9 brumaio (19 novembre 1804), durante la marcia su Ried e L'Aia, il 17º reggimento di fanteria di Linea, comandato da Conroux, ingaggiò una feroce battaglia contro un corpo d'armata russo, sbaragliandolo e permettendo alla cavalleria francese di lanciare una carica che completò la disfatta dei russi.

Nominato generale di brigata il 3 nevoso dell'anno XIV, ottenne il comando del 7° corpo della Grande Armata il 23 febbraio 1806 e prestò servizio nella campagna militare in Prussia. In seguito assunse il comando di una brigata nella divisione granatieri di riserva del generale Oudinot. In seguito, prese parte gloriosamente alle battaglie di Ostrołęka, Danzica, Heilsberg e Friedland. L'imperatore nominò Conroux commendatore della Legione d'Onore con decreto del 22 giugno 1807 e lo creò barone dell'Impero il 19 marzo 1808 col predicato di Pépinville. Impegnato nella campagna id Germania nel 1809, si distinse nella battaglia di Wagram del 6 luglio e venne promosso al grado di maggiore generale il 31 di quello stesso mese.

Spostato ad Anversa il 24 agosto, passò quindi all' Armée du Nord il 26 settembre di quello stesso anno. Alla fine ricevette l'ordine di arrendersi all'esercito della Catalogna il 26 marzo 1810 per assumere il comando della 2ª divisione del 9º Corpo d'Armata spagnolo. Il 27 luglio 1811 sostituì il generale Jean François Leval al comando della 4ª divisione di fanteria e della 3ª Divisione Dragoni. Il 31 maggio 1812 il generale spagnolo Francisco Ballesteros attraversò il fiume Guadalete tra Bornos e Arcos ed avanzò alle spalle della posizione di Bornos, con l'intento di sorprendere la divisione di Conroux. Tuttavia, il generale francese, al comando del 9° reggimento di fanteria leggera, del 96° reggimento di fanteria di linea, di uno squadrone del 5° reggimento cacciatori a cavallo e di un distaccamento del 2° reggimento cacciatori a cavallo, riuscì a respingere il nemico dopo aver catturato 600 uomini, 4 pezzi di artiglieria e due bandiere, costringendoli a riattraversare il Guadalete.

Il 10 novembre 1813, durante la battaglia della Nivelle, il generale Wellington, con un corpo d'armata di 30.000 uomini, avanzò alle spalle del monte Rhune e si imbatté nella divisione di Conroux, che difendeva la montagna, la ridotta di Sainte-Barbe e l'accampamento francese di Sarre. Dopo una strenua resistenza, la ridotta cadde in mano agli inglesi. Vedendo che il nemico aveva preso il controllo delle trincee, le truppe che occupavano la cima del Rhune temevano di essere sopraffatte e, senza aspettare gli ordini superiori, decisero di abbandonare le loro posizioni e scesero verso la pianura. Il resto dell'esercito francese fu presto costretto a ritirarsi. Le fortificazioni di seconda linea costruite alle spalle di Ascain furono quasi immediatamente conquistate dalle truppe di Wellington, e fu proprio mentre le difendeva che il generale Conroux fu gravemente ferito al petto da un proiettile. Trasportato a Saint-Esprit, vicino a Bayonne, vi morì il giorno seguente, 11 novembre 1813. Il suo nome è inciso sull'Arco di Trionfo, sul lato orientale.

Jean-Pierre Tarin lo descrisse come "un leader di grande esperienza". Il memorialista Félix Girod de l'Ain, che ebbe modo di conoscere il generale Conroux in Spagna, disse di lui che era un uomo "di grande statura e dall'aspetto molto imponente".

Onorificenze

Araldica Stemma Descrizione BlasonaturaNicolas François ConrouxBarone militare dell'Impero francese (1809-1813)Écartelé : aux 1 et 4, de sinople, à trois étoiles d'argent ; au 2 du quartier des Barons militaires de l'Empire ; au 3, de sable, au léopard couché d'or, surmonté de trois grenades d'argent, allumées de gueules.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi